Ma perché ascoltarli? E perché’ dare loro voce?

Condividi su i tuoi canali:

Hanno la stessa autorevolezza del compagno di bancone al bar o del passeggero sul treno che ti assilla durante un viaggio. Personaggi che di mestiere fanno gli ospiti, con il diritto di parola su tutto, la cui autorevolezza si basa sull’apparire, non sull’essere.

 


Leggo che fra i profeti dei no vax ci sono Heather Parisi, Eleonora Brigliadori. Povia, Gianni Rivera, Miguel Bosè, Claudia Gerini, Enrico Montesano. Alcuni sono o sono stati grandi professionisti, ma perché la stampa riporta le loro preferenze in materia di sanità? Sono eccellenti nel loro campo, non maestri di vita. Hanno la stessa autorevolezza del compagno di bancone al bar o del passeggero sul treno che ti assilla durante un viaggio

E’ uno degli effetti più deleteri della tv dove si gigioneggia da mane a sera, per cui ognuno fa di tutto: dal rispondere ad un quiz, al ballare, al cantare, al sentenziare, al disquisire invece di evidenziare le capacità straordinarie della sua arte. E poi arrivano i figli, le foto di famiglia, gli amori, costruendo il personaggio che di mestiere fa l’ospite, con il diritto di parola su tutto, la cui autorevolezza si basa sull’apparire, non sull’essere.

La tv vicino a noi, la tv della realtà è la peggior mistificazione, nella quale si abbassa al nostro livello invece di aiutarci ad alzare il nostro.

Poi l’assurdo: intervista uno dei capetti dei no vax per domandargli come mai non abbiano fatto la temuta manifestazione alla stazione e la risposta è una sfilza di: repressione, l’Italia come Kabul, come il Sudafrica del segregazionismo. Ma chi glielo ha lasciato dire senza alcuna domanda di spiegazione? I giornalisti sono sempre più spesso soltanto dei portamicrofono e la tv ha sempre più canali, ma alcuni sono vere e proprie cloache.

 

[ratings]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

In evidenza

Potrebbe interessarti anche...

L’arco e le frecce

Un tragico incidente, un’uscita fuori strada autonoma, uno dei tanti drammi che insanguinano le nostre strade. Così, poteva essere reso noto e archiviato, ciò che

Non ti fidar dell’acqua cheta

Sull’Ansa ho trovato il lungo elenco di catastrofi provocate da frane e alluvioni in Italia negli ultimi settant’anni: 101 vittime nel Polesine (1951), 325 persone

Gli ambientalisti nelle pinacoteche

L’ultima moda di certi ambientalisti è utilizzare le pinacoteche ed i musei per protestare. Così in questi giorni cinque attivisti di ‘Ultima generazione’ sono entrati