LUCIANA SERRI LANCIA ‘IL PATTO PER LO SVILUPPO DELLA MONTAGNA’

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Luciana Serri, candidata nelle liste del Pd alle prossime elezioni regionali, lancia il ‘Patto per lo sviluppo della montagna’: “La montagna è un valore aggiunto per la Regione Emilia-Romagna ed è coprotagonista del suo sviluppo. Ma come abbiamo fatto nella scorsa legislatura con il Patto per il Lavoro, abbiamo la necessità di stringere un accordo di programma, chiaro negli obiettivi, nelle risorse economiche e nei tempi, con tutte le componenti istituzioni, sociali ed economiche per spingere insieme nella stessa direzione, moltiplicando così la forza delle energie che sono in campo”.
 
Il Patto per lo sviluppo della montagna si basa sulla sostenibilità perché gli obiettivi dell’Agenda 2030 per  lo Sviluppo Sostenibile possono essere raggiunti soltanto difendendone l’ecosistema e promuovendo la qualità delle vite delle persone che vi abitano”.
 
“Dobbiamo contrastare lo spopolamento della montagna – spiega Luciana Serri –incentivando la presenza e il ritorno dei giovani con progetti di vita-lavoro, con contributi per le giovani coppie per l’affitto o l’acquisto della casa. Dobbiamo contestualmente contrastare la rarefazione commerciale e sostenere il presidio sociale svolto dai piccoli negozi di vicinato, valorizzando il loro ruolo di servizio e non solo economico”.
 
“Sul fronte economico dobbiamo sostenere: il ricambio generazionale in agricoltura, le
 
produzioni tipiche del territorio incentivando le tecniche sostenibili, il marchio ‘Prodotto di Montagna’. Dobbiamo incentivare le imprese e l’artigianato che investono in montagna, l’incremento del turismo ambientale ed esperienziale. Dobbiamo sfruttare il potenziale di innovazione e qualità che deriva dall’incontro fra tradizione e rivoluzione tecnologica, mettendo al centro il capitale umano e le sue competenze in una combinazione di saperi sostenibilità e cultura locale”.
 
“Possiamo riuscirci se la montagna è sempre più connessa con gli altri territori. Servono il miglioramento della viabilità, il potenziamento dei servizi pubblici, la prosecuzione degli investimenti nelle reti telematiche. Dobbiamo offrire servizi sociali, culturali e di comunità, scuole, telemedicina, un sistema sanitario che garantisca qualità, prossimità e sicurezza, potenziando servizi come le case della salute e la rete di servizi ospedalieri”.
 
 
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