L’opuscolo antiviolenza e Cappuccetto Rosso

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Sicuramente se distribuisci un opuscolo a scuola per prevenire e educare, è proprio ai ragazzi che bisogna rivolgersi perché non diventino lupi. Bisognerebbe distribuire opuscoli nei quali si scrive che indossare oggetti di valore non è un invito ad essere violentata, ma soltanto il desiderio di apparire più bella.

A Cividale del Friuli è stato distribuito nelle scuole superiori un volantino contro la violenza del genere, ma con raccomandazioni soprattutto per le studentesse: “non fate sorrisi ironici o provocatori a sconosciuti”, “evitate di indossare oggetti di valore”, “l’abbigliamento stravagante o succinto può richiamare l’attenzione di persone violente”.

Ovvie e immediate le reazioni: “L’educazione serve agli aggressori, non alle vittime”

Beatrice Bertossi, del Movimento studentesco per il futuro, dichiara: ” Mi ha scosso profondamente leggere, nel luogo dove dovrei essere educata, un fascicoletto che dipinge la donna come colei che deve difendersi. Che si propone di combattere la violenza dicendoci come dobbiamo vestirci. Che non tiene conto del fatto che prevenire a scuola significa educare alla sessualità, al consenso, all’assertività”.

Nella favola di Cappuccetto Rosso, la mamma raccomanda di stare attenta nel bosco, perché cattivo è il lupo, ma sarebbe assurdo non tenerne conto, per cui il sacrosanto diritto delle donne di vestirsi e di comportarsi come vogliono deve misurarsi con la realtà, ma lo sanno benissimo. Glielo dicono e glielo fanno pesare da quando sono nate.

Sicuramente se distribuisci un opuscolo a scuola per prevenire ed educare, è proprio ai ragazzi che bisogna rivolgersi perché non diventino lupi. Bisognerebbe distribuire opuscoli nei quali si scrive che indossare oggetti di valore non è un invito ad essere violentata, ma soltanto il desiderio di apparire più bella.

In ogni caso è meglio, per un periodo che non sarà cortissimo, che le donne usino ‘prudenza’ perché la realtà non sempre è quella che vorremmo, visto che si parla di cambiate mentalità e culture,

Lo fa anche Cappuccetto Rosso. Uscita indenne, grazie al cacciatore, dalla pancia del lupo, qualche tempo dopo – racconta la fiaba – ritorna nel bosco e incontra un altro lupo, ma stavolta gli dà indicazioni sbagliate. Arriva per prima dalla nonna, si barricano e quando il lupo si calerà dal camino, finirà dritto dritto nel calderone con acqua bollente. 

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