Lettere al Direttore

Condividi su i tuoi canali:

Questo spazio non ha bisogno di particolari spiegazioni. E’ a disposizione per le vostre lettere!

Caro Direttore,

La signora Sarkozy necessitava di un urgente restyling mediatico-politico e gliel’ha offerto ieri sera Fabio Fazio su un piatto d’argento, nella sua trasmissione “ Mi manda RAI 3”.

 Bella come sempre, con la sua eleganza raffinata, il trucco sapiente che sembra non esserci, la sua finta semplicità, si è presentata con aria angelica. Imbeccata dal prode Fazio, ha raccontato di essere cittadina italiana , di sentirsi fiera di esserlo e di non aver per nulla interferito  nella decisione del presidente brasiliano sul caso di Cesare Battisti. Ma come, proprio lei che aborrisce il terrorismo ed è così sensibile e vicina ai parenti delle vittime! ( Il nome Petrella non è stato menzionato ).

Si è definita ideologicamente di sinistra ( ma con che superficialità! ), ma affascinata dalla destra  (nessuno ne dubitava, visto il marito che si è scelta ).

E Fazio strisciava ai suoi piedi come un lumacone.

Ho sentito dire che Carlà non è amata da noi donne per invidia, quindi questa mia poca simpatia potrebbe essere solo un fatto di competizione latente legata al sesso. Sarà quindi sufficiente la trasmissione di Fazio per indirizzarmi verso la giusta strada?

Mi piacerebbe sentire altri pareri e il suo innanzitutto.

Emme Effe

 

 IL DIRETTORE  RISPONDE

 

Gentile Emme Effe,

non ho visto quella trasmissione, quindi non sarebbe corretto che esprimessi pareri. Ho tuttavia constatato che si parla molto sui quotidiani di ciò che è accaduto. Forse troppo.

Sarebbe auspicabile, anzi, fortemente desiderabile, che io mi astenessi dal parlare in pubblico di sfilate di moda: non ho mai assistito ad una sfilata e non ne so praticamente nulla. Potrei, magari in privato, esprimere un parere estetico sulla scollatura o sul portamento della tal modella, ma nulla di più.

Alla stessa stregua la Signora Carla, première Dame come ama farsi chiamare, farebbe bene ad occuparsi in pubblico delle faccende che conosce, perché ne trarrebbero vantaggio in molti: suo marito, noi tutti e anche lei stessa. Come diceva quel tale Plinio senior nella Naturalis Historia: … ne supra crepidam sutor iudicaret. Non conosco la versione femminile di sutor, ma il concetto è quello.


 

Gentile signora Emme  Effe,

poichè esprime il desiderio di sentire altri pareri, ben volentieri Le indirizzo queste righe.

Anche se non avesse fatto alcun cenno al suo sesso, la lieve acredine dei giudizi che Lei riserva alla signora Sarkozy sicuramente l’avrebbe fatta identificare come donna, forse invidiosa della bella Carla (non Carlà, l’accento non serve) al punto da mescolare giudizi estetici e valutazioni politiche. Atteggiamento che non condivido, non bisogna invidiare nessuno, anche perché, gentile Emme Effe, molto spesso rospi incredibili “soffiano” l’innamorato a donne più carine, pertanto l’invidia per l’aspetto non ha senso. Tutt’al più per il censo, se proprio.

Nell’intervista di maniera di Fabio Fazio non ho visto nulla di  nuovo, rispetto al trattamento servile che abitualmente egli riserva ai personaggi  di sinistra che si avvicendano su quella poltrona.

Non amo il giornalismo aggressivo e volgare, che ha il preciso scopo di mettere in difficoltà l’intervistato, irridendolo, facendolo cadere in contraddizione. Si può fare buon giornalismo, facendo anche domande scomode,  trattando la persona intervistata  con educazione e riguardo. Ma Fazio nella trasmissione Che tempo che fa del 25 gennaio ha superato sé stesso.

Abbiamo assistito non ad una intervista, ma, come dire,  all’indecente aspersione con saliva degli affusolati glutei della signora, con domande assolutamente concordate, assolutamente innocue, (persino quella, appena balbettata, su Cesare Battisti), assolutamente finalizzate allo scopo di far recitare  alla signora Sarkozy il suo bel copione, diligentemente mandato a memoria.

Di che cosa mai si stupisce, gentile Emme Effe, in quello che ha detto M.me Carla?

Delle contraddizioni risibili, sulla sua appartenenza alla sinistra ma con la disponibilità a subire il fascino dell’ideologia di destra?

Delle dichiarazioni piene di umorismo involontario, come quando afferma di  essere di sinistra, “per essere vicina ai problemi della gente”?

Dell’opportunismo di definirsi sensibile e vicina ai parenti delle vittime del terrorismo?

Certo, è incomprensibile che sia vicina alle vittime del terrorismo quando  dei terroristi  si fa paladina, e riesce difficile inoltre  immaginare come possa poi essere sensibile ai problemi dei comuni mortali,  se frequenta sempre  i multimilionari salotti radical – chic di Parigi.

Ma Carla non troverà mai sulla sua strada qualcuno che, con educazione, ma senza sudditanza psicologica, le faccia notare queste contraddizioni stridenti.

Ma quante, e più vicine a noi, contraddizioni stridenti vediamo ogni giorno?

Questa è una delle tante, la signora Sarkozy , quanto a perfetta incoerenza, è in buona compagnia.

Con gli industriali dei quali si dice “cuore a sinistra e portafogli a destra”; con le varie attrici, cantanti,  presentatrici,  che ostentano idee progressiste ma sono  griffate dalla cima delle extensions  fino agli alluci con la french pedicure; con le bigotte tanto assidue alle funzioni quanto alla maldicenza; con i moralisti bacchettoni  simili a quei sepolcri imbiancati di cui tuonano certi preti senza carità; con  insegnanti impreparati che bocciano alunni che ne sanno quanto loro; con i politici corrotti che mentono agli elettori, con i  manifestanti pacifisti che fracassano vetrine, incendiano automobili e cassonetti, aggrediscono le forze dell’ordine; con i buonisti, che coccolano e difendono “Caino”  e condannano all’oblio le vittime, gli “Abele”…  la lista è lunga.Un mare di contraddizioni e incoerenze, una più grave dell’altra.Credo sia più importante indignarsi per queste cose, sono più serie.

A Carla Bruni Sarkozy  lasciamo le interviste all’acqua di rose, le  esercitazioni canore, gli equilibrismi verbali, ora ammettendo, ora negando le cose, a seconda del luogo in cui viene intervistata. Lasciamole le passerelle televisive nelle TV di tutto il mondo, in fondo le spettano, per ruolo,  per grazia, per eleganza, per bellezza.

Tornando a parlare seriamente, gentile Emme Effe, Lei non ha bisogno certo di essere indirizzata, ha idee chiare e giudizi taglienti e realistici.

Cordialità.                                                                                                                     Maria Zecchin


 

[ratings]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

In evidenza

Potrebbe interessarti anche...

“Lei non sa chi  sono io”

Quando   qualcuno ritiene che gli siano  dovuti privilegi o cure speciali, impunità compresa, ricorre all’espressione  che ho scelto come titolo e che  può essere declinata

C’era una volta il medico di famiglia

Le decisioni del Governo per accorciare le liste d’attesa, se incideranno relativamente sulla loro lunghezza, sono almeno un segnale d’attenzione alla crisi della sanità italiana. Le opposizioni gridano

La Corsa più bella del mondo 

La Corsa più bella del mondo torna dall’11 al 15 giugno con una cavalcata di 2200 chilometri che le magnifiche vetture costruite fra il 1927 e il 1957 percorreranno in cinque tappe, come da format inaugurato lo