Lo sterco del demonio …averne!

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Non stanno scaricando casse di verdura ai mercati generali, né avvitando bulloni, o lavando immondi recipienti in qualche ospizio…
art. di Maria

 

 

 

La  tanto auspicata trasparenza ha fatto irrompere nella cronaca una vera valanga di notizie, con  la rivelazione delle interessanti situazioni economico-finanziarie di cui godono  politici e notabili vari.

Se la passano discretamente, e questo mi sembra anche giusto. Non stanno scaricando casse di verdura ai mercati generali, né avvitando bulloni, o lavando immondi recipienti in qualche ospizio…lavori per i quali è noto che servano un minore grado di istruzione, un minore impegno e  minore talento. Coloro i quali guadagnano molto,invece, evidentemente possiedono più  intelligenza, attitudini dirigenziali, talento. Generosamente aggiungiamo che hanno lungimiranza politica, fiuto negli affari, e altre qualità ancora. Almeno così dovrebbe essere ed è  logico ed equo che siano meglio retribuiti.

Ma, per accettare serenamente, come è giusto che sia, queste differenze, tutti dovrebbero partire da una base di vita degna di essere chiamata tale.

Sentir parlare di “vita dignitosa” mi fa rabbrividire…Perché tutti hanno diritto non a una vita dignitosa, parola evocatrice non di dignità, ma di grigiore, piattezza, modesti progetti…Tutti hanno diritto, invece,  ad una vita bella, non soltanto “”dignitosa””…e così come hanno diritto alla salute e all’istruzione, hanno il diritto alla ricerca della felicità, alle piccole follie, ai progetti e ai sogni.

E,  in tempi come questi, onestamente, fa ribrezzo che ci sia chi guadagna in un giorno quello che  un pensionato guadagna, forse, in un anno.

Qualunquismo il mio? Forse, anche se questa definizione non la condivido certo, non mi disturba.

Ma, su tutte,  c’è una cosa, invece, che mi urta, profondamente…che ci sia chi, di fronte a denunce come questa, parli di “”vendetta sociale”” come se ci fosse dell’invidia, e non una legittima indignazione, nel mostrare l’abisso esistente fra le persone…Mescolare, assai vigliaccamente, i colori politici ai valori  che sono trasversali alle ideologie è stupido e meschino.

La vita, solo dignitosa, di cui parlavo prima,  è un insulto.

Nessuno ha il diritto di togliere a chi ha talento e meriti la possibilità di emergere, ben venga il premio all’eccellenza, in ogni campo…ma c’è un limite di decenza, soprattutto di fronte a chi non ha neppure il necessario. Il livellamento sociale, se proprio, lo si dovrebbe cercare innalzando lo standard di vita più basso.

Il denaro non è tutto nella vita, questo non è una novità. Se fosse la nostra unica meta tutti avremmo scelto di fare i ladri e le prostitute; stavo per dire i parlamentari, ma “tengo famiglia” e non lo scrivo.

Ma, del luterano “sterco del demonio”, nella giusta misura, non possono fare a meno i singoli, né possono fare a meno le nazioni.

E tirare troppo la corda, arrivare a chiedere sacrifici anche a chi non ha nemmeno il necessario, tagliare il welfare, giudicandolo “un sogno”, come fa detto il ministro Fornero,  e non uno degli impegni primi della società…è pericoloso.

Soprattutto di questi tempi.

 

Maria

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