Locuste

Condividi su i tuoi canali:

None

Ci sono brani del Vangelo che vengono letti raramente durante la celebrazione della Messa e ancor più raramente commentati. Sono brani scomodi, difficili da ascoltare, inadatti alle virginali auricole delle anime pure e belle.

Gesù riserva parole pesanti e, apparentemente, di condanna senza appello per colui che lo tradirà:

Matteo 26-24  Il Figlio dell’uomo se ne va, come è scritto di lui, ma guai a colui dal quale il Figlio dell’uomo viene tradito; sarebbe meglio per quell’uomo se non fosse mai nato!».

M a ancora più esplicita, terribile ed inappellabile è la condanna per coloro che offendono o maltrattano i piccoli: poche parole scolpite nella mente di tutti, credenti e non credenti. Gesù predica la bontà, la comprensione, l’indulgenza, e, proprio per questo, quelle parole, pesanti come macigni, sfolgorano e costringono a riflettere anche coloro che vorrebbero rimuoverle:

Luca 17-2   È meglio per lui che gli sia messa al collo una pietra da mulino e venga gettato nel mare, piuttosto che scandalizzare uno di questi piccoli.

 

Perché questo preambolo? È presto detto: sto per descrivere un fatto. Non userò alcun aggettivo, perché non vi sono, né possono esservi, aggettivi.

Solo il fatto in sé e sei fotografie.

Il fatto è avvenuto al mercato, in una città di un Paese islamico: l’Iran.

Un bambino di otto anni, probabilmente affamato, ruba del pane. Viene colto in flagrante, acciuffato, e punito. Punito secondo la legge islamica: il suo braccio colpevole viene schiacciato da un’automobile. Il bimbo perderà per sempre e totalmente l’uso di quel braccio.

Ecco le sei fotografie:

Fotografia 1

Fotografia 2

Fotografia 3

Fotografia 4

Fotografia 5

Fotografia 6

Ora, i casi sono solo due.

  1. O le figure che si vedono attorno al bimbo rappresentano effettivamente esseri umani, (mi riferisco in particolare al figuro che sorregge il microfono, all’invisibile conduttore dell’auto, ed agli astanti che non hanno mosso un artiglio), ed allora, cristianamente, non posso che sperare, offrendomi di sostenere i costi, che sia loro appesa al collo una pietra da mulino, e che siano gettati negli abissi del mare.

Il katapontismo, ovvero la sommersione in mare, è atto di misericordia verso i rei della colpa di cui si sono macchiati, perché tale colpa, reiterata, sarebbe seguita da un castigo così tremendo, che la stessa morte, seppur in questa forma violenta e repentina, rappresenta una forma di misericordia verso i colpevoli.

  1. Oppure, come sono più propenso a credere, si tratta di locuste. Locuste con fattezze umane. E allora vanno semplicemente sterminate, utilizzando opportune quantità di insetticida, che, precedentemente, le stesse locuste con fattezze umane hanno provvedu
    to a produrre.

Poi l’area di quel mercato andrà bonificata, sterilizzata, e cosparsa di sale, affinché non cresca più neppure un filo d’erba.

Ad esempio e memoria imperitura per tutti gli altri insetti.

 

P.S. A nessuno, per favore, venga in mente di classificare come “barbarie” un fatto del genere: i Barbari hanno diritto a non essere offesi.

[ratings]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

In evidenza

Potrebbe interessarti anche...

San Felice sul Panaro

Casa della Comunità, Calzolari e Guicciardi: “Forza Italia si assuma le proprie responsabilità e solleciti il governo per ottenere le risorse mancanti sulla Casa della Comunità”

Il giro del mondo in 800 presepi

Al Museo del Presepe etnico di Fiorano Modenese, aperto durante le festività. 60 opere della collezione sono esposte anche a Gradara e Cagli in questo periodo Per