LETTERA DEL SINDACO AI CONSIGLIERI

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Fiorano Modenese,  24 luglio

Gentili consiglieri,

                      a seguito della recente discussione dai toni e dai contenuti anche gravi, sul piano dei rapporti sia personali che istituzionali, sento il dovere di rivolgermi al Consiglio Comunale per esprimere una mia valutazione oltre ad invitare ad una possibile serenità di rapporto, nell’impegno costruttivo sulle vere tematiche che riguardano i nostri doveri nei confronti del paese e dei cittadini. Mi riferisco alle funzioni fondamentali e inderogabili di una amministrazione comunale e a quelle responsabilità  che i cittadini poco più di due anni fa hanno chiaramente affidato a noi tutti, anche se con compiti e ruoli distinti (ad esempio, tra maggioranza e  minoranza).

Personalmente ho seguito tardivamente e non in tempo reale il susseguirsi degli scambi verbali tra qualche consigliere e il presidente del consiglio comunale di due giorni fa, proprio perché non ho voluto tralasciare l’attenzione agli impegni del giorno che, per loro natura e importanza, meritavano di non essere trascurati, tanto è vero che  alla giornalista che mi chiedeva una battuta per equilibrare il contenuto dell’articolo che all’indomani sarebbe uscito, risposi che non avevo ancora letto tutto e che in quel momento non potevo comunque distogliere l’attenzione da ciò che stavo facendo (tra le altre cose un approfondimento della salvaguardia di bilancio per essere adeguatamente a disposizione della commissione consiliare che in serata si sarebbe riunita).

Con la sincerità imposta dal rispetto verso di Voi, devo dire che la vicenda legata alla convocazione del consiglio comunale in forma on line rientra per me nella piena normalità della funzione assegnata al presidente del consiglio. Mi chiedo infatti con quale motivazione un presidente del consiglio, il cui compito primario è di assicurare la piena funzionalità del consiglio comunale nel rispetto dei diritti e doveri istituzionali, con quale motivazione –mi chiedo- avrebbe potuto rifiutare la richiesta di un consigliere comunale che, impossibilitato ad essere presente fisicamente, chiede di avvalersi di quella che è una possibilità prevista dalla legge e che pertanto nessuno può escludere. Con quale motivazione un presidente del consiglio potrebbe negare l’adozione di una forma di riunione prevista dai regolamenti, se ciò diventa ostativo alla partecipazione? Servirebbe un motivo più forte sul piano istituzionale, che in questo caso però, sinceramente, non si intravvede. Mercoledì prossimo, il giorno prima del consiglio comunale di Fiorano, si terrà il consiglio dell’Unione in forma on line. Assoluta normalità. Perché dovrebbe disturbare il fatto di favorire la massima partecipazione?

Tra l’altro, devo confessare sul piano umano un certo dispiacere per il non delicato coinvolgimento in questa vicenda del consigliere che, avendo la famiglia di origine all’estero, si trova a far visita al padre affetto da una, diciamo non lieve, malattia.

Ringraziando per l’attenzione, saluto cordialmente

Francesco Tosi

 

 

                                   

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