L’inceneritore di Parma brucerà il doppio dei rifiuti di Parma. A Modena uguale!

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“”L’inceneritore di Parma brucerà il doppio dei rifiuti di Parma e ammazzerà la raccolta differenziata””. Ieri c’è stata a Parma la fiaccolata per protestare contro quella scelta sbagliata.

Purtroppo niente di nuovo. A Modena succede la stessa cosa ma nessuno lo ammette. Da minimo 25 anni stiamo sperimentando diversi tipi di raccolta differenziata a cassonetti, isole ecologiche, progetti vari, tutte cose giuste e interessanti, non c’è dubbio. Anche sotto il profilo educativo. Il problema è che non c’è nulla da inventare e con questi metodi non si arriva a diminuire i rifiuti ed a portare la raccolta differenziata a livelli tali da dismettere gli inceneritori.

Ma a Modena, come in altre realtà d’Italia,  non vogliono arrivarci. E’ una scelta politica. Solo la raccolta differenziata porta  a porta con tariffa puntuale  (cioe’ facendo pagare quello che realmente il cittadino produce di solo rifiuto indifferenziato) può farlo. Ci sono esempi in questo senso anche in provincia di Modena, la realta’ di Carpi dove l’amministrazione comunale e Aimag da qualche anno sono partiti ed ora il sistema e’ adottato in quasi tutta la città ed è un successo.

Lo è stato anche nella fraz. di Albareto, Modena, ma e’ rimasto un esempio, ora praticamente abbandonato per varie scuse: troppo costoso, la piu’ citata, e poi quella che il cittadini portavano i rifiuti in altra zona. Evidente: il progetto non e’ stato mai allargato ad altri quartieri e zone di Modena ma restato un caso isolato. Demotivata la popolazione. Poi la decisione di rendere sempre piu’ potente l’inceneritore cittadino e di considerarlo “”scelta centrale”” nel Piano Provinciale per la Geastione dei Rifiuti. Scelta poco costosa: un investimento, negli ultimi cinque anni, per adeguarlo e potenziarlo pari a circa 150 milioni di euro. In alternativa, chissà quanta raccolta differenziata porta a porta si poteva organizzare, fate due conti voi.

http://www.ecoblog.it/post/11559/linceneritore-di-parma-brucera-il-doppio-dei-rifiuti-di-parma-e-ammazzera-la-differenziata

Il Comitato Modena Salute e Ambiente e il WWF Modena ci hanno provato a dire no a questa politica sbagliata, anche ora.  Proponendo le osservazioni e chiedendo la Valutazione d’Impatto Ambientale della terza linea. Provateci anche voi.

 

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