Linea diretta Sassuolo- Roma, ma con fermata a Pontida

Condividi su i tuoi canali:

Percorso con fermata più che legittima, ma a patto che non si pretenda aprioristicamente di viaggiare ad alta velocità su un binario ancora sconosciuto e interamente da collaudare. art. di Dieffe

Nell’articolo pubblicato sul n. 226  di Bice del 18 maggio 2010 Egregio signor Sindaco, signor vicesindaco della città di Sassuolo, .. sc rivevo della “questione religiosa” riferita principalmente agli islamici, ma, se pure quanto andavo sostenendo andasse contro corrente rispetto agli orientamenti della  Giunta attualmente al governo della città di Sassuolo, ero convinto allora, e oggi un poco di più, di sostenere  cose giuste, ovvie e banali.

Infatti, anche il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, militante nello stesso partito del Sindaco di Sassuolo Luca Caselli, ha dichiarato non più tardi di domenica scorsa : 

« Troveremo aree per il culto delle altre confessioni: Quello dell’appartenenza religiosa è un valore universale e quindi dare risposte da questo punto di vista è sempre un arricchimento per la società. C’è un dialogo aperto tra l’amministrazione e le confessioni religiose per dare una risposta a tutti quanti per quanto riguarda i luoghi di culto. Si tratta di dare risposte attese da molti anni».( daIL TEMPO it. del 21 giugno 2010 ) 

Alemanno ha poi voluto ricordare tutto ciò come …” un precetto «universale» per Roma che è stata e sarà sempre capitale del dialogo e della tolleranza”.

 

Ma se Roma può vantare il suono di tali campane, qui nel nord sappiamo e possiamo rispondere con invidiabili squilli di tromba!

«Essendoci felicemente incontrati in Milano noi, Costantino Augusto e Licinio Augusto, per trattare i vari affari relativi al bene e alla sicurezza pubblica, tra le cose che più ci parvero di utilità generale, credemmo di dover innanzi tutto regolare le questioni che concernono il culto della divinità, e concedemmo così, tanto ai Cristiani quanto a tutti gli altri, di seguire liberamente la religione più gradita, affinché la divinità che ha la sua sede nel cielo, qualunque essa sia, guardi con occhio benigno e propizio noi e chi è sotto la nostra autorità».

(Editto di Costantino, 313 d.c. – libera traduzione.ndr )

Carta canta… e così si può onestamente  sostenere che da queste parti siamo in anticipo di ben 1700 anni rispetto ad una Roma, troppo spesso tarda, lenta e sprecona di tempo e di denaro!

Così è, a meno che alcune intemperanze udite domenica scorsa a Pontida in occasione della annuale appuntamento  del  popolo della Lega nord, anziché liquidarle, come hanno fatto i maggiori responsabili del PdL, solo come simpatiche, stimolanti, ma innocue  provocazioni verbali senza alcun valore politico, al contrario le valutassimo come precise volontà e propositi operativi. Se così fosse però la nostra attualità politica di per se già molto  complessa si appesantirebbe ulteriormente. Tuttavia in questa fase  mantengo il discorso entro i confini fin qui tracciati e lo riprendo da dove l’avevo lasciato, riservandomi ad  una prossima occasione l’approfondimento che meriterebbe il dopo Pontida.

Dunque diverse libertà religiose nel nostro paese attendono di essere riconosciute  e regolamentate. Non va dimenticato infatti che la nostra Costituzione, anche se il nostro premier di ben dodici anni più vecchio, la giudica ormai “datata”(cosa dovrebbero dire negli Stati Uniti visto che la loro costituzione risale al 1789!!) è ancora vigente e all’art.8 così contempla:

Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge.

Le confessioni religiose diverse dalla cattolica hanno diritto di organizzarsi secondo i propri statuti, in quanto non contrastino con l’ordinamento giuridico italiano.

I loro rapporti con lo Stato sono regolati per legge sulla base di intese con le relative rappresentanze.

Il terzo comma quindi attende ancora la piena attuazione perché, nonostante  siano passati 60 anni, non si è ancora provveduto a regolamentare per legge le  intese con tutte le religioni presenti sul nostro italico territorio.

In particolare la regolamentazione con la religione islamica incontra la netta contrarietà della Lega nord e per questo caso prevedo un iter alquanto travagliato .

In premessa devo riconoscere che non vanno sicuramente sottovalutate le incomprensioni che ci dividono con certe etnie e determinate culture extracomunitarie. E’ un dato reale che con certe presenze migratorie ci siamo trovati, e lo siamo tuttora, distinti e distanti e addirittura con il tempo certe situazioni si sono ulteriormente aggravate.

Sostanzialmente è venuta a mancare da ambo le parti una concreta volontà di tutelare le nostre reciproche  diversità. La novità migratoria, con quei numeri, ci ha colto impreparati. L’insieme della politica nostrana non è dunque stato in grado di guidare con equilibrio, di coniugare con sapienza e determinazione non solo i flussi in entrata ma nemmeno l’incontro e la integrazione tra le diverse culture. I diritti, i doveri , le esigenze e le aspettative sia dell’ospitante, sia dell’ospitato, la loro integrazione fatta  di rispetto e tolleranza ci appaiono a tutt’oggi utopici obbiettivi.

Allo stesso modo non possiamo negare certe nostre colpevoli carenze come popolo di italiani “brava gente”. Noi anche di fronte alle parti più deboli ed indifese, quelle composte da disperati questuanti un minimo di umana dignità, spesso siamo stati scettici, muti e distratti spettatori.

Con quante donne, le prime e le più facili vittime di certe culture schiaviste dominanti nei loro paese di origine, ci siamo schierati al loro fianco; a quante di loro siamo apparsi o siamo stati riconosciuti come alfieri e testimoni di una società libera, giusta, solidale che avrebbe spezzato le loro catene? Purtroppo noi “Stato Italiano” non siamo stati e non siamo ancora in grado di garantire  alle giovani ragazze musulmane non solo la loro libertà di scegliere di vivere all’italiana, ma nemmeno il loro diritto di non essere ammazzate come se questo loro sceglierci fosse un infamia, un delitto degno dell’estremo castigo.

Ciò detto e premesso tutto il da farsi rimane lì sul tavolo.

Nel frattempo la Lega nord ci presenta il Federalismo come la soluzione di tutti i nostri problemi anche se nessuno sa ancora nei dettagli come dovrebbe funzionare. Intanto nel paese  continuano ad imperversare gli sprechi, gli intrallazzi, le ruberie, i costi di una dissennata politica.

Penso che sia giusto sperimentare, poter valutare e giudicare questa nuova via federale in tutto il nostro paese , ma per carità non mi si venga ad imporre ulteriori atti di fede : o il federalismo subito  anche a scatola chiusa o secessione, o il mio aprioristico diritto di veto o il caos.

Alla gratuita e non motivata intransigenza dico no grazie, sia essa di marca islamica o di origine padana doc. In bocca al lupo Italia, ognuno di noi sa come sei stata malamente ridotta e quanto abbia bisogno dei nostri migliori auspici.

[ratings]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

In evidenza

Potrebbe interessarti anche...

Car* amic*,

ogni anno a Natale il Presidio vi dà la possibilità di fare un regalo che contiene il frutto del riscatto e della speranza: le nostre