L’intuizione di don Gianni

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Il primo anniversario della scomparsa di don Gianni Baget Bozzo, ideologo e creatore, insieme a Silvio Berlusconi di Forza Italia, è una occasione per riflettere sul tema dell’unità del PDL.

L’intuizione consisteva nel concentrare  le tradizioni liberale, riformista, cattolica, socialista e repubblicana in un unico movimento non ideologico, ma costruito sul consenso popolare e con un programma definito dalla volontà degli elettori.

Lo stesso spirito che ha portato in seguito FI a confluire nel più vasto soggetto politico del PDL.

E’ proprio sulla natura del PDL che si concentra la differenza tra Berlusconi e Fini, essendo quest’ultimo ancorato al concetto di partito che guida ed educa il popolo.

L’unità è tuttavia ciò che gli elettori si aspettano dal PDL, che ha vinto le elezioni con una maggioranza tale da consentirgli di governare, realizzando le riforme necessarie al Paese.

Tutto ciò che può incrinare l’unione è pertanto percepito come un ostacolo alla realizzazione del programma del governo.

Una “”malapianta”” l’avrebbe definita don Gianni, lui, che fino all’ultimo ha curato e annaffiato il rigoglioso “”albero della Libertà””.

 

Presidente circolo della Libertà – Cognento

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