Lo scandalo dei parcheggi gestiti da MP

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Modena Parcheggi, neonata società privata (tra i soci le più grosse coop edilizie) deve spremere soldi da chi lascia l’auto nelle strade pubbliche e per farlo fa usare  il braccio armato delle multe: guai a chi fa scadere il tagliando di dieci minuti!

     In viale Vittorio Veneto Modena Parcheggi se ne infischia bellamente di rispettare il diritto dei cittadini di parcheggiare liberamente il lunedì, gratis. Il Comune lo scrive sui cartelli della strada, subito sotto il prezzo della tariffa oraria, ma la società precisa che l’esenzione non vale il lunedì pomeriggio: domandiamo, in base a quale delibera ? Da quando Modena Parcheggi ha il potere di modificare la segnaletica stradale? Chi li ha autorizzati? Il sindaco Pighi, o chi per lui, sostiene che l’unico cartello valido è quello Comunale, bocciando il colpo di mano dei privati.

  A questo punto la giunta deve dire la verità ai modenesi.

1 –  Quanti soldi ha incassato ogni lunedì pomeriggio la società privata, speculando sulla buona fede degli automobilisti che per evitare grane preferivano evitare multe?

2 –  Quei soldi sono stati inseriti nella contabilità ufficiale del resoconto della giornata che presumibilmente viene indicata al Comune?

3     Se così non fosse con che criteri viene fatta rispettare la convenzione da piazza Grande? Come una cambiale in bianco in cui si concede a Modena Parcheggi di fare il proprio comodo come e quando vuole?

4    Sono state date delle multe il pomeriggio del lunedì nei mesi passati?

 Quante sono? Verranno restituite d’ufficio con tante scuse da parte del sindaco? E se si, in base a quale norma di legge il Comune restituirà il denaro pagato ingiustamente dai cittadini?

5    Chi ha pagato e ha mantenuto lo scontrino con data e ora potrà farsi rimborsare?

6      Infine: che cosa farà Pighi per sanzionare il comportamento illegittimo  della società e per riottenere i soldi pagati dagli ignari automobilisti?

                                                                  

 

 Il v. Presidente Regionale CODACONS  

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