Legge Truffa

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La storia insegna che i governi più stabili sono quelli che poggiano su un grande consenso, mentre quelli imposti al popolo cadono o vengono spazzati via dalla furia popolare,

Abbiamo detto del primo effetto della legge elettorale “Berlusconi-Renzi” che comporta la sparizione dei piccoli partiti. Ma c’è dell’altro da dire.

Da alcuni anni in nome della stabilità la democrazia viene progressivamente svuotata della rappresentatività, mentre nella democrazia indiretta è proprio il consenso e cioè la capacità di rappresentare la volontà degli elettori la maggior garanzia di stabilità. La storia insegna che i governi più stabili sono quelli che poggiano su un grande consenso, mentre quelli imposti al popolo cadono o vengono spazzati via dalla furia popolare,

Questa tendenza risulta ancora più evidente nella proposta che passa sotto il nome di Italicum (?!). Sempre con la scusa della governabilità viene dato un premio di maggioranza alla coalizione che superi il 37%.

Nella famosa legge truffa voluta da De Gasperi nel ’53 per dare mano libera ai governi democristiani e che generò tensioni e proteste di piazza soprattutto da parte della sinistra, il premio di maggioranza del 15% veniva dato al partito che avesse conseguito la metà più uno dei voti. Ma regalare il 15% a chi raggiunge il 37% non può essere definito un premio di maggioranza, semmai di minoranza.

E’ vero che parlare di questi tecnicismi mentre gli italiani sono alle prese con la più grave crisi economica mai conosciuta potrebbe apparire ozioso. Ma è altrettanto vero che in democrazia l’unica arma che essi hanno per affermare la propria volontà è il voto. E se questo viene manipolato in modo da annullare la volontà popolare, creando le condizioni perché sia una minoranza e non la maggioranza a governare, viene meno la stessa democrazia. Non che ciò desti meraviglia più di tanto, visto come vanno le cose nell’Unione Europea e nel mondo. Tuttavia a chi fa politica pensando al bene comune e non a interessi personali o di parte corre l’obbligo etico di denunciare questo pericolo.

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