“LEZIONI DI MAFIA e ‘NDRANGHETA a cura di Nicola GRATTERI e Antonio NICASO, alla “Rocca di Vignola”

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Sabato 27 maggio 2017 ore 21,00, presso la Sala dei Contrari Rocca di Vignola (Piazza dei Contrari, 4  Vignola) , si svolge la prima manifestazione culturale (dai grandi valori civili  e sociali) del nuovo Consiglio di Indirizzo della “Fondazione di Vignola” . Introdotti-presentati dal Vice-Presidente della “Fondazione”, Gloria Vignali,  NICOLA GRATTERI e ANTONIO NICASO  sviluppano le loro “LEZIONI DI MAFIA e ‘NDRANGHETA” . “Lezioni di mafia” era il titolo scelto per una serie di trasmissioni televisive a cura di Giovanni Falcone e del giornalista-scrittore Alberto La Volpe (che è stato anche direttore del TG2). Alla prima trasmissione, nel giugno  1992, dovevano partecipare anche due amici e colleghi di Borsellino e Falcone, Giuseppe Ayala e Pietro Grasso (attuale Presidente del Senato) .  Purtroppo, Giovanni Falcone e poi Paolo Borsellino (il 23 maggio e il 19 luglio 1992)   furono assassinati , con le loro scorte,  dalla mafia. Martedì 23 maggio 2017, ore 20,30, RAIUNO, trasmette, in  diretta da Palermo , l’orazione civile “Falcone e Borsellino”. Con il titolo “Lezioni di mafia e ‘ndrangheta”, vogliamo ricordare e rendere omaggio a servitori dello Stato che, come Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, sono stati assassinati dalla criminalità organizzata, nel compimento del la loro “missione”  a favore della libertà,  della legalità , della civiltà.  Pietro Grasso, quando era Procuratore nazionale Antimafia, invitato da Alberto La Volpe,  ha  accettato  di tenere 12 Lezioni di mafia , nell’aula   Magna della Cassazione , là dove , il 20 gennaio 1992, ci fu la condanna definitiva  della cupola di Cosa Nostra del maxi-processo di Palermo  . Nel  gennaio  2012 l’Editore “Sperling & Kupfer” ha pubblicato un volume con tutte le 12 Lezioni di mafia di Pietro Grasso.

Il Procuratore di Catanzaro NICOLA GRATTERI e il giornalista-scrittore e docente universitario ANTONIO NICASO ,   rifacendosi agli ultimi due loro libri , “Padrini e padroni. Come la ‘ndrangheta è diventata classe dirigente”  (Mondadori Editore) e “L’inganno della mafia. Quando i criminali diventano eroi” (RAI Eri Editore) , approfondiscono e sviluppano alcune tematiche base del nostro tempo:  la pericolosità della mafia e della ‘ndrangheta, soprattutto, e il grande business del no profit e delle progressive infiltrazioni della criminalità organizzata in tutta Italia, Emilia-Romagna compresa. Attraverso appalti pilotati, corruzione e giri di denaro, che ora hanno “inquinato” il problema migranti, con il “racket dell’accoglienza” . 

NICOLA GRATTERI è uno dei magistrati più esposti nella lotta alla criminalità organizzata (‘ndrangheta e mafia, soprattutto) .  E’ uno dei magistrati più conosciuti-stimati della DDA. Dal 21 aprile 2016 è Procuratore  della Repubblica di Catanzaro.  Ha indagato sulla strage di Duisburg ,  sulle rotte internazionali del narcotraffico  ed ora sul “racket dell’accoglienza” , che coinvolge il nostro Paese,  anche il territorio emiliano-romagnolo  e Milano,   . Tra i numerosi e prestigiosi riconoscimenti il  “ Civil Courage Prize Award”  ( New York, 2014) .

 ANTONIO NICASO  vive tra Canada e Stati Uniti. Studioso dei fenomeni mafiosi, insegna Storia delle organizzazioni criminali alla Scuola Italiana di Middlebury College (USA) e alla Queen’s University di Kingston (Canada). Collabora a giornali e riviste internazionali ed è uno stimato-apprezzato studioso e saggista  specializzato sulla criminalità organizzata . Sempre si è ispirato all’invito di Giovanni Falcone “Segui il denaro e arrivi ai mafiosi” , invito-suggerimento che Falcone diede , già nel 1987, sul settimanale “L’Europeo” nella rubrica allora curata da Giuseppe Ayala, che ripetè e sottolineò l’invito proprio al “Club La Meridiana” di Casinalbo e a Vignola (al “Laghetto dei Ciliegi”).

Insieme hanno scritto  tredici libri-bestseller (ed anche longseller) come Fratelli di sangue (2009), La malapianta (2010) La giustizia è una cosa seria (2011), Acqua santissima (2013) , Padrini e padroni (2016) e L’inganno della mafia (2017)

Conduce e modera l’incontro  Pier Luigi Senatore , giornalista , direttore informazione-comunicazione di RadioBruno.

I due autori sono a disposizione per rispondere alle domande dei presenti e per dedicare copie dei loro libri (Libreria dei Contrari di Vignola)

L’organizzazione dell’incontro culturale (dai grandi valori anche civili e sociali) è  a cura della “Fondazione di Vignola”, con la collaborazione dell’Associazione culturale “Dentro ai libri”

INGRESSO LIBERO  (fino ad esaurimento dei posti a sedere)                                                                                        
Per assicurarsi un posto , si prega di telefonare alla “Fondazione di Vignola”  (059) 765979  info@fondazionedivignola.it

 “”PADRINI E PADRONI– Come la ‘ndrangheta è diventata classe dirigente””  (Mondadori Editore 2016)          Un libro che racconta una verità amara, di denuncia forte e coraggiosa, senza sconti per nessuno: è ‘Padrini e padroni’ di Nicola Gratteri e Antonio Nicaso.  Il saggio racconta come la ‘ndrangheta sia diventata classe dirigente, grazie ai contatti con le forze governative e le logge massoniche, già nel 1869. “”È un libro che contribuisce a riscrivere la storia della ‘ndrangheta””, spiega Nicaso, docente universitario e uno dei massimi esperti di ‘ndrangheta al mondo. Con lui ancora una volta, dopo altri 7 libri insieme, Gratteri, procuratore capo della Repubblica presso il Tribunale di Catanzaro, nonché uno dei magistrati più esposti nella lotta alla ‘ndrangheta. Le analogie con il passato sono tante in questo libro. A dimostrazione che poco è cambiato, ma soprattutto che dalle esperienze passate non si è tratto nessun insegnamento.

“”La corruzione, l’infiltrazione criminale, i legami con i poteri forti – occulti, come le logge segrete, e non, come la politica sul territorio e a tutti i livelli, fino ai più alti – sono oggiparte di una strategia di reciproca legittimazione messa in opera, da decenni , da tutte le mafie e in particolare dalla ‘ndrangheta””.    

“”Lo scambio di favori fra criminalità e certa parte della politica – denunciano gli autori – è continuo e costante, il ricatto reciproco un peso enorme sulla cosa pubblica, con ripercussioni su tutti i settori, dalle opere pubbliche alla sanità, dal gioco di Stato allo sport. “”Il calcio è popolare e ha bisogno di investimenti””, aggiunge Nicaso. “”E le mafie, da tempo, si sono accorte delle sue potenzialità, non mancando di sfruttarle, come dimostrano le recenti inchieste giudiziarie””.

Nel libro si parla anche dei ricorrenti disastri ambientali, del consumo dissennato del territorio, del degrado di opere e servizi che, purtroppo, non sembrano più scalfire l’opinione pubblica. “”In Italia l’incompiutezza è diventata risorsa, strategia di arricchimento per cricche e clan, mangime senza scadenza per padrini e padroni””, scrivono i due autori nell’introduzione.

“L’INGANNO DELLA MAFIA.  Quando i criminali diventano eroi. Come si racconta… ” (RAI Eri Editore 2017) E’ un saggio di  126 pagine intense e documentate, diviso i due parti (7 capitoli la
prima parte e 7 la seconda) Ha (quarta di copertina) una citazione-monito  di Giovanni Falcone :” Se vogliamo combattere la mafia, non dobbiamo trasformarla in un mostro, dobbiamo riconoscere che ci assomiglia” .  All’invito di Falcone, rispondono i due autori  con una considerazione “i mafiosi, salvo qualche eccezione, da Roberta Torre a Pif, li abbiamo raccontati in modo troppo serioso. Come se fossero personaggi tratti dalle tragedie di Shakespeare. Il giorno in cui riusciremo a metterli definitivamente alla berlina, sbeffeggiandoli , senza ricorrere più ai vecchi luoghi comuni, la mafia e i mafiosi saranno meno forti” .  Il saggio come sottolinea l’editore nella “seconda di copertina” , “ Di mafia si parla molto, ed è un bene. Ma a volte se ne parla nel modo sbagliato, ed è un male. Molti libri, film e fiction di successo restituiscono una immagine romanzata delle mafie , frutto in parte di luoghi comuni e vecchie leggende. Dal “Padrino” a “Gomorra”, da “Quei bravi ragazzi” a “Romanzo criminale” , il rischio che il boss diventi un eroe e l’illegalità una “carriera” è favorito spesso da una narrazione che mette in primo piano i protagonisti di camorra o ‘ndrangheta, omettendo come possono essere combattuti o dimenticando chi lotta con coraggio per affermare la giustizia. Ma lasciare che si radichi lo stereotipo di una piovra invincibile, dotata di rapporti privilegiati con le istituzioni e capace continuamente di riadattarsi, significa indebolire un’azione di contrasto, in realtà sempre più stringente, che porta non di rado alla cattura e alla condanna dei boss. E’ un’accusa precisa quella di Nicola Gratteri e Antonio Nicaso che,  a partire dall’esperienza delle inchieste e dei casi affrontati, come dagli studi e dalle analisi storiche e criminologiche , ripercorrono storia e vie della “mitizzazione”  della criminalità  . Fenomeni così diffusi nel tessuto sociale , ricordano gli autori, possono essere combattuti solo con un’alleanza culturale che includa tutti gli italiani partendo dall’educazione alla legalità, al senso civico, alla difesa della nostra convivenza”  .  La conclusione  (ultimo capitolo)  del saggio è intitolata “E la politica? ’” . A questo interrogativo, i due autori, tra l’altro, rispondono “La politica dovrebbe avere più coraggio e “raccontare” la mafia, “denunciando” tutte le forme di collusione e combattendole nelle scelte quotidiane. Si celebrano giustamente le vittime, si guarda al passato, alla memoria storica, ma il presente e il futuro? In primo luogo la politica dovrebbe affrontare la mafia. Soprattutto al suo interno. Al momento, non c’è partito che non possa “vantare” quanto meno un esponente sorpreso in contatto con i clan, molti hanno, fra di loro, persino condannati in via definitiva.  Pochi hanno il coraggio di condannare connivenze e frequentazioni… Per combattere le mafie bisogna accettare il fatto che, negli anni, esse sono state protette e utilizzate dal potere politico ed economico. La loro storia è fatta di continue trattative con lo Stato, che, quando poteva sferrare il colpo decisivo, si è sempre tirato indietro, distratto da altre emergenze, alcune vere, altre inventate.  Senza il rapporto con la politica, le lobby di potere , le logge più o meno deviate della massoneria, il sostegno di professionisti senza scrupoli , le mafie sarebbero già state sconfitte da tempo. ..ci vuole coraggio, coerenza e determinazione. Come è avvenuto al tempo del terrorismo e, ancora prima, del brigantaggio. La guerra che non abbiamo mai voluto combattere, possiamo allora cominciare a vincerla”

A questo “grido di speranza” però, proprio in questi giorni , assistiamo alla nuova, pericolosa guerra contro le mafie (‘ndrangheta, soprattutto)  che vede il Procuratore Nicola GRATTERI in prima linea contro le infiltrazioni mafiose (che raggiungono anche il nord Italia, la nostra regione compresa) , contro i ras dell’accoglienza . Dopo la prostituzione, dopo la droga, le mafie hanno scoperto il business  dei migranti e lo cavalcano anche attraverso società, enti e cooperative no profit . Come sottolineano i mass media (non solo italiani) la criminalità organizzata fa affari in tutta Italia (ripetiamo:  anche nel nostro territorio) con appalti, corruzione e giri di denaro. Con droga, prostituzione ed ora, anche con i migranti. 

A questo “grido di speranza” però, proprio in questi giorni , assistiamo alla nuova, pericolosa guerra contro le mafie (‘ndrangheta, soprattutto)  che vede il Procuratore Nicola GRATTERI in prima linea contro le infiltrazioni mafiose (che raggiungono anche il nord Italia, la nostra regione compresa) , contro i ras dell’accoglienza . Dopo la prostituzione, dopo la droga, le mafie hanno scoperto il business  dei migranti e lo cavalcano anche attraverso società, enti e cooperative no profit . Come sottolineano i mass media (non solo italiani) la criminalità organizzata fa affari in tutta Italia (ripetiamo:  anche nel nostro territorio) con appalti, corruzione e giri di denaro. Con droga, prostituzione ed ora, anche con i migranti. 

 

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