“Lei non sa chi  sono io”

Condividi su i tuoi canali:

Quando   qualcuno ritiene che gli siano  dovuti privilegi o cure speciali, impunità compresa, ricorre all’espressione  che ho scelto come titolo e che  può essere declinata in molti modi. Uno  di questi, sicuramente è affermare “Sono un parlamentare non mi  dovete toccare… come vi permettete…” come ha fatto  l’onorevole Riccardo Magi, durante la visita di Giorgia Meloni ai centri per il rimpatrio costruiti in Albania, quando è stato trattenuto dalla polizia, dopo che aveva tentato di fermare la macchina del Primo Ministro albanese Edi Rama.

Un gesto che, parlamentare o cittadino  qualsiasi, poteva costargli caro anche perché la polizia albanese non solo ha tutto il diritto di ignorare chi sia  questo Carneade della politica italiana ma ha semplicemente svolto il suo compito, quando un esagitato  si piazza davanti all’auto del premier. Magi è stato “salvato” dalla  Meloni che, scesa dall’auto  che seguiva ha parlato  con la polizia albanese, spiegando loro  che era un  parlamentare italiano…  in viaggio di protesta, possiamo aggiungere, contro  i centri per il rimpatrio.

Non so  quale trattamento di favore   si aspettasse Magi,  nemmeno  avesse la fama planetaria di Gandhi, tanto per  indulgere all’iperbole, l’avrebbero tranquillamente lasciato davanti all’auto di Rama, nel corteo presidenziale.
La democrazia ha il suo momento più alto  quanto consente a tutti  di esprimere liberamente  il proprio pensiero, tutti hanno il  diritto  di manifestare il dissenso, la protesta è legittima contro chiunque la si eserciti… concetti che, benché siano  validi, sono  ripetuti  fino alla nausea.
Ma, naturalmente,  fra i diritti non rientra, ad esempio,  quello di fermare l’auto di un Capo  di Stato,  pertanto il minimo che ci si possa aspettare è di essere  trattenuto dalla polizia e “strattonato”  come hanno  scritto  diverse testate in Italia e all’Estero.
C’è stato anche chi, ricamando  sul fatto, ha ovviamente parlato  di “percosse subite”,  e altre  inenarrabili  “violenze “…  Affinché sia possibile farsi un’idea dell’accaduto,  accludo il collegamento al video

https://www.fanpage.it/politica/magi-strattonato-dalla-polizia-albanese-interviene-meloni-sei-in-campagna-elettorale-vuoi-arrivare-al-4

“Sono un parlamentare non mi  dovete toccare… come vi permettete…”
Magi  ha invocato la Presidente Meloni che è scesa dall’auto e ha scambiato alcune frasi  con Magi. Un bello spot  elettorale per quest’ultimo del quale pochi  conoscevano il nome e il  volto, prima di questo siparietto internazionale.

Preciso, se ce ne fosse bisogno, che questo numero di Bice esce quando le urne sono ormai chiuse e probabilmente già  già si conoscono i risultati  elettorali definitivi; pertanto, l’articolo  non  favorisce né danneggia  Maggi e Meloni, i  due  esponenti politici candidati alle europee e  che , l’un contro l’altro armati ( di parole) si sono  scontrati in terra albanese, in occasione della visita lampo della premier, nel giorno di mercoledì 5 giugno.

[ratings]

Ultimi articoli

I nostri social

Articoli popolari

Una risposta

  1. Una protesta fuori delle righe.
    Pensavo che il ” Lei non sa chi sono io ! ” comparisse ormai solo nelle barzellette.
    Ed invece ecco che ricompare nella realtà ma nel posto sbagliato e nel momento sbagliato.
    Fino a qualche giorno fa ignoravo persino l’esistenza dell’onorevole Riccardo Magi.
    Ho appreso che nel corso della visita di Giorgia Meloni ai centri per il rimpatrio costruiti in Albania, ha tentato di fermare la macchina del Primo Ministro albanese , per protestare clamorosamente contro l’istituzione dei centri.
    Stava per essere arrestato ma è stato salvato dalla Meloni la quale ha fatto presente, magari vergognandosi , che Magi era un parlamentare italiano,
    Sembra che il poco onorevole Magi abbia protestato pronunciando il classico ” Lei non sa chi sono io ! “.
    Ci sarebbe da ridere ma sembra che l’abbia detto sul serio.
    Mi chiedo : cosa diavolo ci facesse lì l’onorevole Magi lì in Albania ? Chi l’ha mandato ? A spese di chi ?
    Non so se l’istituzione dei centri di raccolta di migranti in Albania sia stata una bella pensata o meno.
    Io penso di no e sono convinto che ,come i centri di raccolta istituiti nel Nord Africa, ci saranno ingenti somme da spendere senza avere alcun ritorno , anzi contribuendo a ghettizzare i poveracci che cercano di abbandonare il Maghreb o altri Paesi del terzo mondo.
    Ma di certo non si blocca il progetto di creazione dei centri tentando di fermare la macchina del premier albanese.
    Ricordo che nel curriculum di Magi c’è poco oltre la promozione di un referendum per la liberalizzazione della cannabis .
    Non è che nel momento della protesta fosse ” fatto “, magari di marijuana ?..

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

In evidenza

Potrebbe interessarti anche...

“Lei non sa chi  sono io”

Quando   qualcuno ritiene che gli siano  dovuti privilegi o cure speciali, impunità compresa, ricorre all’espressione  che ho scelto come titolo e che  può essere declinata

C’era una volta il medico di famiglia

Le decisioni del Governo per accorciare le liste d’attesa, se incideranno relativamente sulla loro lunghezza, sono almeno un segnale d’attenzione alla crisi della sanità italiana. Le opposizioni gridano

La Corsa più bella del mondo 

La Corsa più bella del mondo torna dall’11 al 15 giugno con una cavalcata di 2200 chilometri che le magnifiche vetture costruite fra il 1927 e il 1957 percorreranno in cinque tappe, come da format inaugurato lo