Le colpe dei figli ricadono sui padri

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Non può non destare  quantomeno  sconcerto la  notizia dell’incriminazione di Hunter Biden, figlio del Presidente USA, per reati molto  gravi, quali  illecito possesso  di armi ed evasione fiscale, entrambi temi cruciali durante la campagna elettorale paterna  e dopo l’elezione costantemente presenti nell’agenda  presidenziale.

Hunter, il figlio minore del vicepresidente americano Joe Biden, già era stato cacciato dalla Marina perché trovato positivo alla cocaina. Trattato, dice la motivazione, «come qualsiasi altro marinaio positivo al test anti-droga e quindi espulso di conseguenza».    Per chiunque, in particolare per chi appartiene a una famiglia “pubblica”, non sono  cose dappoco, mentire sul consumo  di stupefacenti,  acquistare illegalmente un’arma, evadere il fisco e … per completare il tutto, si parla anche di una  notevole “disinvoltura” del giovane Biden in  affari trattati all’Estero, durante la presidenza Obama, quando il padre ricopriva la carica di Vicepresidente.

Qui da noi, non si sono ancora  spenti gli echi della vicenda di  Leonardo La Russa, figlio del Presidente del Senato, mentre sembrano un po’  attenuati quelli relativi al virgulto di  Beppe Grillo, Ciro, tanto per citare  i casi più recenti.

Sicuramente,  sono vicende che appannano non poco  anche le figure degli illustri genitori: la Presidenza non certo  brillantissima di  Biden da questi ultimi eventi avrà  funesti scossoni, tanto da far tornare in  ballo l’endemica questione dell’impeachment.

La Russa, non particolarmente popolare fra le femministe e in certi  altri settori  della società, esce con  qualche ulteriore pecca, anche perché le violenze sessuali delle quali è accusato il  figlio si sono svolte  nella sua casa e, dalle sue dichiarazioni,  pare che egli  stesso ( pur non avendo  udito  nulla di  strano o allarmante) avesse riposato lì quella notte, senza accorgersi di nulla.

Beppe Grillo, dopo la carriera di  comico  ormai accantonata si  è reinventato  come  fondatore di un movimento politico; la  vicenda di  suo figlio, (imputato con alcuni amici di violenza sessuale di gruppo, dopo la denuncia da parte di un’amica, sua ospite in una villa al mare)  l’ha portato a una  reazione  sicuramente nefasta, la registrazione e la messa on line di una discutibile, a dir poco, difesa d’ufficio del figlio che ha nuociuto sia a quest’ultimo, sia a Grillo  stesso… Un invasato, a  voler essere generosi, avrebbe fatto  un video meno folle.

Ma ci  sono molti altri precedenti, in Italia e all’Estero… il figlio primogenito di Tony Blair, Euan, adesso  lanciatissimo uomo d’affari, appena diciassettenne, quando il padre era Primo  Ministro, fu arrestato a Leicester Square, nel centro di Londra, ubriaco  e confuso ma  furbo ( diciamo…)  al punto  da mentire alla polizia dando un falso nome.

Marcus Jordan,  figlio di Michael Jordan, un’icona immacolata dello  sport , ha sempre fatto di  tutto per offuscare immagine paterna, comportandosi come uno sconsiderato balordo, fino ad essere  arrestato per l’aggressione a due donne. Le cronache riportano che neppure in carcere è sceso a più miti pretese ed è stato più volte segnalato per pessima condotta e resistenza.

Sono solo alcuni fra gli innumerevoli esempi di figli di persone famose che  violano la legge, guidano  in stato di ubriachezza, sono  “beccati” a rubare nei  negozi, hanno   dipendenza smodata da sostanze stupefacenti, hanno costumi  dissoluti…

Sono rampolli  di famiglie, per i più vari motivi,  abbienti,  nati nel privilegio, cresciuti nella convinzione  che a loro tutto sia dovuto; sono  precoci e disinibiti, in ogni campo, dall’alcool, al sesso, alla droga e  hanno  anche l’arroganza di  ritenersi, a differenza dei  comuni mortali,  al di sopra della legge …

Qualche volta la loro  condotta ha semplicemente offuscato l’immagine genitoriale, altre volte, come pare sia per la vicenda del giovane Biden, potrebbe anche concretizzarsi l’ipotesi di impeachment del Presidente con conseguenti dimissioni. Mi  auguro che la vicenda giudiziaria di Hunter Biden segua giustamente il suo  corso, lasciando almeno terminare il mandato all’illustre papà…Non tanto perché abbia in grande considerazione Joe Biden ma il pensiero di vedere la potenza più grande del mondo affidata alla Vice  Kamala Harris,  francamente apre scenari terrificanti.

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Una risposta

  1. Questo e quello per me pari sono

    Francamente tra Biden ed il figlio Hunter non so dire quale sia il peggiore tra i due.
    Se Hunter fa uso di stupefacenti, acquista illegalmente un’arma , evade il fisco , fa loschi affari all’Estero e commette altre porcate v’è da dire che suo padre è forse peggiore del figlio .
    Mi auguravo che con l’avvento di Biden al posto di Trump alla Casa Bianca le cose potessero cambiare ed invece ecco che anche lui sta mostrando al mondo l’odioso volto dell’ americanismo di sempre.
    Sta infatti soffiando sul fuoco della rivalità tra russi ed ucraini mandando alle ortiche la politica del dialogo e tornando alla odiosa ostentazione di muscoli di sempre.
    Quello che sta succedendo da quando è scoppiata la guerra tra Russia ed Ucraina è la riprova di quello che ho sempre saputo .
    Negli States ci sono due partiti o fazioni: democratici e repubblicani.
    Gli uni e gli altri sono sempre stati guerrafondai ed hanno sempre avuto come mission l’asservimento del pianeta Terra ai gradimenti, alle esigenze ed agli umori degli USA.
    Negli ultimi ottanta anni non c’é stata guerra sulla terra che non vedesse implicati direttamente od indirettamente gli USA .
    Per ultimo posso citare la guerra in Afghanistan che è stata una follia lunga almeno 20 anni. Follia che ha causato all’Italia 53 morti e 700 feriti e ci è costata 8,7 miliardi per poi “lasciare” il Paese nelle mani dei talebani.
    Fine ineluttabile e prevedibile. Un deja vu come la vergognosa ritirata da Saigon degli americani dopo la guerra del Vietnam. Guerra che sarebbe dovuta durare 20 giorni ma che è durata 20 anni. Ora è in gioco il futuro dell’umanità.
    Una terza guerra mondiale, che sarebbe nucleare, potrebbe avere lo stesso effetto di quel meteorite che circa 66 milioni di anni fa distrusse i dinosauri e qualsiasi forma di vita sulla Terra.
    I potenti della Terra dovrebbero essere messaggeri di pace , non di morte.
    Dovrebbero come mission cercare di fare qualcosa per salvare il pianeta Terra prima che sia troppo tardi e non pensare unicamente agli interessi economici.
    La vita umana vale più di un barile di greggio.
    Per questo a me fa più paura Biden che il figlio .
    Non ritengo che ci siano i presupposti per un suo impeachment ma se dovesse accadere non mi strapperei i pochi capelli che ho perché Kamala Harris mi fa meno paura.
    E questo perché gli scenari terrificanti li sta preparando proprio Biden, il quale, fornendo armi in quantità industriale all’Ucraina, è il principale responsabile della cosiddetta “guerra per procura” , che potrebbe trasformarsi in vera guerra mondiale , che sarebbe nucleare e che potrebbe accelerare il processo di estinzione della vita sul pianeta Terra, gravemente ammalato da decenni ormai.
    La stessa cosa mi sento di dire per i rampolli di Larussa, Grillo e Toni Blair i quali, pur commettendo porcate inaudite , non sono peggiori dei loro padri.
    Scimmiottando un po’ il Rigoletto di Giuseppe Verdi vien proprio da dire che “Questo e quello per me pari sono”.

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