Luigina Turri

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Vi raccontiamo della mostra personale di questa pittrice che si sviluppa all’insegna dell’astratto-materico , della poesia e dell’elegante bellezza delle variazioni cromatiche.

L’attività artistico-culturale per la stagione 2007-2008 dello storico “Caffè dell’Orologio” di Modena, si è aperta con la mostra personale della veronese Luigina Turri,  intitolata“Pausa caffè” , mostra che raccoglie e presenta  tutte opere inedite, create esclusivamente dall’artista .

Si tratta di 28 opere di pittura ed una scultura in acciaio e ottone, che portano a  maturazione il percorso artistico iniziato, oltre dieci anni fa, e che si è via via perfezionato attraverso mostre personali e collettive in diverse città dell’Emilia-Romagna (l’artista, da diversi anni, risiede ed opera , come dirigente creativo e manager designer di un importante gruppo ceramico, a Modena),  del Veneto e della Toscana (a Siena , Sue opere sono presenti nella maggiore Galleria d’Arte)

La mostra, allestita nei suggestivi (ma limitati, nello spazio) locali del centralissimo caffè storico modenese, presenta opere  all’insegna della vocazione e dell’esperienza astratto-materica, opere che coniugano il collage con il caffè (profumato), con l’uso di pigmenti, di terre naturali e di materiali che si propongono di confermare la vocazione dell’artista per tutto ciò che può dare volume e tattilità alle opere. Il tutto nella costante ricerca dell’equilibrio nel segno e dell’armonia delle forme astratte, che sono sublimate da una tavola cromatica delicata, con colori ispirati alla natura, alla terra naturale , al paesaggio più intimista e poetico (in alcune opere, l’artista veronese naturalizzata modenese, ci ricorda la poesia dei paesaggi, delle marine di Sandro Luporini e degli artisti del gruppo “Metacosa”.

 Sono opere da contemplare ed assaporare-godere  anche per la serenità, per la poesia che trasmettono), alternati al  rosso intenso,  a colori caldi e “passionali”.

Queste opere polimateriche hanno un comune denominatore: si ispirano alla poesia creativa dell’artista (che è “figlia d’arte”, con un nonno pittore, che ha dipinto numerose tele per le chiese del Veneto, con un fratello, Giovanni Turri, che è un apprezzato artista veneto).

Attraverso un’impaginazione di affilata perfezione e l’elegante bellezza delle variazioni cromatiche,  regalano delle vere e proprie emozioni .

A proposito della vocazione dell’artista per tutto ciò che può dare volume e tattilità, per l’uso della materia più duttile, che esprime e favorisce la distensione e la serenità, cito una battuta della brava e bella Luigina Turri:

 

“Da quando ho cominciato a dipingere, amo privilegiare la materia, le espressioni astratto-materiche.

Lego questa scelta alla mia fisicità, al mio bisogno di concretezza. La materia, per me, è un modo di essere. Corrisponde al modo naturale di esprimermi, per esprimere le mie tensioni, le mie passioni, le mie emozioni.

Anche per questo amo artisti come l’informale Alberto Burri, che ha creato capolavori ricorrendo a materiali “poveri”. Ma ciascuna persona, ciascun artista è soprattutto se stesso, esprime il suo mondo di sentimenti, di interessi e di cultura.

Ognuno è se stesso, ma ha un bagaglio di cultura e sensibilità percepiti dall’esterno, da altri artisti. Senza per questo imitarli. Ma piuttosto, rielaborando immagini già viste, ognuno di noi dà vita ad un suo mondo, crea un suo stile, una sua modalità artistico-espressiva e comunicazionale”

Luigina Turri, così come Crippa, Dova e Fontana, ci regala composizioni in cui si dispongono in una tessitura grafica variabile segni costanti di un’affascinante e coinvolgente semplicità.

Le sue  modalità artistico-espressive e comunicazionali  , conquistano, coinvolgono, regalando un senso di serenità, di autentica poesia dei sentimenti. Regalando emozioni.

 

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