Loving Amendola

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Al “Loving Amendola” il teatro diventa festa popolare: questo il bilancio della terza edizione di “Loving Amendola”, iniziativa ricca di spettacoli, teatro di strada, animazione e performance riconducibili alle esperienze del Living Theater, con coinvolgimento diretto degli spettatori nel “deroulement” dell’azione scenica.

Loving Amendola, della durata nel 2008 di un mese,si è tenuto al Parco Amendola, nelle vicinanze della casa colonica di Via Panni, è stato organizzato e promosso da Fabio Poggi presidente della Circoscrizione 3 e da Marco Bombarda, “direttore artistico in pectore” che si è diplomato in storia del teatro al Dams di Bologna con una tesi di laurea sulle varie esperienze teatrali svoltesi nei decenni nei riformatori italiani.

L’ininterrotto happening è stato concepito per coinvolgere i cittadini presenti sul territorio dove gli attori non si esibiscono su una platea che li divide da pubblico, con un pubblico passivo ma coinvolto nel percorso drammaturgico, con inattese narrazioni di stralci di vita personale. “La nostra idea di teatro – dichiara Marco Bombarda – messa in pratica al Loving Amendola è tutta incentrata sulla nozione e sulla necessità dell’aggregazione, del coinvolgimento dello spettatore, in breve una concezione del teatro come “evento partecipativo” cui centinaia e centinaia di modenesi, tra cui tanti residenti nelle vicinanze hanno preso parte alle performance”. “A tutti gli effetti – continua – noi crediamo nella formula del teatro nomade, del teatro popolare, in una immensa “agorà” dove tutti possono diventare protagonisti e personaggi del gioco teatrale:  concezione tutta incentrata su teatro partecipativo e sull’attore sociale con interazione tra lo splendore e l’incanto  del meraviglioso polmone verde della città trasformatosi, per un mese in una sorta di “Skenè” senza distinzione e barriere tra attori e spettatori: una grande messinscena en plein air dove anziani, bambini ed adulti hanno potuto giocare, fare laboratori, danzare ed assistere ai concerti”. Marco Bombarda dopo la laurea in storia del teatro conseguita al Dams col docente Giuliano Scala si è diplomato alla Scuola di Teatro di Alessandra Galante Garrone ed ha preso parte a diverse iniziative artistiche teatrali come, ad esempio, una importante versione drammaturgica del Don Chisciotte di Cervantes allestita con i detenuti del carcere di Saliceta San Giuliano. Una concezione del teatro marcatamente irrituale, incentrato sull’incontro tra gli artisti ed il pubblico presente: un teatro che è anche l’utopia di un’agorà artistica che si articola con laboratori teatrali che hanno riscosso grande successo tra i bambini. “Lo Slow Event Loving Amendola” si è svolto dal 31maggio al 29 giugno, fortemente voluto dal presidente di circoscrizione 3 Fabio Poggi con la partecipazione di 30 associazioni modenesi come Teatro dei venti, Ass.Animatamente, Ass.Solidarietà internazionale Modena Terzo Mondo Onlus, Ass Precariart, Zeroteatro, La Tenda, Udi Modena e varie altre associazioni che operano all’interno della cooperazione internazionale, della solidarietà e del volontariato tutte consultabili sul sito www.lovingamendola.it.  Tante, oltre al teatro le attività svoltesi al parco come ginnastica, Taijiquan con l’Ass Il Pozzo Jing, Yoga e Gioca con l’Ass. Luna Sole e con I.S.A. Modena, massaggi Shiatsu. Eventi di arte popolare Zero Teatro. Inoltre presenza di artisti e giocolieri del Progetto Albachiara provenienti da Trieste, Trento, Torino e Pistoia Laboratorio residenziale teatrale a cura del Collettivo Artistico Putateatro, Training clown teatrale, teatro di strada e giocoleria a cura di Giorgio Formenti. Yoga con Ciro Romeo. Laboratorio di Teatro dell’Oppresso a cura di “Teatri Indifesi”, corsi di danza orientale. Svariate iniziative all’interno del programma di cooperazione internazionale, arte popolare con Zero Teatro. 

Letture poetiche a cura del collettivo artistico Putateatro e dibattito, giovedì 12 giugno, “Quale protagonismo giovanile è possibile  nelle città che cambiano?”. Proiezioni di diapositive di Arrigo Barbieri e Gianni Rossi, a cura del Circolo fotografico Colibrì. “Malaparata” col Teatro dei Venti. Le donne si raccontano: il corpo, la memoria, la storia a cura di Unione Donne d’Italia. Ballo liscio col Circolo  Vivere Insieme e dimostrazioni inedite dell’abitudine delle donne africane di portare i pesi sulla testa. Coro Gospel, Pic Nic incontro con Hera Modena “Due passi per la raccolta differenziata”. Teatro sensoriale di Ap(p)artentesi con Sensi Inversi e “Un po’ stò al sole” spettacolo teatrale di Arcangelo Pastore vincitore del premio Troisi 2000. Con Precariart “Dispositivi Teatrali e Pic   Nic incontro “Il ciclo dei rifiuti: elemento di degrado o di civiltà?”.

Concerto Rock, Danza del Ventre a cura  di Luci  nel  Deserto, ballo liscio e festa conclusiva con Retro Gusto a cura di Precariart, compagnia di teatro modenese. Ce n’è stato per tutti i gusti e per tutte le generazioni.

“Con l’auspicio che Loving Amendola continui a vivere anche in autunno, inverno e primavera” – concludono soddisfatti Marco Bombarda e Fabio Poggi – diversamente arrivederci all’anno prossimo”.

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