L’immigrazione si blocca in Africa

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L’Europa fa orecchio da mercante sul problema immigrati. Lo dica chiaramente che tocca a noi diventare il campo profughi del vecchio continente. E la sinistra, cosa fa? Specula con un calcolato pietismo. Ossia, prima gli stranieri e poi gli italiani. Salvini indagato? Sarebbe meglio che la magistratura stesse fuori dalla politica.

 


Se posso dare un consiglio a Matteo Salvini impegnato nella sua battaglia, che non è personale, ma vale per tutti gli italiani che hanno un briciolo di cervello attivo sull’immigrazione, è quello di non dire frasi d’effetto come sul caso della nave guardacoste Diciotti con il suo carico di migranti. Salvini avrebbe detto – …pare che la Procura stia indagando “su ignoti” per “trattenimento illecito” e sequestro di persona. Nessun ignoto, indagate me! Sono io che non voglio che altri clandestini (questo sono nella maggioranza dei casi) sbarchino in Italia. Se mi arrestano, mi venite a trovare …-.  Immancabilmente è arrivato l’atto dovuto. Accanto a questa notizia arriva, però, anche quella della fine di ciò che è stato definito un braccio di ferro fra noi e l’EU. I migranti sono sbarcati: chi aveva bisogno di cure è stato ricoverato in strutture italiane e gli altri saranno ridistribuiti fra alcune nazioni che non appartengono neanche all’UE. Non aspettiamoci però che sia finita. Gli strascichi ci saranno, eccome. Gli attacchi arriveranno da tutte le parti, anche da coloro con cui ha percorso un pezzo di strada. In primis, da quella sinistra radical scic che con il suo grido di battaglia – ti salvo io, ti accolgo io -, ha riempito l’Italia di persone che vagano senza meta nelle città, trascinandosi con una bottiglia in mano da un giardinetto all’altro. Altri, in tendopoli da dove partono per raccogliere pomodori, trattati peggio degli schiavi che coglievano cotone nei campi di Rossella O’Hora. Mi viene un sospetto: state prendendo in giro gli italiani? Dal 2014 al 2017 la sinistra con la sua politica dell’accoglienza ha fatto entrare 624.747 migranti. Provate a dire cosa sono costati in termini monetari ai 5.000.000 d’italiani che vivono in povertà. Non l’avete chiesto, ma un segnale, la gente, il 4 marzo ve l’ha mandato. Sì, vi hanno mandato a casa! Eppure, non vi è bastato, avete organizzato la più grande passerella televisiva e pedestre contro Matteo Salvini. Risultato per quella pedestre sul molo di Catania: c’erano sì e no 1.000 persone. La città, per la cronaca fa 312.000 abitanti. Non vi basta ancora? L’italiano che tira la cinghia è stanco e non ne può più. Alcuni esempi. Provate a vivere in certi quartieri. Alle 19.00 non c’è più un italico in circolazione. L’anziano che esce dal mercato Albinelli ed è importunato da un energumeno grande come un armadio perché gli dia dei soldi, oppure fuori dal bar la solita mano o il solito berretto teso nel gesto di chiedere una moneta. E il bieco razzista bianco, che si offre di pagargli la colazione, si sente risponde – No, voglio soldi-. E’ forse un urban legend che in banca siano cambiati sacchetti di monetine portati da questi signori? La ciclabile che ha devastato la via Jacopo Barozzi, struttura che serve solo allo scambio di bustine da parte di veloci ciclisti. In via Rainusso dove una volta si appartavano coppie di fidanzatini a scambiarsi effusioni, adesso la sera ci si scambia ben altro. Giovani italiani che danno la mano al ciclista di un’altra nazionalità dopo uno scambio culturale? No, è solo un passamano: soldi per una bustina di “zucchero a velo”. Ma le vedo solo io queste cose? Tornando a quanto successo a Catania, si mostra a mio avviso, che c’è qualcosa di sbagliato in questa Europa. Senza se e senza ma. Tutti gli stati non vogliono altri arrivi, lasciando da parte i duri e puri del gruppo di Visegrád che non ne vogliono neppure uno per evidenti ragioni che riguardano una loro visione del futuro. Gli altri stati non si sforzano neppure per accoglierne qualcuno. Ricordate la sola tirataci in luglio, quando abbiamo creduto alla parola di alcuni di loro sul fatto che una parte dei migranti sbarcati sarebbero stati ridistribuiti. Solo la Francia ne ha preso quarantasette, forse per farsi perdonare i blocchi di mari e monti? Gli altri ci hanno dato il due di picche. Vi arriva il messaggio? Parliamoci chiaro: se la vecchia Europa vuole sopravvivere come continente e come modo di vivere, deve fermare questa invasione, migrazione o chiamatela come volete, in Africa. 

Termino con una riflessione. Tra le persone scese da quella nave c’è un’umanità sofferente. Dai loro racconti ci sono storie raccapriccianti di abusi di ogni genere nei famosi e tristi centri di accoglienza pagati in parte da noi e che dovrebbe essere sotto il controllo di uno pseudo governo libico riconosciuto da ONU e altri organismi. Bene, mi sembra ormai chiaro che ci troviamo di fronte a bande di delinquenti e tribù che vagano nel deserto, rimaste un po’ primitive e che dovrebbero essere educate. Non sarebbe il caso di un intervento militare per rimettere un po’ d’ordine in quel paese? Per intervento militare, però, intendo una cosa seria, altrimenti ci ritroveremo punto e a capo, con una nuova Somalia.  

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