LETTERA APERTA AL COMUNE DI MODENA

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Gentile Sindaco,

Gentile Assessore Istruzione,

 

siamo alcune lavoratrici ausiliarie che negli ultimi 8/10 anni hanno svolto la loro attività lavorativa nei nidi del Comune di Modena, sia direttamente, sia con agenzie per il lavoro e/o cooperative.

Oggi vedere questa “confusione” rispetto alla chiusura di asili e/o trasformazione di scuole ci conferma quanto abbiamo sempre pensato in questi anni: ovvero che non c’è nessuna idea a lungo termine sull’istruzione e ad ogni cambio di assessori/dirigenti si ricomincia il balletto su quale sia il migliore sistema organizzativo/educativo.

Quello che è avvenuto per noi nelle scuole materne con il passaggio di alcune alla Fondazione Cresci@mo, lo stiamo rivivendo guardando con apprensione lo sviluppo della situazione in merito agli Istituti Comprensivi.

Una cosa però è certa, le vittime di questa confusione siamo noi che, a causa di micro appalti e/o passaggio a fondazioni di alcuni asili, abbiamo perso il nostro posto di lavoro.

Nonostante insieme al sindacato Nidil/Cgil ci siamo prodigate per convincere il Comune di Modena che era necessaria una clausola sociale che garantisse la continuità del nostro servizio ormai decennale, come accade negli appalti delle mense e/o pulizie, il Comune non ha mai voluto affrontare seriamente questo problema, a differenza ad esempio di Bologna o di quanto previsto anche dalla Regione attraverso la stipula del Patto per il Lavoro.

Non capiamo e non abbiamo mai capito questa rigidità, ma di fatto la situazione è che chi vince nuovi appalti si tiene le scuole, ma non il personale che era già lì, perché?

Non ci interessa fare polemiche ma riavere il nostro posto di lavoro, perché è proprio quello che chiederemo a Babbo Natale quest’anno, nella speranza che almeno lui possa ripristinare una situazione veramente assurda.

Buon Natale a tutti…..

 

 

 

Le ex lavoratrici ausiliarie dei nidi comunali di Modena

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