L’UNICEF Modena festeggia nonni e nipoti

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L’Unicef Modena, oggi, è tra le prime tre province in Italia, come attività e risultati. Con Napoli (famiglia Caracciolo) e Torino (famiglia Agnelli), si alterna ai vertici della classifica delle città che raccolgono le maggiori risorse finanziarie per l’Unicef. Merito dei modenesi che, sensibili alle meritorie attività dell’Unicef, sono sempre stati e sono  generosi  e partecipano alle diverse iniziative ideate e organizzate-promosse dal Comitato modenese Unicef. 


Da sabato 30 settembre 2017, l’UNICEF Modena ha una nuova sede, un nuovo Presidente (con la “storica” Adonella Ferraresi  – per 32 anni Presidente-  nominata  Presidente Onorario) , e con la “Festa dei nonni e dei nipoti” . Saranno presenti anche  il Presidente nazionale UNICEF, Giacomo Guerrera, il Sindaco di Modena , Gian Carlo Muzzarelli ( componente del Consiglio direttivo Unicef Modena e della giuria del “Premio Ragno d’oro pro-Unicef” ), il Rettore dell’Università di Modena e Reggio Emilia Angelo Oreste Andrisano  (Presidente della giuria del “Premio Ragno d’Oro pro-Unicef”), il Presidente onorario Adonella Ferraresi , il nuovo Presidente di Modena, Lorenzo Iughetti ( Professore Associato  Università di Modena e Reggio Emilia, Dipartimento Scienze Mediche e Chirurgiche Materno-Infantili e dell’Adulto –Pediatria e Direttore della Scuola di Specializzazione di Pediatria dell’Università di Modena e Reggio Emilia) e l’Assessore Welfare , coesione sociale, sanità e cittadinanza del Comune di Modena, Giuliana Urbelli.

Prima di presentare la “FESTA DEI NONNI E DEI NIPOTI, tracciamo un breve consuntivo delle meritorie attività di UNICEF Modena, attraverso una testimonianza della Prof.ssa Adonella Ferraresi , dal 1985, presidente Unicef Modena, ora nominata Presidente onorario, che ci ha detto: “ Giovanissima, sono succeduta al Presidente Ingegnere  Giulio Alfieri. Ero insegnante di matematica e fisica e poi Preside delle scuole medie di Fiorano modenese, dove mio marito era veterinario.  Per potermi di più e meglio dedicare all’Unicef, richiesi di andare in pensione anticipatamente (allora era possibile). Sono stati anni intensi, pieni di difficoltà, ma anche con tante, tantissime soddisfazioni. L’Unicef Modena, oggi, è tra le prime tre province in Italia, come attività e risultati. Con Napoli (famiglia Caracciolo) e Torino (famiglia Agnelli), si alterna ai vertici della classifica delle città che raccolgono le maggiori risorse finanziarie per l’Unicef. Merito dei modenesi che, sensibili alle meritorie attività dell’Unicef, sono sempre stati e sono  generosi  e partecipano alle diverse iniziative ideate e organizzate-promosse dal Comitato modenese Unicef. Tra le iniziative,  desidero ricordare le oltre venti recite annuali dei ragazzi delle scuole modenesi che, preparati dai loro docenti, gareggiano nel proporre spettacoli teatrali, che vanno dalle rappresentazioni di “classici” a quelle riviste, corrette e rielaborate dagli studenti stessi. Ogni anno, poi, dal 1997, allestiamo anche una rappresentazione teatrale al” Teatro Comunale Luciano Pavarotti” (o allo “Storchi”)  come saggio finale , alla chiusura dell’anno scolastico. Vi partecipano , ogni anno, i cinque gruppi teatrali riconosciuti come i migliori, i più “maturi”. Ogni anno, il “Teatro “ registra il tutto esaurito . Questa è una delle maggiori iniziative  per informare e sensibilizzare i modenesi sulle attività dell’Unicef a favore dei bambini meno fortunati ed una delle migliori fonti per raccogliere risorse finanziarie. Queste iniziative, richiedono tempo e passione: bisogna girare nelle diverse città e nei paesi della provincia e coinvolgere dirigenti scolastici,  insegnanti e, soprattutto, gli studenti. Perché sono loro i veri protagonisti. La prima rappresentazione la facemmo, nel 1989, a Fiorano modenese. Non c’erano ancora le scuole medie e i ragazzi dovevano andare a Modena o a Sassuolo. Dopo una “festa” nella bella villa del Conte Campori, a Spezzano, durante la quale raccogliemmo fondi per acquistare i libri scolastici per gli studenti della prima classe media, grazie alla sempre intelligente e preziosa collaborazione dei vari Sindaci di Fiorano ( di Egidio Pagani, in primis) , nell’ex Casa del Fascio, aprimmo la prima scuola media a Fiorano. Un’altra iniziativa , anzi quella che tutti conoscono e apprezzano anche fuori Modena, è il “Premio Ragno d’Oro pro-Unicef” , che è giunto alla 61.ma edizione. Ogni anno raccoglie oltre 300 modenesi che concorrono a festeggiare i vincitori del “Premio” che, come suona lo Statuto, va “ ai modenesi per nascita o per adozione che in patria o all’estero , con genialità e intraprendenza onorano la città di Modena” . Nelle prime 61 edizioni , ha premiato  ben 249 modenesi di nascita di nascita (o per adozione). Altre iniziative  sono incentrate su idee , che si propongono di raccogliere fondi e regalare un sorriso e “la gioia di vivere” (dice lo psichiatra Vittorino Andreoli) come le nostre famose “Pigotte” , ovvero bambole di stoffa create dalla fantasia e dalla passione delle nostre generose volontarie, che le inventano e le creano, una diversa dall’altra, in una simpatica gara di emulazione, dove quest’anno, ha primeggiato la moglie di un ottico di Piazza Grande, che, durante il giorno, mentre sta in negozio con il marito, crea le sue bambole di pezza. Queste vengono poi promosse e diffuse su richiesta-commissione da parte dei modenesi, degli imprenditori soprattutto , che investono nelle nostre “Pigotte” portafortuna per omaggi ad amici e clienti. Vengono promosse e diffuse presso la sede Unicef di Modena, dove Federica Braidi è sempre pronta e lieta di fare vedere agli amici Unicef  le nostre “Pigotte” . Per presentare-promuovere- offrire le “pigotte” , allestiamo anche stand o banchetti Unicef nelle piazze di Modena e provincia, specialmente durante le feste e le tradizionali sagre. Con un’offerta minima di 20 euro , le “Pigotte” ci consentono di raccogliere oltre 40.000 euro, ogni anno.   Ma un flusso costante, continuo di risorse finanziarie , lo abbiamo dai moltissimi modenesi che, spesso invitati dai nostri volontari, visitano tutto l’anno la nostra sede (ora da Calle di Luca si sposta in Via Carlo Sigonio, angolo Viale Medaglie d’oro), dove, oltre alle “Pigotte” possono scegliere ed acquistare tutti gli oggetti, i gadgets creati ed offerti dall’Unicef nazionale, i simpatici e colorati (e spesso artistici) biglietti augurali. Molte aziende (ed anche privati) da anni, acquistano  decine di migliaia di biglietti natalizi, con la personalizzazione dell’azienda (logo compreso). Con i denari , con i fondi raccolti, Modena è, ripeto, tra le prime città italiane nel finanziare le meritorie attività Unicef, nel mondo. Oltre ai fondi trasmessi alla sede nazionale, Modena, da anni, finanzia campagne di solidarietà . Tra queste, desidero ricordare l’organico e importante intervento nella Repubblica Democratica del Congo , nato quasi casualmente e che ora è una delle più felici realtà . Casualmente: infatti, con l’automobile personalizzata Unicef dell’Ambasciatore Unicef della Repubblica Democratica in Congo, ci siamo inoltrati nel fitto, lussureggiante bosco che sta a ridosso della capitale Kinshasa. Apparentemente era deserto.  Poi, via via, abbiamo visto tanti, tantissimi bambini uscire dalle altissime e verdi piante ,  uscire  dagli alberi della coca, dalle palme da olio, dalle varie specie di Ficus e di Coffea, dalle mangrovie . Erano soli, abbandonati. In Congo, infatti, le madri , quando si risposano con un nuovo marito, li abbandonano. Siamo stati circondati dai bambini. Sorridevano, toccavano la nostra automobile. Avrebbero voluto salire in auto con noi. I loro sorrisi ci hanno conquistato. Abbiamo deciso di raccogliere soldi per quei bambini. Così, nel giro di quattro anni, , soprattutto grazie al “Ragno d’Oro pro-Unicef”  e alle “Pigotte”  abbiamo costruito il “Villaggio Città di Modena” , con tanto di scuole professionali. In nove anni, oltre diecimila bambini sono stati ospitati nel nostro Villaggio, hanno imparato a leggere e scrivere, a parlare correttamente e, soprattutto, hanno imparato un mestiere ed ora sono idraulici,
elettricisti, fabbri, falegnami od anche esperti agricoltori o tecnici minerari , per  estrarre le immense risorse minerarie del  Congo.  

Tutte professioni che servivano al Paese. Lavorano non solo nelle due capitali,  Kinshasa o a Brazzeville (fondata, nel 1880, dall’italiano Pietro Savargnan di Brazzà) , ma , grazie alla loro preparazione professionale, alla loro serietà e alla dedizione al lavoro, sono richiesti anche da altre località della Repubblica Democratica del Congo e di altri Paesi dell’Africa centrale. Spesso, i nostri bambini concorrono a mantenere le loro famiglie, quelle che li avevano abbandonati nel bosco. C’è da aggiungere-sottolineare che grande merito dei nostri successi, è stato favorito dal Presidente nazionale Unicef Giacomo Guerrera,  che è un amico e, da sempre, ci supporta anche con consigli, suggerimenti. Ci è spesso vicino. Anche personalmente, fisicamente. Sabato 30 settembre 2017, sarà con e tra noi, per inaugurare la nostra nuova sede e per aprire la Festa dei nonni e dei nipoti” .

FESTA DEI NONNI E DEI NIPOTI FAMIGLIA :  NONNI  e NIPOTI   Dal 2005 in Italia la FESTA DEI NONNI  e DEI NIPOTI,  (2 ottobre)  nel giorno in cui la Chiesa cattolica celebra gli angeli custodi (i nonni) A Modena, si svolge sabato 30 settembre 2017 , a partire dalle ore 16,00.  

Come sottolineano   il Cardinale Angelo Bagnasco ( al Consiglio permanente CEI di lunedì 25 gennaio 2016: “la famiglia è un patrimonio universale” ) , Walter Veltroni (nel suo libro “Noi” : “la più antica agenzia sociale del mondo, è la famiglia”) e Claudio Magris (su “Corriere della Sera” di sabato 22 settembre 2012: “l’importanza della famiglia, in Italia, è sempre stata arcinota. Nel 1973, Peter Nichols – corrispondente “Times” da Roma- definì ironicamente la famiglia “il più celebre capolavoro della società italiana attraverso i secoli, il baluardo, l’unità naturale, il dispensatore di tutto ciò che lo Stato nega, il gruppo semisacro, il vendicatore e il remuneratore” , Il sociologo americano , Edward Banfield, negli anni 50, aveva coniato l’espressione “familismo amorale” , per definire quel coagulo di arretratezza e mancanza di qualsivoglia idea di bene comune che trascendesse l’ambito domestico”

Massimo Gramellini (“La Stampa” di martedì 2 ottobre 2012) , nel sottolineare l’importanza della Festa del nonno  e dell’angelo custode ,prevista per il 2 ottobre,  commenta  che questa festa “è stata associata a quella degli esseri di luce, il nonno perché i nonni –  nel periodo di massima disoccupazione giovanile-  mantengono i nipoti con i soldi che avrebbero voluto lasciare in eredità ai figli”. Papa Francesco (domenica 28 settembre 2014, in Piazza San Pietro)  sottolinea “Beate quelle famiglie che hanno i nonni vicini! Il nonno è padre due volte e la nonna è  madre due volte!” … una società  misura il  proprio passo su queste persone… Un popolo che non custodisce i nonni e non li tratta bene è un popolo che non ha futuro”  Dopo anni di quasi  “appannamento” della figura dei nonni, ecco, oggi,  la riscoperta e valorizzazione della figura dei nonni (nei valori spirituali e di aggregazione, nella scala dei sentimenti  ed anche per gli aspetti economico-finanziari) .

In Italia, i nonni sono oltre 12 milioni:  età media 54,8 anni. Il 26% si occupa dei nipotini mentre i genitori  lavorano (è la più alta percentuale in Europa) .  Dal 2004 al 2012 la quota di nonni over 60 che aiuta economicamente figli e nipoti è salita (dal 32%) al 48% . LA FESTA, nata nel 1978 negli Stati Uniti  (ad opera  di una casalinga, madre di 15 figli e nonna di 40 nipoti) ,  è stata riconosciuta in Italia (come ricorrenza civile) nel 2005. La data del 2  ottobre coincide con il giorno in cui la Chiesa cattolica celebra gli angeli custodi.  Fiore ufficiale della “Festa dei nonni” è il nontiscordardime .

Anonimo: “Le persone speciali meritano un giorno speciale: buona festa dei nonni”    

Papa Francesco:  “I nonni e le nonne formano la “corale” permanente di un grande santuario spirituale, dove la preghiera di supplica e il canto di lode sostengono la comunità che lavora e lotta nel campo della vita”        Ancora Papa Francesco : I nonni sono un tesoro “                

Benedetto XVI : “Il compito educativo dei nonni è sempre molto importante, e ancora di più lo diventa quando, per diverse ragioni , i genitori non sono in grado di assicurare un’adeguata presenza accanto ai figli, nell’età della crescita”                                                               

Gertrude Stein ha scritto: “  si è sempre in naturale antagonismo con i genitori e in simpatia con i propri nonni”                                                                                                           

Lewis Mumford: “ Ogni generazione si rivolta contro i suoi padri e fa amicizia con i suoi nonni”   

Maria Rita Parsi: “ Quella dei nonni è una presenza fondamentale, il “porto sicuro” nel quale i bambini dovrebbero potersi rifugiare, anche e soprattutto quando mamma e papà , per varie ragioni, non sono in grado di contenerli, aiutarli, capirli e dare loro tempo e attenzione”         

Fausto Brizzi: “ Credo che Dio il settimo giorno non sia andato in vacanza ma abbia inventato i nonni. E, accorgendosi che si trattava della più geniale delle sue creazioni, si sia preso una giornata libera per trascorrerla con loro”                                                                                    

Anonimo: “Un nonno ha l’argento nei capelli e l’oro nel cuore”                                      

Anonimo: “ I nonni ci sono per amare e per aggiustare le cose”                                    

Anonimo:  “I nonni ti vedono crescere, sapendo che ti lasceranno prima degli altri. Forse è per questo che ti amano più di tutti”                                                                                   

Anonimo: “Dio sa di non poter essere ovunque, quindi ha inventato i nonni”

La Festa dei nonni e dei nipoti di Modena si svolge sabato 30 settembre 2017 (a partire dalle ore 16,00) presso la nuova sede di Via Carlo Sigonio, 490 (angolo Viale Medaglie d’Oro)  Prevede un ricco e colorato materiale da donare ai partecipanti (quaderni, penne e matite) Durante la “Festa” sarà anche proiettato un video-messaggio del caro Ambasciatore Unicef Lino Banfi “Nonno Libero”.  

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