Lettera postuma alla Befana

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L'arma sottile dell'ironia unita alla conoscenza dei temi trattati,umorismo e e lieve amarezza, per denunciare mali, grandi e piccoli della città.
art.di La Dina

 

Cara Befana, lo so sono in ritardo e non sono nemmeno più in età da scriverti eppure scusa se ti disturbo ma ho alcune cose da chiedere. Solo tu a questo punto puoi fare qualcosa.

Avrai letto anche tu i giornali[1] in questi giorni e avrai forse visto che razza di polemica è nata in merito alla questione delle trasferte di molti politici locali. Lo so. Non è solo un problema di Modena, però sai io abito qui e prima di tutto guardo quello che capita a casa mia.

Ti chiedo solidarietà per l’assessore Maletti, la quale poche fra i tanti, non ha “sfruttato” l’occasione per andare a fare “gite” o “trasferte” (alla fine il termine è un sinonimo…) fuori porta e magari con i soldini di questi viaggi avrebbe potuto fare cose degne ed importanti per il welfare.

Ma l’assessore Maletti è una signora. Non chiede la solidarietà, io gliela do lo stesso perché sono certa che se avesse avuto dei fondi sicuramente tutti ne avremmo beneficiato. Invece chi è andato non ha pensato che anche qui si sta scadendo verso il basso. Famiglie che faticano sempre più ad arrivare a fine mese, rette dei nidi e delle materne che crescono non a pari passo con il reddito percepito, mense scolastiche qualitativamente spesso non delle migliori, libri di testo che vengono cambiati ogni anno per la gioia delle case editrici e per il dolore di genitori costretti a prendere l’ultima edizione perché è stata cambiata l’impaginazione. Non parliamo poi di quelle famiglie che hanno anche la disgrazia di assistere un anziano malato. Allora si sono dolori.

Ma tu tutto questo cara Befana lo sai. Possibile che sia tanto necessario ed indispensabile andare a Parigi alla fine di ottobre? O in paesi scandinavi in piena estate? Sai i dubbi mi vengono, e forse non solo a me.

Cara Befana se ti è rimasto un pezzettino di carbone, ti prego mandalo ai politici che sono stati citati nell’articolo che ti allego e se per caso è avanzato un pochino di denaro fai che venga usato per chi ne ha veramente bisogno e non per sollazzare le “vacanze estemporanee cultural sociali” di persone che dovrebbero fare il nostro bene.

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