L’unione non puo’ Imporre nome di Parte””

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“”L’Unione non può imporre un candidato di parte per il Quirinale. D’Alema è un candidato di parte. Sarebbe un vero e proprio colpo di mano istituzionale. Una macchia nella storia della Repubblica. Significherebbe spaccare l’Italia in due e calpestare i diritti di quel 50% e oltre di italiani che hanno dato ancora fiducia a Silvio Berlusconi. La scelta per il nuovo Capo dello Stato deve essere condivisa e scaturire da un confronto costruttivo tra le coalizioni. Anche perché, seguendo l’esempio di Ciampi, l’inquilino del Quirinale deve essere sempre il Presidente di tutti gli italiani’.

 

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