Le intolleranze almentari: queste sconosciute…..

Condividi su i tuoi canali:

Questa settimana parliamo di intolleranza alimentare. Bice incontra la Dott.ssa Silvia Galetti Specialista in Endocrinologia e in Scienza dell’Alimentazione.

Che cosa e’ un’ intolleranza alimentare?

 

L’intolleranza alimentare è una situazione clinica che va differenziata dall’allergia vera e propria.

Nell’allergia alimentare c’è un chiaro rapporto “causa-effetto” tra l’assunzione dell’alimento e la comparsa della sintomatologia (per esempio comparsa di orticaria dopo l’assunzione di fragole).

Nell’intolleranza alimentare invece viene a mancare questo rapporto causa-effetto così chiaro in quanto l’introduzione ripetuta di un alimento nei confronti del quale si è intolleranti non determina immediatamente il sintomo, ma comporta una specie di “avvelenamento” lento e graduale.

Per tale motivo le intolleranze alimentari non vengono facilmente diagnosticate e i sintomi, generalmente meno acuti e più sfumati rispetto alle allergie, possono essere male interpretati o non riconosciuti.

I sintomi principali con i quali un’ intolleranza alimentare può manifestarsi sono:

-mal di testa, difficoltà di concentrazione, stanchezza cronica, ansia, iperattività ed  enuresi notturna  nel bambino.

-gonfiore, nausea, dolori addominali, diarrea, colite, gastrite.

-tachicardia, palpitazioni.

-manifestazioni cutanee tipo eczema, orticaria, prurito, acne.

-episodi recidivanti di cistite, vaginite, faringite, laringite, rinite, come espressione di un logoramento del sistema immunitario

-starnuti, afte, olfatto ridotto, poliposi nasale.

-dolori articolari, crampi muscolari.

 

Quali sono le cause di un’ intolleranza alimentare?

 

Le  cause possono essere molteplici e variamente combinate:

condizioni genetiche, abitudini alimentari scorrette, prolungate terapie con antibiotici, cortisone e antinfiammatori, infezioni virali (enteriti-diarree), interventi chirurgici, gravi stress emotivi.

Possiamo dire che l’integrità del “setaccio intestinale” è fondamentale per un rapporto sano con il cibo.

Se le maglie del setaccio si allargano o si rompono per le cause sopra citate, entrano nel circolo sanguigno delle particelle ancora non sufficientemente scomposte che vengono riconosciute come “estranee” dall’organismo. Da qui nasce l’intolleranza alimentare.

 

Come si diagnostica un’ intolleranza alimentare?

 

Sono numerosi i Test disponibili per la diagnosi delle intolleranze, ma non tutti sono affidabili e riproducibili dal punto di vista scientifico.

Uno dei più attendibili è rappresentato dal DRIA TEST, un test  non invasivo, indolore, veloce (circa 30 sostanze testate  in 30 minuti), oggettivo, ripetibile, contenuto nei costi.

Il test utilizza un particolare riflesso presente nel nostro organismo che, in presenza di una intolleranza alimentare, si manifesta con una riduzione della forza muscolare quando la sostanza viene posta a contatto della mucosa sublinguale.

Si tratta in pratica di una “prova di scatenamento” in cui si valuta cosa avviene nel muscolo nel momento in cui l’organismo entra in contatto con la sostanza sospetta.

L’interpretazione corretta del test è strettamente dipendente dall’esperienza del medico e dalla corretta modalità di esecuzione.

 

Quale e’ la terapia di un’ intolleranza alimentare?

 

Lo scopo fondamentale della terapia, oltre a quello di far cessare i sintomi, è quello di aiutare l’organismo a recuperare la tolleranza immunitaria nei confronti degli alimenti “incriminati”.

Per ottenere questo è consigliabile seguire una

DIETA DI ROTAZIONE, che non è una dieta di eliminazione

Gli alimenti sospettati possono essere  assunti, purchè si rispetti un intervallo di almeno tre giorni tra un’assunzione e l’altra secondo il seguente schema:

3 giorni di astensione-1 giorno libero- 3 giorni di astensione

Tale dieta dovrà essere protratta scrupolosamente, sempre sotto stretto controllo medico, per un periodo minimo di 30-40 giorni, fino ad un massimo di sei mesi.

In seguito, in base all’andamento clinico, il medico deciderà i tempi e le modalità migliori per il reinserimento completo degli alimenti precedentemente non tollerati nella dieta.

 

[ratings]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

In evidenza

Potrebbe interessarti anche...

“Lei non sa chi  sono io”

Quando   qualcuno ritiene che gli siano  dovuti privilegi o cure speciali, impunità compresa, ricorre all’espressione  che ho scelto come titolo e che  può essere declinata

C’era una volta il medico di famiglia

Le decisioni del Governo per accorciare le liste d’attesa, se incideranno relativamente sulla loro lunghezza, sono almeno un segnale d’attenzione alla crisi della sanità italiana. Le opposizioni gridano

La Corsa più bella del mondo 

La Corsa più bella del mondo torna dall’11 al 15 giugno con una cavalcata di 2200 chilometri che le magnifiche vetture costruite fra il 1927 e il 1957 percorreranno in cinque tappe, come da format inaugurato lo