“Le Madri fondatrici dell’Europa”

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AL BLA, fino a fine anno, l’ultima tappa della mostra itinerante sulle figure femminili che hanno dato vita all’Europa, realizzata nell’ambito del progetto “Vista sull’Europa. 2° edizione: Stand up women!”,

 

Dal 16 al 31 dicembre il BLA di Fiorano Modenese ospita le installazioni della mostra itinerante “Le Madri fondatrici dell’Europa”, a cura di Maria Pia Di Nonno, con  ritratti dell’illustratrice Giulia Del Vecchio,

La mostra è una delle attività previste nell’ambito del progetto Vista sull’Europa. 2° edizione: Stand up women!”, promosso dalle amministrazioni comunali di Fiorano Modenese, Formigine, Maranello e Prignano sulla Secchia, sostenuto dalla Regione Emilia-Romagna e organizzato dall’associazione Babelia & C, a cura di Roberta Biagiarelli.

Tante le donne che hanno contribuito alla realizzazione dell’Europa unita, ma il loro ruolo fondamentale è troppo spesso dimenticato.

Esposti al BLA troviamo i loro volti e le loro storie, importanti per la creazione dell’identità europea.

 

Il contributo delle cosiddette “Madri fondatrici” dell’Europa dei diritti umani, della democrazia e della cittadinanza è stato insostituibile, non solo dal punto di vista teorico e politico, ma anche nella costruzione affettiva e sentimentale di un’identità europea in cui tutti i cittadini, uomini e donne insieme, potessero riconoscersi e sentirsi “a casa”. I nomi dei “padri fondatori” sono diventati sinonimi dell’Europa stessa: Non godono di stessa fama le tante personalità femminili che si batterono per questo sogno, con un forte attivismo politico, nonostante le barriere culturali che pesavano su di loro nella prima metà del Novecento. Alcune di loro, al pari degli uomini, vissero sulla propria pelle lo scempio della guerra fratricida tra paesi europei. Fu la follia di quel periodo storico a far crescere in queste anime coraggiose la consapevolezza che solo unendo le forze e battendosi in prima persona una barbarie del genere non si sarebbe più vista. Settantacinque anni di pace sono la prova che quel progetto ha funzionato, nonostante le tante incomprensioni e polemiche dovute alla coesistenza di tante percezioni diverse di cosa sia l’Europa unita. Louise Weiss, Ursula Hirschmann, Simone Veil, la reggiana Ada Rossi e la contemporanea Sofia Corradi: queste donne esemplari (provenienti da alcuni dei paesi firmatari dei Trattati di Roma) hanno dato un grande contributo teorico, politico e umano alla fondazione dell’Europa moderna.

 

 

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