L’inutile, pericoloso accaparramento dello Zitromax

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L’Agenzia italiana del farmaco (Aifa)  richiama “tutti, prescrittori e cittadini, alla responsabilità di usare le terapie antibiotiche solo ove indicate. Utilizzare gli antibiotici con attenzione e prudenza deve essere un impegno e un dovere per tutti, dai professionisti sanitari alla popolazione generale, come principale arma di contrasto al problema della resistenza agli antibiotici”. 

 


Lo Zitromax, azitromicina, antibiotico che viene prescritto per alcune patologie e che si assume in tre dosi, è scomparso dalle farmacie perché la gente, convinta -non si sa perché e non si sa da chi- che serva per curare il Covid se l’è andato a comprare in farmacia per tenerselo a casa perché “non si sa mai”.

Gli antibiotici devono essere venduti solo dietro presentazione di ricetta medica. Quindi logica vorrebbe che un’enorme quantità di medici abbia prescritto lo Zithromax. Nella grande maggioranza dei casi inutilmente. Oppure per compiacere la richiesta del proprio assistito. E questo non va bene perché tutti i medici sanno che l’uso di antibiotici contro il Covid non rientra nei protocolli né nelle raccomandazioni ufficiali, perché combattono i batteri e non i virus.

Semmai vengono utilizzati, ma solo per il 2%, a casa o in ospedale, contro eventuali infezioni batteriche associate o che possono subentrare nei pazienti Covid. Non solo. Ma l’uso improprio o smodato di antibiotici porta inevitabilmente al fenomeno dell’antibiotico-resistenza, che già si è verificato per alcune molecole e che si teme che in futuro possa estendersi sempre di più fino a rendere inefficaci le terapie antibiotiche e farci sprofondare nell’era pre-penicillina, quando si  moriva per le infezioni batteriche.

L’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) spiega che “la carenza attuale di azitromicina non deriva da esportazioni o altre anomalie distributive, ma dalla prescrizione del farmaco al di fuori delle indicazioni previste”. L’Afa inoltre richiama “tutti, prescrittori e cittadini, alla responsabilità di usare le terapie antibiotiche solo ove indicate. Utilizzare gli antibiotici con attenzione e prudenza deve essere un impegno e un dovere per tutti, dai professionisti sanitari alla popolazione generale, come principale arma di contrasto al problema della resistenza agli antibiotici”. 

Per di più specifica che “l’azitromicina, e nessun antibiotico in generale, è approvato, né tantomeno raccomandato, per il trattamento del Covid”. 

Infine il professor Bassetti, noto infettiviologo sentenzia:

“L’azitromicina è un antibiotico antibatterico che serve nella terapia di alcune infezioni batteriche, ma non serve a niente nella cura del Covid“.

 

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