LOGISTICA. EUROPA VERDE: MANCA UNA STRATEGIA COMPLESSIVA REGIONALE IN LINEA CON GLI OBIETTIVI AMBIENTALI E DI CONTRASTO AL CONSUMO DI SUOLO.

Condividi su i tuoi canali:

None

 

ANCORA NULLA DI DEFINITIVO SUL MAXI POLO DI ALTEDO

 

Silvia Zamboni, Capogruppo Europa Verde dell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna: “La risposta odierna dell’Assessora regionale Barbara Lori alla mia interrogazione sul proliferare di progetti di nuovi poli logistici ha evidenziato che rimane irrisolta la questione di un’auspicabile regia regionale su tutta la pianificazione che tenga conto dell’impatto complessivo sulla qualità dell’aria, l’incremento del trasporto di merci su gomma e il consumo di suolo. Nel caso del polo logistico di Altedo sono emersi aspetti non coerenti con alcune invarianti ambientali, sulle quali dovrà esprimersi la Regione”.

 

Bologna, 24 marzo 2021 – È necessario porre in capo alla Regione la regia della pianificazione complessiva dei numerosi progetti di nuovi poli logistici che interessano l’Emilia-Romagna, al fine di assoggettarli, in una visione unitaria, agli obiettivi regionali sul consumo di suolo e la tutela del paesaggio, la qualità dell’aria e il contenimento del trasporto di merci su gomma. A chiederlo è il Gruppo Europa Verde dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna in un’interrogazione alla Giunta regionale presentata oggi dalla capogruppo Silvia Zamboni in Commissione Territorio, Ambiente, Mobilità, in cui vengono evidenziati gli impatti ambientali dei tanti progetti di sviluppo di nuovi poli logistici e le preoccupazioni dei cittadini e delle associazioni ambientaliste, che hanno dato vita a comitati e promosso petizioni per chiedere alle istituzioni di intervenire. È inoltre di questi giorni la protesta dei lavoratori di Amazon che ci ricordano – al pari di una ricerca Ires-Cgil citata nel testo dell’interrogazione – che il settore della logistica si caratterizza per un’occupazione precaria e di scarsa qualità.

Attualmente in Emilia-Romagna sono in via di progettazione e realizzazione numerosi centri logistici, la maggior parte dei quali prevede un importante consumo di suolo. Tra questi: Altedo (BO),  con consumo di suolo di 500.000 metri quadrati; Calderara di Reno (BO), su un’area di 160.000 metri quadrati; Castel San Pietro Terme (BO), su un’area 57.000 metri quadrati; Caorso e Monticelli (PC), per circa 700.000 metri quadrati; Fiorenzuola (PC), per 150.000 metri quadrati; Piacenza, per 734.000 metri quadrati; Pontenure (PC), ampliamento di un impianto logistico esistente per 53.000 metri quadrati; Parma, nuovo magazzino Amazon, già realizzato, per complessivi 50.000 metri quadrati; Sassuolo (MO per 150.000 metri quadrati; Spilamberto (MO), per 40.000 metri quadrati.

La risposta dell’assessora Lori ha confermato i dubbi di Europa Verde sul progetto del maxi polo logistico di Altedo, in quanto risulta non conforme alla disciplina di tutela paesaggistica prevista dagli strumenti urbanistici vigenti” – dichiara la consigliera Silvia Zamboni, Capogruppo di Europa Verde e Vice Presidente dell’Assemblea legislativa -. Accolgo quindi con sollievo che l’eventuale procedimento di approvazione della proposta di nuovo insediamento logistico comporterebbe variante al PTCP vigente e alla componente paesaggistica, per cui si renderà necessario un pronunciamento dell’autorità ambientale competente, individuata nella Regione. L’Assessora ha inoltre specificato che al momento non è giunta alla Regione alcuna richiesta di avvio di procedura per l’approvazione della proposta. Purtroppo, in base alla risposta della Giunta resta invece irrisolta la questione di una regia regionale che coordini la pianificazione complessiva di nuovi poli logistici, assoggettandola in una visione unitaria alle politiche regionali in materia di consumo di suolo e tutela del paesaggio, di qualità dell’aria e di contenimento del trasporto merci su gomma. Contrariamente alla distorta percezione che si ha della supposta smaterializzazione dell’e-commerce, al contrario gli acquisti online innescano la necessità di realizzare depositi decentrati di merci e di sviluppare reti di trasporto e consegne capillari che purtroppo solo con rarissime eccezioni avvengono per mezzo di veicoli elettrici. Va inoltre considerato l’impiego di forza lavoro mal retribuita e soggetta a ritmi di lavoro insostenibili, come hanno denunciato i lavoratori e le lavoratrici della logistica di Amazon che ieri hanno scioperato in tutta Italia”.

 

[ratings]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

In evidenza

Potrebbe interessarti anche...