Lavoro nero

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Fra chioschi estivi e gelaterie, controllati in città dalla Guardia di Finanza, oltre il 60% non e’ risultato in regola. Una notizia degna delle prima pagina non solo per il plauso che è dovuto alla GdF, ma anche per le obbligate riflessioni che questi dati impongono ai modenesi ""di ogni ordine e grado"".(ndr)


Nell’ambito dei periodici interventi a massa operati dalla Guardia di Finanza di Modena, finalizzati alla prevenzione ed al contrasto del lavoro nero in provincia, sono state fatte oggetto di attenzione  le aziende  esercenti l’attività di gelateria ed i chioschi estivi presenti in città nella zona fra viale Martiri della Liberta’ e viale delle Rimembranze.

Su un totale di 7 controlli effettuati sono stati  scoperti 11 lavoratori irregolari di  cui 10 italiani  e 1 straniero, che lavoravano in qualita’ di camerieri e addetti al bancone del bar presso le  attività  controllate.

Gli ulteriori accertamenti sviluppati dai militari del corpo, consentiranno di determinare eventuali violazioni fiscali e contributive legate all’utilizzo di manodopera irregolarmente impiegata.

Il  settore oggetto d’intervento è stato  particolarmente monitorato  nel corso dell’anno in corso durante il quale sono state rilevate dai reparti del Corpo numerose violazioni in materia di scontrino e ricevuta fiscale in riferimento alle quali sono state anche richiesti ed ottenuti  provvedimenti di sospensione dell’attività commerciale.

Per i titolari delle ditte utilizzatrici di lavoratori in nero, oltre all’applicazione della maxi-sanzione da 1.500 a 12.000 euro per ciascun lavoratore, e’ prevista la segnalazione alla competente direzione provinciale del lavoro, in conformità a quanto sancito dall’art. 14 del testo unico della sicurezza sul lavoro nr. 81/2008 che impone la sospensione delle attività imprenditoriali che impiegano personale non in regola in misura pari o superiore al 20% del totale dei lavoratori presenti sul luogo di lavoro all’atto del controllo.

L’attività ispettiva svolta ha consentito di rilevare come il lavoro nero continui ad  essere diffuso fra le aziende presenti in provincia e come determini fenomeni di concorrenza sleale che mettono fuori mercato le imprese che rispettano la  normativa in materia di lavoro.

Dall’inizio dell’anno 2009 sono stati scoperti nr. 115 lavoratori in  nero.

 

Il Comandante Provinciale

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