Love affair e case di vetro

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Un uomo di Stato non  si può permettere, come un qualsiasi bigotto, assiduo frequentatore di parrocchie,  il lusso di un’ipocrita virtù né di una  doppia vita

Impazza  il “love affair”  di Monsieur Hollande,  su tutti i media, non  soltanto sui leggeri  giornaletti usi a pubblicare solo notiziole di gossip…ma persino  su seriose testate, con clamore esagerato.

Sicuramente la cosa  non è edificante. Purtroppo le persone pubbliche vedono la loro vita privata, anche negli aspetti più intimi e meno confessabili, messa in piazza… Ciò che sarebbe comunque riprovevole, credo, anche per un semplice cittadino, è amplificato a dismisura e dilatato quando si tratta di personaggi che, come si dice “”devono vivere in una casa di vetro”” e dare di sè un’immagine non ipocritamente perbene, ma realmente, perbene.

Un uomo di Stato non  si può permettere, come un qualsiasi bigotto, baciapile da esposizione, assiduo frequentatore di  parrocchia, il lusso di un’ipocrita virtù né di una  doppia vita, divisa tra genuflessioni e figure del Kamasutra.

La persona pubblica, almeno fino a quando rimane tale, ha precisi doveri, direi anche dei sacrifici, imposti a sé stesso e alla sua famiglia, in modo da essere esempio di correttezza e non di doppiezza, di cristallini comportamenti, e non di tresche abilmente dissimulate. Per quelle c’è tempo,  quando si terminano gli incarichi pubblici, se proprio.

Ma  questo episodio riguardante Hollande mi ha colpito per ben altro… mi ha colpito per la differenza tra un Presidente della Repubblica di una grande nazione come la Francia che se va in giro modestamente in motorino con il casco ma senza scorta e codazzi vari… mentre qui, nella nostra amata Italia, ogni  nullità privilegiata  si muove  attorniata da decine di uomini e mezzi… a tutela della sua inutile persona, anche quando va a farsi  i massaggi al centro benessere, o quando va ad acquistare un paio di scarpe , in boutique, ovviamente, o quando fa incetta di pentolame vario all’Ikea.

Brevemente, illustro il numero on line da oggi:

Maria firma Forconi e ferri da calza… nel quale paventa l’escalation della protesta pacifica dei forconi in qualcosa di ben peggiore…l’indifferenza dei cittadini di fronte alla violenza indiscriminata, pur di spazzare via una classe politica imbelle, perniciosa, squallida e senza capacità né vergogna

L’articolo di Alex Scardina, Io sono Caterina,  affronta il tema  sollevato da una  studentessa gravemente ammalata, favorevole alla sperimentazione sugli animali,  in quanto essa può essere utile alla scoperta di nuove cure per le più gravi malattie degli esseri umani.

Un gradito ritorno, quello del sen. Paolo Danieli, che scrive su un argomento quanto mai sgradevole, l’ennesimo, potente  Rincaro autostradale.

Bice, da  sempre sensibile e partecipe, è accanto all’ASEOP e a tutte le sue iniziative, ed è  lieta di presentare la serata benefica prevista per il  giorno 18 gennaio 2014, presso il Teatro Sacro Cuore di Modena, con la recita di  Una famiglia “quasi” normale della  Compagnia teatrale dei fratelli d’ItaGlia , “creatura” del socio fondatore di Aseop Luigi Monari. Il ricavato dell’evento sarà devoluto a sostegno dei progetti di ASEOP  e di ADMO ER.

Per Opinioni a confronto, Alberto venturi e Gianni Galeotti firmano  gli articoli sul tema:

Il nuovo ruolo di Renzi, sarà d’aiuto, o costituirà un pericolo per la stabilità del Governo Letta?

Per Il Medico risponde, il Dott. Domenico Amuso questa settimana  firma l’interessante testo intitolato No Doping, con preziosi suggerimenti sul miglioramento del tono fisico e delle prestazioni sportive, in modo assolutamente naturale, rifuggendo da qualsiasi sostanza dopante.

Auguro a tutti buona settimana e buona lettura del n. 402 – 62

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