Maggio Fioranese: vivete con noi un mese di eventi

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Anche quest’anno, con l’avvento della bella stagione iniziano le feste nei vari comuni della provincia. Bice cercherà di seguire le più importanti per scoprire o evidenziare quello che di interessante propongono. Questo mese parliamo di Fiorano modenese intervistando la Presidente del Comitato “Fiorano in Festa”: avv. Gian Carla Moscattini

              Avv. Moscattini, che cosa ci propone questa edizione del maggio fioranese 2006

Sostanzialmente sono quattro fine settimana, dal 7 al 28 maggio, nei quali sono concentrati una serie di eventi che vale la pena non perdere con l’appendice del 24 giugno Festa del Patrono.

Come è giusto che sia, questo puntuale e ormai consolidato appuntamento di maggio, è una festa per la gente di Fiorano e ovviamente per tutti coloro che ci verranno a trovare dai paesi e dalle città limitrofe. L’incremento di visitatori che registriamo ogni anno dimostra che “Fiorano in Festa” non solo è in grado di mantenere alta l’attenzione, ma anche di ampliare il gradimento nonostante un moltiplicarsi da varie parti di molteplici  e disparate occasioni  di richiamo.

 

Secondo lei, perché tutto questo?

Credo sia dovuto al fatto che si è cercato di offrire qualcosa “per tutti i gusti.”

Il gradimento si consolida grazie alla presenza di una parte di visitatori agli appuntamenti cosiddetti “incontro con l’autore” della domenica mattina a cura di Roberto Armenia, mentre altri preferiscono soffermarsi a visitare una mostra (nei primi 15 giorni del mese espone la mia amica Vania Galli) o a partecipare alla votazione per il concorso fotografico, o piuttosto venirsi a fare una piega presso il teatro Astoria, nella terza domenica di maggio per contribuire al sostegno delle vittime di Chernobyl. Ci sono diversi poi che nel pomeriggio e sera amano sostare e gustarsi l’ottimo gnocco e tigelle preparato dalle associazioni di volontariato, così come molti altri invece preferiscono venire nella nostra libreria, dico nostra perchè gestita direttamente dal Comitato e con il prezioso aiuto della mia cara amica Cecilia Matteotti, dove si va alla ricerca di una buona lettura da acquistare.

Anche la musica è pronta a soddisfare tutte le esigenze d’età. In un apposito spazio – alle casette – ci saranno complessi che si esibiranno in musica dal vivo per i giovanissimi; poco distante – centro commerciale – il “villaggio latino” offrirà musica e balli sud americani mentre nel piazzale del centro parrocchiale, oltre a mangiare, si potrà ballare a suon di liscio.

Voglio dire che non c’è solo la piazza centrale, così come non si è puntato allo spettacolo della superstar che riempie lo stadio e poi tutti a casa, al contrario si è cercato di offrire risposte alle variegate sensibilità: piace il concorso di Miss Italia, lo spettacolo di cabaret, e le proposte dei vari gruppi di volontariato presenti sul nostro territorio.

 

Il Comitato “Fiorano in Festa”, di cui lei è Presidente, deve pensare a tutto questo?

Sicuramente, anzi a questo proposito approfitto per evidenziare un concetto a cui sono affezionata.

Premetto che una impresa di questo genere, oltre all’apporto di valide intelligenze che formano il Comitato, riesce a combinare qualcosa a condizione che ci sia anche danaro da investire. Anzi più soldi ci sono e più eventi e spettacoli si possono offrire.

Questi euro quindi si trovano grazie alla presenza di sponsor sensibili, ma anche con il contributo dell’amministrazione comunale.

Detto questo, ritengo che sia più opportuno, logico, trasparente e preferibile affidarne la conduzione ad un organismo come il nostro Comitato, composto di volontari, scelti a vario titolo, piuttosto che una gestione diretta dagli assessorati del Comune.

 

            Ogni anno c’è stato un disegno incompiuto o un evento non realizzato?

C’è sempre in ogni cosa, in ogni progetto, qualcosa di diverso, un’ idea, un sogno, una speranza, un particolare rimasto nel cassetto.

Non facciamone dei drammi se non siamo riusciti a chiamare George Clooney perchè passeggiasse per il paese. Così come non faccio drammi se le esigenze o visioni della società civile devono lasciare il passo a superiori esigenze del potere politico.

 

            Il maggio fioranese è illustrato da un opuscolo di 90 pagine, che messaggio se ne ricava a fine lettura? < /p>

Uno sforzo collettivo rivolto alla comunità. Al così detto “bene comune”, ognuno ha cercato di dare il meglio di se stesso, da chi ha proposto grandi eventi alla tipografia. Si parte dall’opera silenziosa di Adriano Marchi o di Giuseppe Laiso fino ad apporti sostanziosi di collaboratori, professionisti e specialisti di settore.

Chiamiamola concertazione, chiamiamola armonizzazione di volontà e spinte propositive, in ogni caso, come si evince, dal libretto suddetto, esso appare uno sfornato ben dosato tra privato e pubblico, tra politica ed economia, un equilibrio tra forze che devono restare tra loro in equilibrio. Qualche novista o modernista ha idee diverse, che io giudico propositi da rilegare in soffitta  ….

 

Fiorano, dopo questa sua Presidenza, deve aspettarsi prima o poi una sua scesa in campo politico ?

Anche Fiorano sa, come dicevano i saggi latini, che nessuno è profeta in patria, perciò, se anche decidessi di farlo, non sarà per Fiorano.

Aggiungo inoltre che tutti sono consapevoli del fatto che la politica spesso “divide”. Io ho affermato a più riprese di amare il mio paese e non ci tengo a dividerlo.

Per anni ho aperto l’opuscolo informativo del “maggio fioranese” con mie considerazioni, quest’anno ho lasciato questo compito al Sindaco di Fiorano ed intervengo solo dopo quindici pagine per commentare la festa della mamma.

Forse anch’io riesco a capire cosa è, come funziona e cosa richiede “la politica”.

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