Le mani sulla città

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Il film di Francesco Rosi in chiave modenese? Fantasia o realtà? Il Sindaco Muzzarelli mette le mani avanti -pochi appartamenti liberi-. Intanto, arruoliamo stranieri per la sicurezza dei cittadini

 


Se non ricordo male, quando fu eletto sindaco della città, Gian Carlo  Muzzarelli debuttò con la frase – Sarò il Sindaco di tutti i modenesi-. Io, mi chiamai fuori subito da questa sua affermazione, per il semplice motivo che proveniamo da due diversi mondi culturali e perché il termine “libertà di espressione” nel mio vocabolario ha un significato mentre, nel suo, ne ha un altro. Comunque, provai lo stesso a metterlo alla prova mandandogli un messaggio per vedere se quanto affermava era vero. Si trattava di deporre una corona d’alloro (pagata dal sottoscritto), presso un monumento, dimenticato anche dallo studioso modenese arruolato dal Comune, per commentare l’entrata in guerra dell’Italia il 24 maggio 1915. Alla deposizione mi ritrovai con pochi intimi. Del Sindaco, neanche l’ombra. Vengo al nocciolo dell’argomento. Il Comune si è assicurato due nuove aree edificabile in città. La caserma dell’8° Reggimento Campale e l’ex Magazzino Foraggi in Via Santa Caterina. Niente da dire, sennonché in quante altre zone della città ci sono edifici dismessi o aree abbandonate? L’ex distretto, l’ex caserma dei carabinieri in via S. Eufemia e l’area verde per l’esercitazione ippica dell’Accademia militare in Viale Montecuccoli (dov’è collocato il monumento sopra citato) che, a seconda le circostanze, è utilizzata come discarica o rifugio per disperati senza tetto e che per primi abbiamo riportato dalle colonne di questo settimanale. Per non parlare dell’ex caserma M. Fanti che, ceduta alla provincia, fece dire cose indimenticabili all’allora Assessore al Bilancio della provincia, ora senatore Stefano Vaccari (passato da una poltrona a un’altra) in un passato non troppo remoto. Ora, il Sindaco se ne esce con un appello -Pochi appartamenti liberi… Come Comune ne realizzeremo più di 100 nuovi, ma ne servirebbero altri-. Siccome a pensare male, si fa peccato ma qualche volta ci si prende, non è che dobbiamo fare lavorare le coop rosse? Alcune domande sorgono spontanee sulla costruzione di nuovi appartamenti, a prescindere dal fatto che ci sono, centinai di alloggi invenduti in città e aree occupate da capannoni dismessi che servono come rifugi o macellerie abusive (anche questo denunciato da Bice). Oppure, come in Via Emilia Ovest dietro il Centro Senada: un’area vuota dove hanno buttato una colata di cemento. Aggiungiamo la mancanza di un posto fisso per un giovane che spesso è pagato con un pezzo di carta pomposamente chiamato voucher (il contratto a tempo indeterminato è una cosa talmente rara che nemmeno Indiana Jones riuscirebbe a trovarlo) e di conseguenza nessuna speranza di accedere a un mutuo bancario se mamma e papa non firmano per garanzia. Perché fabbricare ancora rubando verde alla città? Azzardo una previsione! Costruiti i nuovi appartamenti nell’area verde a due passi dal centro della città nell’ex caserma (non importa se da una coop rossa o bianca), non è che i nuovi inquilini avranno una vista panoramica su un’innovativa piscina costruita nel parco E. Ferrari?

L’altro motivo è “l’arruolamento” di 75 volontari stranieri in aiuto della Polizia Municipale. Premetto, per evitare le retoriche frasi, trite e bollite, della sinistra che quando non sa cosa dire a chi va contro il pensiero unico (il pensiero unico un’altra delle differenze fra me e il Sindaco), che lo straniero è bello e tu sei un razzista, che non lo sono! Ora, mi si spieghi il perché dobbiamo fare gestire la nostra sicurezza a queste persone che provengono da un’associazione che è diretta da un ex consigliere comunale del PD. Qualche domanda: a quali costi andrà incontro la comunità modenese? Se un volontario riceve un sasso in testa, gentilmente recapitato da un delinquente, chi paga? A prescindere dall’orario, che mi sembra molto più umano di certi lavori usuranti, dopo le 22 si torna a delinquere? Perché il PD che è sempre stato contro le “famigerate ronde”, prima della Lega e poi di Forza nuova, improvvisamente ha questa inversione di pensiero. Che sia quel pugno di voti che Forza Nuova ha strappato in questi ultimi mesi in qualche quartiere a rischio? Strano mondo il nostro! Una volta avevamo reparti stranieri.  Mi piace ricordare i fedeli Ascari (la “a” maiuscola rende onore al loro coraggio) e il Gruppo Bande Amhara di Amedeo Guillet. Adesso, abbiamo altri stranieri.

 

 

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