Le carceri scoppiano? Privatizziamole!

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Cara Bice, in Italia la popolazione carceraria contava, prima dell’indultino, 56mila individui, mentre i posti letto sarebbero 43mila. Il 47% non ha  una condanna passata in giudicato, il 67% è costituito da extracomunitari e tossicodipendenti: molti di questi ultimi sono sieropositivi, una miscela di forzosa promiscuità che genera pericolo, oltre al disagio che ben conoscono i detenuti nella Dozza a Bologna.La detenzione ha per lo Stato costi altissimi, oltre 35mila euro pro-detenuto all’anno, mentre di costruire carceri nuovi e moderni non se ne parla nemmeno: l’ultimo Ministro che si azzardò a farlo fu silurato e affondato con infamia (ricordate Nicolazzi??). Anche in America il numero dei detenuti è in continua crescita, ma grazie al “”Correctional Business”” o industria delle carceri, nel corso dell’ultimo decennio sono state costruite oltre 500 nuove carceri ad alto livello di sorveglianza. Lo sfruttamento delle attività carcerarie è diventato negli USA il terzo datore di lavoro, con più di 600mila “”addetti””, un solo gradino sotto al giro di affari di un colosso come la General Motors. I detenuti-lavoratori vengono retribuiti con un salario inferiore del 20% allo stipendio medio dei “”liberi”” dipendenti : il Dipartimento Penitenziario ne trattiene infine l’80% a copertura parziale delle spese di vitto e alloggio. Il business delle carceri private è diffuso anche in Russia, Cina, Inghilterra e Australia. Il lavoro, si sa, nobilita l’uomo e lo rende indipendente: perchè non unire il fattore rieducativo insito nel lavoro all’indubbio risparmio che ne deriva da una gestione privata? Che fine ha fatto l’inerente proposta di legge presentata in Parlamento dal leghista Pagliarini? E le numerose carceri abbandonate o mai inaugurate per mancanza di personale? Non facciamoci illusioni circa la falsa boccata d’ossigeno che ha portato l’indulto: tra meno di un triennio i carcerati torneranno al numero precedente, se non lo sforeranno prima…E a parte le delittuose conseguenze dell’indulto, che erano ben prevedibili non vi pare?, che facciamo in futuro, tutti agli arresti domiciliari? e le povere famiglie di tossici e delinquenti violenti, costrette ad una convivenza forzata, che idea si faranno della giustizia? Almeno in quel periodo i loro “”cari”” sarebbero a carico dello Stato e loro sarebbero al sicuro da gratuite violenze.

 

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