Liberi e Uguali Terre d’Argine su canoni alloggi popolari

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Canoni alloggi popolari – LeU Terre d’Argine: ridurre subito gli aumenti, serve maggiore giustizia sociale non solo a Modena

Comunicato Stampa 9 aprile 2018
Con preghiera di pubblicazione

Giovedì scorso, su iniziativa dei gruppi consiliari aderenti a LeU, è stata approvata dal Consiglio comunale della città di Modena una forte riduzione dell’iniquo aumento del canone (+20%), previsto dalla Regione, che avrebbe colpito tutti gli utenti delle Case Popolari.

Per “Liberi e Uguali” è socialmente inaccettabile far pagare la crisi ai meno fortunati, ai più deboli.

Con questa ferma convinzione, l’anno scorso aprimmo in Comune a Modena un duro confronto politico su questo aumento esagerato, quasi punitivo. Per questo obiettivo abbiamo lottato duramente e, grazie anche alla lotta dei sindacati degli inquilini, abbiamo ottenuto per Modena una fortissima riduzione degli aumenti medi applicati: dall’iniziale +20% (proposto dalla Regione) al  +3,4%.
Inoltre, per la fascia più povera, quella con reddito ISEE inferiore a 7500 euro, abbiamo ottenuto addirittura di diminuire il canone precedente del -2,1%. Chi meno ha deve essere tutelato non gravato di aumenti che nemmeno potrebbe come pagare.

Anche a Carpi, Campogalliano, Novi e Soliera, come a Modena e auspicabilmente in tutti i Comuni della provincia, si devono revocare gli aumenti esagerati e applicare canoni calmierati a centinaia di famiglie.
Diciamo no alle sperequazioni: i cittadini di Modena non sono diversi da quelli delle Terre d’Argine e del resto della provincia!

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