L’impresa titanica del nuovo Direttore

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Questo ci è giunto come commento da Pioggiacida. Eccezionalmente abbiamo ritenuto evidenziarlo in prima pagina visti gli argomenti trattati.

Egregio Alberto Broglia,

Mi è capitato di visitare il sito ufficiale del Comune di Modena. Tra le tante pagine a disposizione ho individuato quella che elenca Giornali e tv locali. Oltre ai due quotidiani modenesi storici ( tuttavia  meglio  conosciuti dal grande pubblico più per la loro edizione cartacea che  per quella più recente mediante Internet) dalle pagine del Comune di Modena vengono elencati altre cinque testate che credo possano leggersi solo via internet.

 Manca nell’elenco “da Bice si dice”, ma si consoli perché non è nemmeno segnalata l’esistenza dell’altro quotidiano cartaceo

L’Informazione.

Sono così andato a visitare i suoi “antagonisti” anche se l’accostamento non è molto corretto perché Bice è un settimanale, mentre gli altri sono dei quotidiani.

Tuttavia ne ho dedotto che lei , nella nuova veste di Direttore responsabile , ha di fronte un cammino ostico, difficile e non invidiabile: senza acrimonia preconcetta si lasci dire che , secondo me, lei si trova di fronte ad una mission impossibile.

Cercherò di dimostrarlo mettendo in colonna il suo “positivo” e il suo “negativo” traendone la somma aritmetica finale.

Non me ne voglia, ma sarò con Lei molto franco!

Lei signor Alberto Broglia è di origine e di cultura milanese.

Lei da Milanese che cosa può capirne della nostra modenesità?

Lei, mi dicono, che è ancora di quei signori che quando entra in un negozio , si toglie il cappello come forma di rispetto, che si toglie il guanto prima di stringere la mano a chiunque e dunque , quel che è peggio Lei è un individuo che si perde ancora nelle strette di mano!

Le manca quindi il suo essere ”Attuale” “moderno” “frizzante” come si converrebbe ad un direttore di un settimanale on line dove anche la pacca sulle spalle è superata rispetto alle sue insulse strette di mano. Si emancipi signor Broglia, siamo nell’epoca del simpatico “vaffanc…”  Lei diventa “direttore” , caso mai , deve per diventarlo rispondere a certe requisiti previsti per legge e poi nemmeno un collega , o per solidarietà professionale  o in nome di un normale requisito di buona educazione, di buon gusto , di civile convivenza  e di normale decenza si abbassa a scriverle due righe, nemmeno per un “ vaffan..”

Bice che ospita spesso comunicati stampa di enti . associazioni , istituzioni poi nella pratica deve registrare che non perdono nemmeno due secondi per augurarle il ben venuto  o diavolerie varie. Non leggo nessun augurio di qualche sindaco , assessore o consigliere comunale!!!!!!!

La signorilità che fatica oggigiorno trovarla ai piani alti!!!!!!!!

Lei potrebbe leggere tutto questo come imperdonabile e squallida grettezza , mentre invece trattasi  di  moderna ed attuale  “modenesità”. O mi sbaglio?

Purtroppo , mi dicono i bene informati, Lei, signor Broglia, ha un culto per la prosa manzoniana! Quindi , con raccapriccio, devo immaginarla come uno che è capace di sostenere un concetto parlando addirittura anche per  tre minuti di seguito anche senza leggere.

Si aggiorni Broglia . oggi dal calciatore al politico., dalla studentessa alla velina non si riesce a proferire un discorso che  vada oltre i 40 secondi

Lei crede ancora ad un giornale dove si esalti anche una elegante costruzione del periodo, mentre la novità vera è “YOU TUBE”. Lei crede ancora all’homo sapiens e siamo invece arrivati all’homo videns.

Lei Broglia  è uno di quei direttori che vorrebbe approfondire non tanto “ chi è”,  ma perché quel geniaccio del suo  attuale compaesano Stefani non debba essere il naturale neo presidente della Confindustria di Modena, Lei invece non ha capito che il vero “sale” della informazione moderna è presentare on line  il video di Alessia Marcuzzi che in pubblico si sfila di dosso il perizoma!

Quello che Lei , egregio direttore, non vuole capire, secondo me, è  che tutto questo non è degenerazione, ma attualità. Questa è la normale capacità intellettiva d
el nuovo cervello dell’ Homo videns :la specie che si sta evolvendo.

Concludo con quella che ritengo la peggiore delle sue negatività:

Mi confermano i bene informati che Lei  non ama la politica e chi la esercita:

Vedo tempi duri pere Bice con queste premesse:

Io sostengo invece che l’importante è schierarsi politicamente o perlomeno darsi una etichetta: lei deve dire se si schiera con la destra o con la sinistra di questa città.

Cosa aspetta a schierarsi apertamente ? Cosa aspetta a fare divenire “BICE” una presenza “conformista”?

Cosa aspetta a schierare Bice?

L’importante è schierarsi perché questo vorrà significare che ha capito dove bisogna legare l’asino e che musica alla fine bisogna far credere di preferire

Ci vuole veramente poco per capire chi sancisce e determina il ritmo della informazione modenese.

Le suggerisco di approfondire il tema dei secondo me troppo sottovalutati  “addetti stampa “ delle e nelle  istituzioni !!!

Formidabili professionisti che alimentano di informazioni e notizie giornali e tv ! Ancora più formidabile chi , con queste premesse, si ritiene di poter fare documentata e credibile “opposizione”:

Non me ne voglia signor Alberto  Broglia, mi dia retta , si inventi una malattia o un inaspettato impedimento: rinunci a questo incarico per lei impossibile:

A meno che lei sia così tanto acuto dal dimostrarci questo ardito concetto.

La maggioranza politica che governa la città non è detto che sia per forza di cose magnanima solo con chi le manifesta appoggio e condivisione. Spesso è magnanima anche con l’opposizione specie se e  quando, questa ultima,  si dimostra inetta, incapace e demenzialmente autodistruttiva,

Esiste anche una sapiente arte di sapersi scegliere gli oppositori : ossia favorire e stringere accordi con e tra i più scadenti possibili.

Leggendo e  guardando tra le righe di alcune testate modenesi , anche on line, questo accordo squilibrato tra “maggioranze” scaltre e minoranze”idiote” appare evidente e molto nitido.,

A meno che Lei , signor Broglia, con queste convinzioni “senza se e senza ma” non voglia essere un suddito o uno zerbino né per di qua , né per di là, ma allora dovrà porsi sempre più al servizio dei lettori , specie quelli che si sentono incolpevoli vittime di questo osceno balletto tra i poteri cittadini. Fare questo sarà una impresa titanica con costi altissimi ….Che dire? Auguri? Speriamo che…?

Buon lavoro direttore, con queste conclusioni sono a disposizione e ora siamo gia in 2.

Qualche altro volontario?

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