Lavori all’adac e tre belle statuine

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         Se fosse vero il detto: “l’uomo giusto al posto giusto”, Daniele Sitta la smetterebbe di fare malamente il sindaco ombra; e Giorgio Pighi di fare l’assessore. Nonostante questo capovolgimento di ruoli, entrambi verrebbero mandati ai rispettivi luoghi di provenienza. Pighi a fare l’avvocato, che da quanto dicono lo sa fare, e Sitta, il geometra. Lavorava per le cooperative rosse. Si tratta di uno che ha dato mandato alle cantine del lambrusco di decidere le opere scultoree che debbono rappresentare la città. L’autore di quel grappolo d’uva sito in via Vignolese, un “imbianchino” di nome Erio Carnevali, è stato vice presidente socialista dell’impresa di pulizie “Generica”, e Sitta, che viene dal paesello campagnolo di Campogalliano, anziché prendere cinque lire (vecchio conio) che rappresentavano egregiamente un grappolo d’uva, e farne un monumento di qualche metro, si è entusiasmato del grappoli di  Carnevali, costato ai promotori 250.000 Euro e ha aggiunto altri soldi della comunità per istallarlo. Si tratta di un lavoro eseguito dai vetrai di Murano, e, ciononostante, l’opera è mille volte peggio, e deturpante, di quanto non lo sarebbe stata la riproduzione del grappolo raffigurato nelle cinque lire, a costo zero.

Questo Sitta, che ormai tutti conoscono come il “cementificatore” per le ultime scandalose vicissitudini legate al progetto di recupero dell’area ex Amcm; e prima ancora per  il sostegno all’inquietante progetto di Marzaglia; e più ancora per le grida di “buffone, buffone” a lui indirizzate e unanimemente scandite da un coro misto di uomini e donne a Ponte Alto, è ritornato sui miei passi. Il 30 maggio, ho trovato sotto al portico, davanti alla  galleria che dirigo, una scavatrice. Quando ho potuto, ho aperto, ma subito dopo mi hanno chiesto di chiudere per poter eseguire lavori di pavimentazione. Avvertire almeno qualche giorno prima, educazione a parte, costava qualcosa? Aver rispetto delle necessità del lavoro altrui ha un costo? Essere persone civili e concordare questi lavori con chi ha delle attività che debbono essere sospese come nel mio caso, è proibito dall’essere di sinistra? Questo geometra assessore, da tutti definito determinato, è in realtà un tipo politicamente pericoloso, che mette il naso dappertutto, e che prima decide e poi “democraticamente” si confronta. Di questo si lamentano anche i consiglieri comunali. A Ponte Alto si sono stancati definendolo “buffone”, ma anche in Consiglio, tra il gruppo di maggioranza, c’è chi ha avuto, dopo anni passati a fare la bella statuina, un piccolo scatto di orgoglio.

In tre hanno votato contro il suo gratta-cielo all’ex Amcm. Su quell’area verrebbe edificato un bel palazzone di 13 piani che consentirebbe alle imprese costruttrici di speculare e di grattare fino in fondo, non il cielo, ma il portafoglio di quei poveretti che lì andranno a lavorare o ad abitare. Bravo il geometra Sitta. Altri due o tre come lui, e forse, anche a Modena, come in tante altre città del nord lo capiranno. Cambiare il voto non è facile. A Modena non mi illudo che avvenga: intanto perché di Sitta non è facile trovarne altri due, e poi perché da quando gli ex comunisti si sono fusi con gli ex democristiani, la loro arroganza e la loro forza nell’occupare poltrone è obiettivamente più solida: presi singolarmente non amministrerebbero nulla e Modena verrebbe liberata in poco tempo. Uniti (non si sa più chi è il diavolo e chi l’acqua santa), capaci come sono nell’occupare il potere, e con esso distribuire avanzamenti e carriere, non si abbattono facilmente. Da quando gli elettori hanno sottratto all’ex Pci la maggioranza assoluta, i nostri comunisti si sono messi coi vecchi nemici democristiani e così hanno continuato a governare. Nell’interesse di chi? La domanda è pleonastica e la risposta sta nei 13 piani del progetto prepotentemente voluto da Sitta. I modenesi faticano a cambiare voto per rispetto verso quegli uomini di sinistra che hanno preceduto questi scadenti rivoluzionari: erano uomini retti, onesti, democratici. L’ex Pci, con questi Sitta ha perso la maggioranza, ma c’è sempre un peggio e loro lo raggiungeranno. Tempo al tempo…                                                                          

 

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