Lavori socialmente utili per i profughi

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Al Sindaco di Modena

Al Presidente del

Consiglio Comunale di Modena

 

                                                                 INTERROGAZIONE

                                                                                   

OGGETTO:   I profughi/richiedenti  asilo  sono un numero sempre più rilevante  è opportuno mettere in campo azioni per consentire in loco il loro utilizzo per lavori socialmente  utili alla collettività oltre che consentire l’apprendistato nelle attività di servizio e produttive, allo scopo di recuperare le spese sostenute per il loro mantenimento, anche se in minima parte e di consentire loro di conoscere gli usi e costumi del nostro popolo, e iniziarli alla loro eventuale integrazione.

 

Premesso che:

  • Il numero dei profughi/ richiedenti asilo presenti a Modena e provincia sono ormai un numero molto consistente, che , salvo errori ed omissioni, sono  oltre 1.600 unità  ;
  • che lo Stato tramite la prefetture assegna ai gestori dell’accoglienza  34 euro più Iva giornaliere per ogni migrante ospitato nella struttura di accoglienza, a copertura delle  forniture di beni e servizi necessari, compreso  l’eventuale affitto della struttura.
  • Ai migranti spetta un pocket money da 2,50 euro giornalieri, e si arriva al massimo a 7,5 euro per ogni nucleo familiare. Inoltre hanno diritto ad una tessera o ricarica telefonica da 15 euro. Il richiedente asilo in attesa di un posto in un centro di accoglienza può inoltre fare richiesta di contributo alle questure dimostrando la propria condizione di indigenza. Il valore massimo di questa “una tantum” è di 976,15 euro.
  • Le strutture d’accoglienza devono effettuare uno screening medico all’ingresso e allestire all’interno della struttura un presidio medico sanitario per assicurare cure ambulatoriali e un primo soccorso con la presenza di personale medico e paramedico.

 

Considerato che:

  • queste persone non possono per legge lavorare regolarmente né ricevere uno stipendio (possono farlo solo sei mesi dopo aver ricevuto il primo permesso). Una circolare del Ministero dell’Interno del dicembre scorso consente ai migranti di svolgere lavori socialmente utili ma solo in qualità di volontari.
  • Sarebbe opportuno recuperare almeno in parte le spese sostenute  per il loro mantenimento  e  consentire il loro graduale apprendimento agli usi e costumi degli italiani per la loro eventuale integrazione,
  • Il comune ha già consentito ad alcuni profughi  di contribuire alla riverniciatura  delle aule delle scuole Paoli;

 

Ciò premesso il sottoscritto chiede al signor Sindaco e all’Assessore competente:

  • Se non ritiene opportuno far lavorare i profughi in lavori socialmente utili , allo scopo di recuperare le spese sostenute per il loro mantenimento, anche se in minima parte e di consentire loro di conoscere gli usi e costumi del nostro popolo, e iniziarli alla loro eventuale integrazione.
  • Se non ritiene necessario evitare  di  tenere nelle strutture i profughi a fare nulla e spingerli verso l’ozio e la pigrizia, primo stadio  di una condizione psicologica negativa che può portare ad abbracciare pratiche criminali.
  • Quanti sono  alla data attuale i profughi accolti e presenti nel Comune di Modena e quanti di questi si possano coinvolgere in altri progetti per lavori socialmente utili;
  • Se  non ritiene opportuno coinvolgere anche la Provincia e soprattutto la Regione Emilia Romagna, al fine di sostenere situazioni analoghe tramite un regolamento/protocollo  deliberato ad hoc, come è già stato fatto in altre Regioni, sostenendo anche corsi di formazione o stage presso attività di servizio o produttive.

 

Il vicecapogruppo di Forza Italia

 

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