Legalità. Barcaiuolo (Fdi): “A Modena risse, spaccio, assembramenti e degrado vicino ad alcuni locali etnici”

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“La Giunta dica chi deve far rispettare il Dpcm: gruppi di stranieri in via Crespellani e in viale Gramsci, le denunce dei residenti”
 

Assembramenti e mancato rispetto del Dpcm per contrastare il Covid-19 davanti a un negozio etnico a Modena. E’ l’argomento di una interrogazione presentata da Michele Barcaiuolo, consigliere regionale di Fratelli d’Italia.

Alla Giunta, viene chiesto se è a conoscenza del problema, chi dovrebbe garantire il distanziamento e sanzionare il negozio, e in particolare “se il locale etnico il via Crespellani sia stato sanzionato, dall’inizio della pandemia ad oggi, per non aver rispettato il contenuto dei Dpcm riguardo la pandemia da coronavirus e cosa abbia fatto negli anni il Comune di Modena per provare a risolvere la situazione della zona”.

L’area di via Crespellani e la zona limitrofa, scrive Barcaiuolo, “sono preda del degrado da anni”. Il consigliere afferma che “in particolare, parrebbe senza soluzione lo spazio delineato dall’area verde, la struttura protetta per anziani, il teatro e il negozio etnico: spaccio, furti, bivacchi, sporcizia, schiamazzi e risse sarebbero all’ordine del giorno nella zona ormai tristemente nota alle forze dell’ordine a seguito delle molte segnalazioni dei residenti”. In diverse occasioni, poi, ci sono stati arresti per spaccio o per risse tra i pusher.

Da ultimo, prosegue Barcaiuolo, i residenti avrebbero segnalato che davanti al negozio etnico “si formerebbero capannelli e assembramenti in contrasto a quanto previsto dai Dpcm vigenti”. Inoltre, nelle vicinanze del locale ci sarebbe un’attività di spaccio e gruppi di stranieri consumerebbero alcolici “sulle panchine nei paraggi e bivaccherebbero al parchetto confinante con la scuola elementare San Giovanni Bosco”. Un’altra simile situazione di degrado è stata segnalata in viale Gramsci, dove due negozi etnici “creano problemi all’intera zona, essendo ricettacolo di risse, litigi, disturbo della pubblica quiete e atti di inciviltà da parte dei frequentatori dei locali, alcuni per altro pregiudicati”. E anche qui, ci sarebbero stranieri che consumerebbero bevande alcoliche, “nel parco XXII Aprile, ubriacandosi e diventando pericolosi per la pubblica sicurezza”.

(Gianfranco Salvatori)

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