Lavoro, vo’ cercando? Sì, però, parliamone senza fretta!

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In arrivo 25.000 posti di lavoro nell’amministrazione pubblica. Una pacchia, per gli amici degli amici. Occhio a scegliere le tessere giuste, ci si gioca il futuro. Mancano gli stagionali: di chi è la colpa? Chiariamo un punto: gli imprenditori del settore non sono delle Dame di San Vincenzo, né volontari della Misericordia.

 


Più passa il tempo, più divento, purtroppo, pessimista sul futuro dell’Italia, in quanto si leggono notizie che lasciano un po’ basiti. Apprendiamo, infatti, dai media, che gli imprenditori del settore del turismo non trovano stagionali. Si tratta di un mercato che si rivolge, per quello che posso ricordare, ai giovani che nel periodo estivo sono esentati dal faticoso studio che dovrebbe dare loro l’agognato diploma o laurea per poi approdare nel mondo lavoro e costruirsi una carriera (forse). Invece, non è così. Le piazze traboccano di ragazzi e ragazze che si danno appuntamento per un aperitivo, caso mai ballando con il bicchiere in mano, in quella che è chiamata la movida. Naturalmente, questo nei migliori dei casi. Sì, perché ci sono anche frotte di giovani che si riuniscono per creare gigantesche risse che, facendo gli scongiuri d’obbligo, speriamo non terminino con il morto. Torniamo, però, al lavoro stagionale partendo dal titolo. Tu, giovane, vuoi fare il cameriere? Benissimo, però, non farai le canoniche otto ore! Finito il servizio, se anche nel tuo contratto non è specificato, l’imprenditore troverà il modo di farti fare qualcos’altro tanto per ammortizzare il vitto e l’alloggio che ti passa. Così, le ore diventeranno dieci o dodici ma, tuttavia, l’importo sulla busta paga sarà quello delle otto ore. Oddio, fra tasse balzelli vari neanche l’imprenditore se la passa bene! Diciamo la verità fino in fondo. Quante attività sono passate di mano in questi anni? Molti hanno deciso di buttare la spugna e così, dove c’era dietro il banco del bar il classico patacca romagnolo, adesso vedi un cinese. Ora, se sei costretto, accetti. Se invece hai una minima possibilità, mettiamo un reddito di cittadinanza, in maniera ponderata fai le tue scelte. Sì, perché lo Stato ti aiuta, ti vuole bene. Poi, dove non arriva lo Stato, arriverà “il benefattore” Enrico Letta che vuole darti i soldi dell’ultima sua proposta di aumento della tassa di successione. Sia chiaro, non lo voglio pensare, però, dalla tassa sulle ricchezze ereditate dai genitori (che se lo sono sudate e ci hanno già pagato fior d’imposte) all’esproprio proletario, il passo è breve. Tuttavia, ci sarebbe il sistema per risolvere il problema degli orari e delle mansioni degli stagionali? Sì, io credo di sì. Basterebbe aumentare i controlli e quando becchi il furbetto di turno, lui, si becca una bella multa. Però, c’è un però… e un detto: fra il dire e il fare c’è di mezzo il mare. Sì, perché il personale addetto ai controlli è poco e, quindi, le ispezioni sono minime. Ora, assumeremo 25.000 nuovi impiegati nella pubblica. Per fare cosa? Migliorare l’efficienza digitale dell’amministrazione statale. Ben venga, però, non sarebbe meglio abbassare, con nuovi incassi (come tutti i partiti alle tornate elettorali propongono), il buco di bilancio che abbiamo? Lo so, non porta voti una politica di rigore e di legalità, quindi, teniamoci quello che abbiamo e non lamentiamoci. Se poi vediamo uno di quelli che dovrebbe fare i controlli con un bel suv, non pensiamo male, se l’è comperato con un gratta e vinci azzeccato o con l’eredità della nonna. FORSE.        

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