Le frane….le cave…….le alluvioni……un disastro voluto?

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Il PM di Vicenza, ha aperto un fascicolo per disastro colposo a seguito dell’ alluvione in Veneto.

Lo scorso anno avevo inviato questo scritto **dove sostanzialmente dicevo le stesse cose, contestualmente avevo presentato un ‘esposto alla Procura della Repubblica di Modena dove “” denunciavo “” l’ Area Vasta””, includendo anche il dissesto idrogeologico.

La Provincia di Modena è di frequente soggetta a smottamenti – alluvioni – frane e crollo di ponti, è evidente che sia nella programmazione  che nei controlli qualcosa non funziona!

Integrerò l’ esposto con una denuncia per disastro colposo che invierò alla Procura della Repubblica di Modena.

Una banale domanda e un esempio di cattiva amministrazione; come può il Sindaco di Montecreto insistere sull’ installazione di quattro areogeneratori, senza dirci per quante ore funzioneranno all’ anno e quanto vento c’è! Il Sindaco di Montecreto, è un giorno sì e l’ altro no ad informarci del dissesto idrogeologico del suo Comune, bene, per fare il Parco eolico sul Monte Cervarola deve tagliare 12.000 alberi, chi pagherà se la montagna viene giù?!

 

Emilio Salemme

Presidente della Consulta per la Tutela Ambientale e dei Fiumi di Modena.

 

 

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Data: Domenica 27 dicembre 2009, 15:52

 

Solo pochi mesi fa il Consiglio provinciale di Modena ha licenziato il PTCP (Piano territoriale di coordinamento provinciale), che è la gestione dell’ area vasta. E’ stata sufficiente una nevicata e un Po di pioggia per allagare l’area vasta della pianura e provocare smottamenti e frane nel territorio montano. Le popolazioni hanno passato le festività fra terra e acqua  in alcuni casi le sono state evacuate così come capitò nell’ alluvione del 1993 dove 500 famiglie dovettero abbandonare le loro case perché abitavano nella golena del Po fra Guastalla e Boretto, il Magistrato del Po; ora AIPO, aprì gli argini per non allagare il Polesine. La memoria aiuta a capire che la Politica non si interessa sufficientemente dei problemi e della vita delle persone, l’ alluvione del Polesine fece parecchi morti, un po come il monte TOC che fece crollare la diga del Vajont. Da 15 anni e  faccio riferimento alla “” guerra politica”” fra Prodi e Berlusconi, nessuno dei due ha pensato di governare il dissesto idrogeologico dell’ Italia. Abruzzo, Messina, Mussi e quant’ altro, La Provincia di Modena è come il resto della Nazione un territorio a rischio idrogeologico. Chiedo al Presidente della Provincia di Modena come sta applicando il PTCP? Accuso il Presidente della Provincia di essere il responsabile di quanto sta accadendo e assieme a lui i Sindaci che hanno continuato ad urbanizzare, a permettere i disbocamenti in montagna e le eccessive e inutili costruzioni che hanno ridotto il nostro appennino a un enorme campo da sci inutilizzabile perché la neve non dura. AIPO ,  in questi giorni formando la VAS (Valutazione ambientale strategica) per il Bacino idrografico del fiume Po che interessa le Regioni: Emila Romagna, Veneto, Lombardia, Piemonte, Liguria e Toscana, sarebbe utile e importante sapere da AIPO e,in forma ufficiale quale è lo stato di tutela delle popolazioni e del territorio delle Regioni interessate. Sono alquanto inutili e prive di scientificità le richieste che alcuni Sindaci fanno su richieste di finanziamento allo Stato per l’ ampliamento delle Casse di Espansione. Le dette si sono dimostrate inutili o perlomeno insufficienti, è l’ Area Vasta che va considerata e a tutela delle popolazioni, potrebbe il Presidente della Provincia decretare l’ area vasta alluvionale e cancellare i Comuni di Bomporto, Campogalliano e le frazioni del Comune di Modena soggette a allagamenti? Servirebbe a tutela delle popolazioni e  anche

ragionare sull’ ecosistema e non solo pensare a gli interessi comunali!

 

Presidente della Consulta per la Tutela Ambientale e dei Fiumi di Modena.

 

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