Le piaghe tra le pieghe

Condividi su i tuoi canali:

Non serve a niente che Enzo Ciconte, uno dei massimi esperti in Italia di criminalità organizzata, spieghi: “Significa offrire su un piatto d’argento la possibilità ai mafiosi di riacquistarli"". Grazie al decreto sicurezza viene introdotta la possibilità di vendere anche ai privati i beni confiscati ai clan.

 


Citando Conte, il cantante, ma quella faccia un po’ così, quell’espressione un po’ così che abbiamo noi, mentre leggiamo il decreto Genova, chiedendoci quale macaia (dal latino ‘malacia, bonaccia di mare), scimmia di follia e non di luce, possa portare un governo ad inserirvi il condono per Ischia e lo spargimento di fanghi inquinanti sui terreni agricoli, liberalizzato venti volte più del limite attuale. Macaia, in questo caso bonaccia di coscienze, foschia e non trasparenza, piattume e banalità della politica, la stessa con facce nuove.

Le piaghe nascoste tra le pieghe, con il rischio della cancrena.

Non è un caso; è un metodo. Grazie al decreto sicurezza, che sarà approvato da Lega e 5 Stelle (lascio ad altri il teatrino delle finte litigate ad uso dei tifoelettori, per me uguali sono perché sono uguali i loro voti), nel decreto viene introdotta la possibilità di vendere anche ai privati i beni confiscati ai clan. Non serve a niente che Enzo Ciconte, uno dei massimi esperti in Italia di criminalità organizzata, spieghi: “Significa offrire su un piatto d’argento la possibilità ai mafiosi di riacquistarli. Lo Stato ne risulterebbe sconfitto perché i mafiosi potrebbero dire ai paesani: avete visto? Noi siamo più forti dello Stato. E questa è una verità incontrovertibile. Qualche speculatore potrebbe comprarsi grosse fette di questo patrimonio, magari utilizzando ditte e imprese partecipate dal capitale mafioso”. Non serve a niente l’allarme di Libera; non serve a niente ricordare che quella legge fu voluta da Pio La Torre (uno sporco comunista!), pagandola con la vita propria e del proprio autista. Ma non c’è bisogno di disturbare nessuno: basta il buonsenso a far capire che quei beni torneranno in mano alla malavita e saranno pagati con i ricavi dei pizzi, della droga, dei barconi, degli uomini schiavizzati nei campi, quelli che Salvini combatte nel decreto.

Del resto, già una volta, in quel caso Maroni, provò ad aprire ai privati la possibilità di acquisire i beni confiscati, ritirandola in fretta per le polemiche (degli sporchi comunisti). Ma ora i tifoelettori plaudenti neanche si domandano cosa stia succedendo e ballano attorno al vitello d’oro, Ma domani o passato domani la macaia se ne andrà e arriverà burrasca; proprio la Liguria insegna con quali disastri.

[ratings]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

In evidenza

Potrebbe interessarti anche...

Razzismo, vittimismo, protagonismo

Così come nulla impedisce al sole di sorgere, nulla impedisce che a febbraio  si  rinnovi l’appuntamento  con il  Festival di Sanremo. Soltanto un extraterrestre potrebbe

Acutil

Ricordo che mia madre mi faceva assumere questo medicinale, citato nel titolo, durante il periodo scolastico (ai miei tempi non si chiamava integratore) per favorire