Le reazioni alla lettera di Caselli : Botta e risposta

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Coda polemica a seguito della lettera del Sindaco di Sassuolo Luca Caselli al Sindaco di Firenze Matteo Renzi : a questa si è inserito con sarcasmo Matteo Richettial quale hanno risposto il Sindaco di Sassuolo e altri politici. Queste le loro dichiarazioni

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Questa la lettera di Luca Caselli al Sindaco di Firenze:

 

Al Signor Sindaco

Matteo Renzi

Comune di Firenze

Sassuolo, 5 maggio 2011

 

Caro Sindaco,

ho seguito con attenzione, sebbene a distanza e, politicamente, dalla parte opposta la campagna che stai portando avanti per un rinnovamento di idee, programmi e classe politica che, negli ultimi mesi, oltre ad averti portato alla ribalta della cronaca nazionale ti ha certamente creato ulteriori, numerosi, avversari.

Si tratta di una campagna che condivido per larghissima parte.

Il rinnovamento di una classe politica che, non solo per età anagrafica, è ancorata ad uno status quo che, in un periodo come quello attraversato dalla nostra nazione, deve assolutamente essere oggetto di un “cambio di marcia” che, per ovvie ragioni, non può essere compiuto da chi, in esso, è nato ed è vissuto fino ad oggi contribuendo, con le sue scelte e le sue decisioni, a crearlo.

L’idea di riportare la politica al suo ruolo originale di “servizio” per la collettività: il lavoro di un Amministratore, di ogni ordine e grado, deve avere come obiettivo finale il bene comune che deve prescindere dalle cosiddette “beghe” di partito e che non può subire “diktat” di posizioni prese da chi è convinto di poter conoscere il Paese rimanendo chiuso nel suo ufficio, senza mai frequentare i bar e le piazze, se non in campagna elettorale, senza scendere le scale del Palazzo per mescolarsi alla folla ascoltando le reali necessità e i veri punti di vista di chi, in fin dei conti, ci paga lo stipendio.

Non si tratta di “boutade” populistiche, come qualcuno vorrebbe dipingerle, ma dell’Abc di chi è chiamato ad un ruolo di responsabilità per il Paese: semplici concetti che dovrebbero essere dati per scontato ma che, in quanto tali, troppo spesso vengono dimenticati.

Dal punto di vista istituzionale il nostro Paese è ancora troppo legato a sterili logiche di partito che non giovano a nessuno se non a chi li utilizza come fonte di sostentamento, che portano a risultati sotto gli occhi di tutti: scarso interesse per la politica da parte dei cittadini e intere generazioni, come i giovani in particolare, condannate ad attendere risposte, vedendosi negare l’opportunità di un lavoro, che sia al di fuori della precarietà, e la possibilità di dimostrare il loro vero valore.

Non sono abituato a fare la morale a nessuno, nemmeno a me stesso, ma in questo momento la politica non ha bisogno di liti continue e sterili, ma di scelte  e di etica.

Le persone sono sempre più disamorate delle questioni legate all’amministrazione della cosa pubblica e della politica in generale: spetta proprio a noi riconquistare la loro fiducia.

Per questo credo che la tua battaglia per una “rottamazione” dello status quo e dei suoi più illustri portabandiera dovrebbe essere condivisa anche nel centro destra, specie dai giovani iscritti e Amministratori che, spesso, sono riusciti a conquistarsi spazio e visibilità malgrado tutto.

Sarei lieto di averti come gradito ospite della Città di Sassuolo per promuovere un convegno “bipartisan” nel quale iniziare ad approfondire questi temi anche dal punto di vista della parte politica di cui sono rappresentante.

Nella speranza tu possa accettare questo invito e che si possa, insieme, iniziare un percorso che veda finalmente uniti centro destra e centro sinistra per un rinnovamento di idee, percorsi, progetti e persone, colgo l’occasione per formularti i miei più cari saluti.

 

Il Sindaco

Luca Caselli

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Matteo Richetti (Pd): Presidente dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia Romagna così commenta.

 

‘Renzi e Caselli, neanche lontani parenti

 

“Regalerò al più presto al sindaco di Sassuolo Caselli il libro di Renzi perché il suo richiamo alle battaglie di rinnovamento congiunto è veramente sfacciato. Stamattina al telefono con il sindaco di Firenze ci siamo fatti due risate”. Matteo Richetti replica sarcastico alle dichiarazione del sindaco di Sassuolo che cerca un asse con il Matteo fiorentino, sostenendo che, più che le parole, per accreditarsi come innovatori servono le buone prassi.

“Renzi e Caselli non sono nemmeno lontani parenti. L’efficacia di Renzi deriva innazitutto dalla capacità di innovazione di merito e di metodo. Renzi è un vero innovatore, fa cose concrete, ha appena approvato- prima città in Italia – un Piano strutturale a Volumi Zero, nomina nelle società persone competenti. La principale attività di Caselli, a due anni di distanza dal suo insediamento, è recriminare contro l’ex sindaco Pattuzzi per giustificare l’ immobilismo della sua Giunta. Matteo si è fatto affiancare da una squadra di giovani che portano avanti i problemi, la squadra di Caselli è costantemente segnata da sterili polemiche. Il sindaco di Firenze chiama a raccolta la voglia di partecipare dei cittadini, Caselli fonda la sua politica speculando sulle paure della gente e istigando la contrapposizione. E poi, siamo seri, un sostenitore del settantacinquenne comandante in capo che governa da vent’anni e che solo ieri ha nominato 9 nuovi sottosegretari umiliando rigore e competenza, può essere credibile come costruttore del cambiamento invocato da Renzi? Mi sa proprio – chiosa Richetti – che Caselli abbia sbagliato indirizzo.

 

06 maggio 2011

 

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A sua volta il Sindaco Luca Caselli replica alle dichiarazioni di Matteo Richetti

 

“Non sapevo si trattasse di una corrente partitica”

 

“Non comprendo la violenza verbale e la seccatura di Richetti di fronte alla richiesta di far parlare Renzi a Sassuolo. Tanto più da parte di una persona che dovrebbe avere un ruolo di garanzia nell’Assemblea Legislativa Regionale. Forse Matteo, da sempre più bello che bravo, pensa che gli voglia soffiare il posto di capo corrente… Niente di più lontano dalla realtà: volevo semplicemente confrontarmi, da avversario e non da nemico, su temi che riguardano tutti e con i quali avranno a che fare i nostri figli”.

Il Sindaco di Sassuolo Luca Caselli replica in questo modo alle dichiarazioni di Matteo Richetti riguardo l’invito rivolto al Sindaco di Firenze a partecipare ad un convegno in città.

“E’questo il progetto di Renzi? Una semplicissima corrente “”pre anta”” del PD? Sinceramente credevo ci fosse qualcosa di più – aggiunge Caselli –  ma ne prendo atto. In ogni caso attendo la risposta del Sindaco, che credo abbia l’intelligenza di aprire il dialogo e non di chiudere le porte.

“”Ci siamo fatti due risate”” dice Richetti. C’è poco da ridere, dico io. E’ l’arroganza di questa immagine ( due persone che sghignazzano alle spalle di chi vuole il confronto) la nuova immagine della sinistra italiana? E cosa c’entra Berlusconi? Peraltro quello stesso Berlusconi che accolse Renzi ad Arcore di fronte a una sua richiesta, a differenza di Richetti che ride. Ride senza avere mai amministrato nulla, senza conoscere Sassuolo pur abitando vicino, senza mostrare nessun rispetto per cittadini e Istituzioni.

Ho forse disturbato qualcuno? Me lo dicano, e me lo dica Renzi. Con un sindaco di centro-destra non si parla? Beh, allora siamo tornati indietro, altro che futuro! In ogni caso io andrò avanti.

Ho dimostrato con i fatti di avere unito un territorio di cinque Comuni prima diviso dall’appartenenza a un unico partito, ho abbattuto i muri del pregiudizio politico (quello che sta avvelenando l’Italia) in nome del dialogo per il bene comune. Si può fare qualcosa di costruttivo partendo da due partiti diversi? Penso di sì. Se Renzi è sincero, mi risponda personalmente e accetti l’invito, senza affidarsi a giovani politici locali che sono già vecchi nel linguaggio e nei modi di gestire la cosa pubblica.

Una democrazia matura impone che tutti facciamo un passo indietro e che ognuno si dedichi a ciò che è stato chiamato ad amministrare: io non mi occupo delle vicende romane, penso alla mia città. Richetti – conclude il Sindaco di Sassuolo Luca Caselli –  pensi agli uffici dorati dove è stato messo dal suo partito per non nuocere e abbia più umiltà nel confrontarsi con gente che amministra veramente e che veramente ascolta i cittadini”.

Sassuolo  07/05/2011

 

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Il commento di Luca Ghelfi, consigliere p
rovinciale PdL

 

Caselli tende una mano, e Richetti se la ride… però che signorilità

                                                                                                                                     Peccato, davvero un peccato. Il sindaco Caselli pur da posizioni lontane, vorrebbe parlare di politica con Matteo Renzi, non di come si amministra un Comune, ma di politica, del futuro dei partiti, di come si rinnova una struttura di partito. E la risposta di Matteo Richetti, presidente del Consiglio Regionale – quindi in teoria una figura istituzionale – è una risata. Ancora una volta ecco quel benedetto complesso di superiorità col quale la sinistra guarda al centrodestra. Con il nemico non si parla neanche. Spero che Renzi sia più aperto. La questione della democrazia interna di un partito, non è di destra ne di sinistra. E in maniere diverse c’è un problema sia a destra che a sinistra.

Ci sono meccanismi come le primarie che si sono inceppati in molti luoghi. C’è un sistema di scelta dei leader che di fatto a sinistra non arriva davvero dalla base, ma dall’accordo fra correnti oligarchiche. Come nel PDL abbiamo aperta la questione di aprire una seria stagione congressuale, che consenta ad un’idea grande e giusta come il partito unico del centrodestra, di sopravvivere ai suoi fondatori: come a Modena ha ricordato lo stesso Ministro Frattini, in visita elettorale. Dobbiamo fare il passo successivo. E discutere di questo, da fronti opposti, da visioni opposte, sarebbe stato un modo di cambiare la politica, una reciproca legittimazione, che è tipica di una politica matura, che riconosce il diritto a parlare all’avversario.

Ripeto che è un peccato. Un’occasione persa, se Renzi rifiuterà l’incontro, e un modo di interpretare la politica, da parte di Richetti, assolutamente antiquato.

 

Avv. Luca Ghelfi

Consigliere provinciale – PDL

Modena, 7 maggio  2011

              

 

                                               

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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