Lettera aperta a Vanni Bulgarelli, Presidente di SETA

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                                                  Alla cortese attenzione del Presidente di SETA

                                                                     Vanni Bulgarelli

 

Oggetto: urinatoio portatile

 

Gent.le Bulgarelli,

ho assistito come tutta la cittadinanza modenese allo sciopero del personale di SETA, l’Azienda dei Trasporti locali di cui Lei è presidente; sul tema ho scritto un interrogazione all’Amministrazione comunale che Le allego per una sua Valutazione.

 

In particolare l’ultimo punto del’interrogazione riguarda un attrezzo, e le sue modalità d’uso, di cui ignoravo ancora possibile l’esistenza: l’URINATOIO PORTATILE; mi pare di ricordare qualcosa del genere tanti anni fa da militare per chi era comandato di Servizio per turni prolungati in posizioni da cui non era possibile muoversi ma che oggi, nel 2017, gli autisti di SETA debbano ricorrervi, in special modo le Donne, lo ritengo ridicolo al limite dell’offensivo.

 

Capisco la difficoltà, oltre ai costi, di reperire posizioni adatte al bisogno ma ritengo che sia ora di provvedere per trovare, almeno per i capolinea principali o più isolati, delle soluzioni; sono certo che Lei, memore dei suoi trascorsi di Sinistra, non vorrà continuare ad usare il bagno a Lei dedicato nei suoi uffici di Presidente mentre le sue autiste sono obbligate a contorcimenti per ovviare a queste pratiche fisiologiche.

 

Il Rispetto per le Donne si dimostra ANCHE nel trovare queste soluzioni e non solo inventando ridicole femminilizzazioni di nomi e ruoli (presidenta, sindaca, assessora)

 

Cordialmente

 

                                                                                                      (Forza Italia)

 

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