L’eterna illusione

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Il titolo italiano di un famoso film del passato ben si adatta a molte circostanze della vita, che si tratti dell'inafferrabile  felicità  che sfugge  agli umani... via via fino all'ingannevole speranza di poter mutare  con il proprio voto il mondo, in punta di matita copiativa. L'eterna illusione del ritorno a una politica virtuosa nella quale prevalgano la competenza e la rettitudine e, trasversalmente  alle fazioni e alle ideologie, si privilegi il bene dell'Italia e dei suoi cittadini.

Nell’immagine due grandi  amici, tali  dalla giovinezza alla maturità: Frank Capra,  regista del film L’eterna illusione, con James Stewart, interprete principale. 



Mentre manca ormai appena una manciata di giorni all’appuntamento elettorale del 26 maggio,  il pensiero va alle molte altre volte in cui, colmi di speranza, talvolta colmi  di disillusione e di rabbia, siamo andati ad esprimere il nostro voto.

Ed eterna illusione è sperare che il voto,  qualsiasi risultato dia, sia rispettato allo stesso modo. Troppe volte abbiamo visto ridicolizzato, in qualche modo delegittimato il voto non  omologato, non asservito all’andazzo generale.  Ancora devo capire, pertanto, ma lo dico senza ironia, proprio per curiosità, se veramente abbia sempre pari dignità il voto democraticamente espresso, e che la sovranità popolare non sia solo un’espressione ad effetto, buona per gli oratori che sollecitano la benevolenza delle platee.

E mi illudo anche che non si ricorra più a metafore anatomiche, come l’onnipresente e stucchevole “”voto di pancia””  o l’espressione “” il popolo ha votato con la pancia””…  etc, altrimenti  qualcuno potrebbe ben volentieri parlare di politici che  governano con i piedi, o ricorrendo a metafore  ulteriormente ineleganti, con altre parti del corpo meno nobili.

Il titolo italiano di un famoso film statunitense ben si adatta a molte  circostanze della vita, che si tratti dell’ inafferrabile  felicità  che sfugge  agli umani…  via via fino all’ingannevole speranza di poter mutare  con il proprio voto il mondo, in punta di matita copiativa.

Ma è anche la speranza di future campagne elettorali nelle quali non si ricorra, per definire chi non va a genio,  a  metafore zoologiche con zecche e pantegane, non si accenni a luoghi  come le fogne, non siano evocati  politici appesi a testa in giù, nè si brandiscano simboli religiosi come armi.

L’eterna illusione  del ritorno a una politica virtuosa nella quale, trasversalmente alle fazioni e alle ideologie, si privilegi e si persegua  il bene nella Nazione e dei cittadini.

Cambiare il mondo a colpi di matita copiativa non può essere solo un’utopia e che  votare  non sia  un’illusione ma una speranza, sovente disattesa, certo, ma pur sempre possibile.

Buon voto a tutti.

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Come di consueto, qui di seguito presento brevemente il numero on line da oggi. I titoli in grassetto sono link che portano direttamente ai relativi pezzi. Questo per consentire anche a chi ha poco tempo, di poter sfogliare più facilmente il giornale.

 

L’eterna illusione

di A.D.Z.

Attenti, la rivincita della Sinistra è dietro l’angolo

di Massimo Nardi

Fra litigi continui si sfalda l’alleanza giallo-verde? Banco di prova saranno le elezioni del 26 maggio. Attenzione, però, da quel risultato elettorale può nascere il peggio del peggio un’alleanza giallo-rossa. Avremo la repubblica dei soviet-sanculotti.

Festival Cabaret Emergente

di Riccardo Benini

Trionfo per la finalissima al Teatro Storchi. Tre ore intense di spettacolo, grazie al ritmo incalzante tenuto dal format e dall’altissimo livello qualitativo degli Artisti presenti. La serata è stata aperta dal Sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli, che ha speso parole di gratitudine nei confronti di Riccardo Benini e della manifestazione, da 26 anni orgoglio di Modena.

Light of Doris Day

di Francesco Saverio Marzaduri

Omaggio a una delle ultime grandi star, una  leggenda di Hollywood, “”la fidanzata d’Ameriva”” , scomparsa il 13 maggio a 97 anni.

Partecipare dà fastidio

di Diego Marchiori

La partecipazione democratica non colpisce soltanto l’impegno politico diretto, che riducendo la rappresentanza riduce anche i candidati espressione dei territori. Anche l’abolizione dei vitalizi va letta in tal senso. Potranno fare politica solo i ricchi e chi ha grosse coperture alle spalle da permettersi le ingenti spese richieste dall’azione politica. E poi la chiamano politica dal basso.

Professione Edutuber

di Eugenio Benetazzo

Ci sono ormai centinaia di mestieri di ultima generazione cui né la scuola e né l’università sono in grado di preparare. E’ necessario rendersi conto che la formazione e competenza in vista di un inserimento ben retribuito e stabile sul mercato del lavoro può scaturire anche da percorsi di apprendimento non convenzionali, meno costosi e più pratici, atti a cavalcare le attuali trasformazioni epocali.

Buona settimana e buona lettura del n. 654 – 340

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