Lista cinica e lista civica

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""Spesso accade che in alcuni gruppi di candidati di “civico” ci sia solo il nome. Non è sufficiente inserire il termine “civico” prima del nome perché questa improvvisamente lo diventi!""art. di Alex Scardina

Nelle elezioni amministrative degli ultimi quindici anni tutti abbiamo potuto notare l’esponenziale crescita del numero di liste civiche presenti nei seggi delle nostre città. Questo aumento non ha interessato solo il mero numero ,inteso in senso quantitativo, per comune. Infatti contestualmente sono notevolmente cresciuti anche i voti raccolti complessivamente da queste liste.

 

Ovviamente il fenomeno ha riguardato anche i comuni del territorio modenese, Vignola compresa. Ma qual’è la ragione del successo “civico”? Consideriamo lo stato delle amministrative vignolesi del 2009, quando per 23.419 abitanti circa e 18.003 possibili votanti si presentarono ben 10 liste, tra cui 6 “civiche”, e di cui quattro corsero autonomamente, una col centro sinistra e una col centro destra. Complessivamente raccolsero il 23,1% delle preferenze e 3.046 voti…insomma, un bel risultato.

 

Senza dubbio la la maggior parte delle liste civiche ha la capacità di intercettare voti che altrimenti andrebbero persi a causa della sempre maggiore disaffezione del cittadino nei confronti della classe-casta politica nazionale. Proprio per questo la presenza di esponenti della società civile tra le propria fila, laddove per civile si intende composta da uomini e donne di diverse età ed estrazione sociale, sono uno dei segreti del successo. Qui la prima differenza con le sezioni di partito locali, spesso composte da spocchiosi e snob politicanti “so tutto io” come tanti/e se ne incontrano anche in quel di Vignola.

 

Bisogna però far molta attenzione. Come tutti i dolci ben riusciti fanno gola a molti. Spesso accade che in alcuni gruppi di candidati di “civico” ci sia solo il nome. Non è sufficiente inserire il termine “civico” prima del nome perché questa improvvisamente lo diventi! Questo tipo di liste nascono, crescono e periscono con un solo scopo: difendere l’interesse di pochi, se non del singolo. Prendete per esempio la vignolese “Libertà e Futuro”, di Antonio Francesco Orlando (ci siamo occupati di lui qualche numero fa), formata per lo più da massoni, cioè da lobbisti, nemmeno residenti a Vignola.

 

La vera lista civica è indipendente, anche da se stessa! Proprio per questo dobbiamo diffidare anche di quelle che si legano a partiti politici, o ad organizzazioni locali. Per restare a Vignola “Vignola Noi” corse col Pd e “Vignola per tutti” con la Lega. Il senso civico non può essere una bandiera al vento!

 

Infine è necessario anche diffidare di quelle liste che nascono col solo scopo di opporsi a tutto senza avanzare progetti alcuni o alternative costruttive. Avere senso civico non vuol dire negare fino alla morte. Tanto che alcune liste nate in appennino hanno iniziato, per essere sempre più incisive, a coordinare il loro lavoro.

 

Valorizziamo coloro che intendono lavorare per la comunità secondo “Il senso Civico” e non per l’obolo quotidiano, loro sono il futuro delle realtà territoriale…e forse nemmeno solo locali…

 

 

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