Le elezioni dirette nel PD

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Stefano Bonaccini è il nuovo segretario regionale con il 50,83 per cento (194.625 voti), supera Mariangela Bastico al 36,6 per cento (141.512 preferenze) e Thomas Casadei al 12,91 per cento (46.768 voti). In regione Emilia Romagna i partecipanti al voto sono stati 388.463!

Nei 135 seggi della provincia di Modena Bonaccini ha ottenuto il 54,6 per cento degli oltre 65 mila voti espressi; Mariangela Bastico il 35,4 per cento; Thomas Casadei il 10,7 per cento. Per l’elezione del segretario nazionale Pierluigi Bersani , il nuovo segretario del partito, ha ottenuto il 57,4 per cento dei voti; Dario Franceschini il 31,8 per cento; Ignazio Marino l’11,7 per cento


Queste“elezioni primarie” : ovvero Le elezioni dirette nel PD

 

Con il termine di“elezioni primarie”  si intende una competizione elettorale attraverso la quale gli elettori o i militanti di un partito politico vengono chiamati per indicare e decidere chi sarà il candidato del partito (o dello schieramento politico del quale il partito medesimo fa parte) per una successiva elezione di una carica pubblica.

La ragione d’essere delle elezioni primarie è la promozione della massima partecipazione degli elettori alla scelta dei candidati a cariche pubbliche, in contrapposizione al sistema che vede gli elettori scegliere fra candidati designati o imposti dagli apparati dei partiti.

Le consultazione di domenica 25 ottobre 2009, impropriamente chiamate “primarie”, sono state invece un esempio di democrazia partecipata, applicata all’interno del PD, con lo scopo di permettere la scelta diretta del segretario nazionale e dei segretari regionali da parte degli iscritti, simpatizzanti, elettori di quel partito. La novità dello strumento adottato dal PD, che ha registrato un indubbio e lusinghiero successo di partecipazione sul territorio nazionale (circa tre milioni di votanti) rappresenta una novità rispetto alla regole sin qui adottate dagli altri partiti vecchi e nuovi, grandi e piccoli e influirà probabilmente anche sulle loro scelte statutarie future. (ndr)


 A risultati acquisiti hanno detto: 

Le primarie un punto di partenza per l’alternativa

Il Sindaco di Modena Giorgio Pighi: “Bersani e Bonaccini una garanzia per il Partito Democratico

 

 “”Un punto di partenza, uno straordinario punto di partenza. Questo rappresentano le primarie per il Partito Democratico e per il Paese, una mobilitazione di popolo per dare finalmente corpo ed anima ad un progetto politico che diventa partito, quindi parte integrante della Costituzione Repubblicana che vuole i partiti strumenti che concorrono “”con metodo democratico a determinare la politica nazionale.

Il successo delle primarie è soprattutto successo di popolo, ma anche successo di un metodo che ha voluto il voto democratico invece delle decisioni di vertice e, ancora, successo di persone, dei tre candidati che hanno dato vita ad un confronto vero e che hanno portato al centro del dibattito politico i temi del lavoro, i valori, il futuro.

Ecco il futuro, io credo che le primarie ci abbiamo consegnato la forza e le persone per pensare di poter contribuire a costruire davvero un futuro diverso per questo paese. Un futuro all’emiliana, un futuro dove la legittima ricerca del benessere diffuso sia sempre strettamente legata all’uguaglianza, alle opportunità, alla condivisione di un progetto comune.

Bersani è per indole e formazione un uomo di governo e credo sia stato eletto con il preciso mandato di costruire una prospettiva di governo alternativa per questo paese, con l’aiuto e l’appoggio di Franceschini e Marino, ma soprattutto con l’autorevolezza di chi ha ricevuto l’investitura da un processo democratico che ha coinvolto milioni di persone.

Un contributo fondamentale, in questo senso, è venuto dall’Emilia Romagna e da Modena in particolare: con Stefano Bonaccini sappiamo di mettere il partito regionale in buone mani.

Pierluigi e Stefano hanno vinto, ma è una vittoria che per loro significherà lavoro, fatica, impegno. Insieme ai complimenti, quindi, anche la conferma di un appoggio e di una solidarietà che non si esauriscono certo con le primarie e che troveremo modo di testimoniare nella continuità del lavoro quotidiano .””

Giorgio Pighi< /span>

Sindaco di Modena


   Un risultato straordinario. Una grande prova di democraziaOltre 65 mila alle urne in tutta la provincia di Modena.”.

Davide Baruffi, responsabile del programma del Pd di Modena, commenta così i dati sull’affluenza alle primarie in provincia di Modena dove si sono recati alle urne oltre 65  mila elettori, di cui 20 mila 183 nel solo Comune di Modena.

Un dato che va oltre le nostre aspettative e conferma il livello di partecipazione degli elettori alla vita del Partito democratico. L’Emilia-Romagna risulta la regione con la più alta affluenza alle urne, assieme al Lazio e alla Lombardia, a dimostrazione del ruolo da protagonista giocato dalla nostra regione nel processo di costruzione e consolidamento del partito. A tutti gli elettori che hanno reso possibile questo importante risultato va il nostro sincero ringraziamento. Da domani, chiunque sarà alla guida del Partito democratico, continueremo uniti la nostra battaglia per il rafforzamento del centrosinistra nei nostri territori e la costruzione di un’ampia coalizione che si candidi alla guida del governo nazionale”.


Ora tutti si muovano nella stessa direzione

 

L’on. Ivano Miglioli: “Franceschini ha riconosciuto subito la vittoria di Bersani. Un atteggiamento simile sarebbe stato apprezzabile anche a livello regionale

 

«Ora che il congresso del Pd si è concluso abbiamo davanti a noi una nuova occasione per Parlare al Paese e ai nostri elettori. Per costruire, come dice Bersani, un partito radicato, che guarda la gente all’altezza degli occhi. Ho particolarmente apprezzato la scelta di Dario Franceschini di riconoscere subito la vittoria alle primarie di Pierluigi Bersani, è stato un segnale di profonda responsabilità verso l’unità del partito. Un atteggiamento simile sarebbe stato apprezzabile anche a livello regionale, in Emilia Romagna, dove già nelle prime ore di ieri sera si intuiva il netto distacco tra la mozione Bastico e quella Bonaccini. Ora è il momento di dimostrare quanto teniamo al progetto del Pd: bene ha fatto Stefano Bonaccini a indicare la volontà di rispettare la pluralità del partito e cercare la collaborazione di tutti. L’auspicio è che ora tutti si muovano nella stessa direzione».

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