Le sentenze non si commentano…

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...si accettano.Tuttavia, dato che i pensieri ancora non possono  essere censurati e puniti, siamo indignati e increduli, di fronte ad una condanna per omicidio dimezzata, perchè l'assassino agì in preda ad una ""tempesta emotiva"". Ai comuni mortali, ciò appare  come un un regalo al reo e un'ulteriore violenza alla vittima.

 


Non passa giorno senza la nascita di una nuova associazione, di una nuova iniziativa, di un nuovo comitato,  volto a proteggere, aiutare, soccorrere, le donne dalla violenza e prevenire quello che, con uno dei neologismi più orribili mai coniati, si chiama femminicidio. La userò una volta sola, qui, dato che gli esseri umani, uomini o donne che siano, sono vittime di omicidio, parola che comprende entrambi i generi.

In ogni città grande o piccola, esistono centri che forniscono l’aiuto necessario alle donne che hanno queste difficoltà. Per quanto giuste, sono martellanti, fino allo sfinimento, le raccomandazioni alle donne affinchè si ribellino alla violenza, denuncino di essere oggetto di stalking… Altra parola assolutamente inutile, che userò una sola volta,  dato che il reato contemplato è definito dal Codice esattamente  come “”atti persecutori””,  art. 612 bis C.P.
A parte queste considerazioni, sicuramente marginali, sull’uso dei termini, è importante  che  ci sia la sensibilizzazione  verso questo tipo di comportamenti ed è essenziale che le donne possano contare sull’aiuto psicologico, legale, materiale, di associazioni, enti, comitati, delle istituzioni e non.

Purtroppo al moltiplicarsi delle iniziative di cui sopra non pare, tuttavia, corrisponda un sensibile calo delle violenze, degli atti persecutori, degli omicidi.

Per questo, almeno le volte in cui si riesce ad avere  tra le maglie della giustizia un assassino, si dovrebbe rendere giustizia alle vittime, senza indulgenza, senza sconti di pena, senza la concessione del rito abbreviato, senza attenuanti di alcun tipo.
Purtroppo non è così.

 Un esempio è la  notizia di questi giorni: già in primo grado, grazie  al rito abbreviato, la condanna all’ergastolo per Michele Castaldo, 57 anni, omicida reo confesso di Olga Matei, morta strangolata nel 2016,  era stata ridotta a 30 anni… poi, nel secondo grado di giudizio, la Corte di Appello di Bologna, ha tenuto conto della perizia psichiatrica secondo la quale l’omicida era in quel momento soverchiato da una “”tempesta emotiva e passionale”” riducendo a 16 anni la condanna, pressochè dimezzandola. (Cfr. notizia Ansa Emilia Romagna)

Più o meno paternalisticamente, più o meno convintamente, più o meno sinceramente… diciamo e   sentiamo dire  questa frase. Forse perchè tutti teniamo famiglia non ci possiamo permettere di commentare l’operato dei giudici, decisamente suscettibili per quanto riguarda le critiche al loro operato. Inoltre, se non si hanno gli strumenti culturali, in questo caso la conoscenza del Codice,  è decisamente imprudente azzardare giudizi.

Di sicuro, dato che i pensieri ancora non li possono censurare, nè possiamo essere condannati per essi, possiamo indignarci, increduli, di fronte ad una condanna dimezzata, perchè l’assassino agì in preda a una “”tempesta emotiva””. “”Tempesta emotiva”” dalla quale nessuno di noi è indenne, quindi non legata necessariamente ad un disturbo della personalità, può  essere scatenata da circostanze particolarmente dolorose o traumatiche o  spiacevoli… che ci fanno perdere la testa.

Come sempre, purtroppo, anche questo diventerà un ulteriore  appiglio per sottrarre i rei  alla giusta condanna.

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Come di consueto, qui di seguito presento brevemente il numero on line da oggi. I titoli in grassetto sono link che portano direttamente ai relativi pezzi. Questo per consentire anche a chi ha poco tempo, di poter sfogliare più facilmente il giornale.

Le sentenze non si commentano,si accettano

di A.D.Z.

L’Italia, che non e’ Italia, sfila a Milano

di Massimo Nardi

In 250 mila provenienti anche da altre città sfilano alla marcia pro-immigrazione Strano, alle ultime elezioni del 4 marzo i partiti di sinistra avevano ottenuto 294.816 voti. Quelli che non si sono presentati, sono dei pentiti?

Abbiamo perso un altro cambiamento

di Alberto Venturi

Purtroppo la voglia di pulizia, di giustizia sociale, di aiuto per i più deboli è stata incanalata da Grillo, Casaleggio e poi dalla classe dirigente di Di Maio, nel tumulto di piazza, nell’antagonismo e nell’unico obiettivo di distruggere e delegittimare gli altri, sia come persone che come partiti.

Il capitale culturale

di Eugenio Benetazzo

Questo è il titolo di un saggio economico suddiviso in sette aree tematiche che permette di comprendere le grandi trasformazioni in atto nella nostra epoca, tanto per la società quanto nell’economia. Lo consiglio vivamente anche a tutti quelli che desiderano apprendere non che mondo li aspetta, ma che cosa il mondo si aspetta da loro.

I padroni del mondo

di Roberto Gallo

Sorge spontanea la domanda: chi sono i proprietari delle azioni delle quattro banche americane Bank of America, JP Morgan Chase, Citigroup, Wells Fargo …  e delle altre?

Sindacati partigiani

di Federico Dal Cortivo

Cgil Cisl e Uil, che “combattono“ il Fascismo in assenza di Fascismo, guardandosi bene dall’attaccare l’alta finanza apolide, il potere bancario , e il turbo capitalismo antinazionale che sta distruggendo lo Stato sociale , i lavoratori e i piccoli imprenditori italiani.

Buona settimana e buona lettura del n. 644 – 329

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