Luoghi di culto

Condividi su i tuoi canali:

None

Volutamente ho titolato il mio intervento:Luoghi di culto.Sono apparsi su Bice due interventi di Andrea Leoni di F.I e di Luca Ghelfi della UDC che hanno preso una chiara posizione sul progetto,per ora ancora sulla carta, della possibile nuova Moschea cittadina. Credo che l’analisi debba essere  di più  ampio respiro. Concedere oppure no la possibilità di avere luoghi di culto dove altre persone non appartenenti alla nostra fede abbiamo la possibilità di professare la loro ed avvicinarsi ai loro riti ?. Alla domanda esiste solamente una risposta. Quella prevista dalla nostra Costituzione dove si prevede ,appunto,la possibilità di professare la propria religione di appartenenza. Quindi un semplice :Si. Personalmente mi trovo concorde con tutto questo.
Però alla luce di quanto è emerso,emerge ed emergerà in futuro mi viene spontaneo affermare  che occorre prestarvi attenzione ed adoperarsi affinchè  questo percorso risulti fattibile e percorribile evitando problemi,ostacoli e difficoltà future. Questo percorso di cui si dovrà occupare ,prima o poi l’amministrazione cittadina,dovrà essere il più trasparente possibile. Cammino  che non debba essere solamente concessioni e diritti ma anche  accettazioni e doveri. Ho letto sui quotidiani quanto scritto sul progetto della possibile nuova Moschea cittadina. In primis trovo il progetto di questo luogo di culto estremamente brutto.Uno “” scatolone”” che servirà sicuramente allo scopo che si prefigge ma di una orrida forma architettonica che sicuramente farà a pugni con tutto quanto lo circonderà. Indipendentemente dall’area in cui si prevede esso debba sorgere. Mi piacerebbe vedere un concorso di idee dove noi cittadini ci si possa esprimere in merito e si abbia il dirittto di scelta.Va bene un luogo di culto ma non mettiamoci in casa un qualche cosa di architettonicamente invasivo.
Ho visitato,nel mondo,diverse moschee.Alcune molto belle e pregevoli.Non posso dire che il progetto proposto sia tale. L’amministrazione comunale ha precisato,inoltre, che nessun aiuto economico è previsto e che il progetto non inciderà sulle casse comunali.
Mi sembra il minimo. Aggiungo che occorrerà vigilare affinchè terreno ed urbanizzazione dello stesso non venga proposto alla comunità islamica a condizioni di favore. Mi sembra altrettanto logico. Quindi attenzione a prebende e regalie sottobanco. Sono in disaccordo alla realizzazione di una scuola islamica o “” Madrassa”” all’interno della moschea. E’ noto a tutti che soventemente non siamo a conoscenza di che cosa si discute o si insegna al loro interno. Aggiungerei poi che l’aggregazione di tanti individui,a volte ai margini della nostra società cittadina,potrebbe dare adito a situazioni di difficile controllo. Credo sia giusto inserire a fianco del progetto un posto di attenzione in cui le forze dell’ordine possano vigilare. Sia a favore dei praticanti la loro fede religiosa sia verso coloro che saranno a contatto con persone che, non sempre, accettano ciò che ci attendiamo da loro. Che si facciano perciò proposte concrete e propositive da parte di tutti i nostri politici. Sia da parte di coloro che sono pro sia da parte di coloro che sono contro.
Non buttiamo per una volta,uso una espressione forte,tutto in vacca strumentalizzando una situazione a mero favore di ideologie politiche ma si decida molto bene e per tempo prima che si posi la prima pietra.

 

 

[ratings]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

In evidenza

Potrebbe interessarti anche...

La prudenza non è mai troppa

Ritenute espressioni della saggezza popolare, i proverbi contengono una lezioncina morale o danno  consigli e come tali si accettano ; certo a volte sono insopportabili

Accogliere e inserire si può

È arrivato alle cronache il caso di Dino Baraggioli, titolare dell’Artplast di Robbio, nel Pavese, con 90 dipendenti, che – come racconta l’Agi- aveva grosse

Biden o Trump? Le ricadute per l’Europa

Al di là dell’oceano, nella capitale dell’impero, con le elezioni di novembre,  l’inquilino della casa Bianca potrebbe cambiare, ossia il presidente. Quello che ha il potere