L’autodromo di Marzaglia – Un tempio di un mito d’altri tempi

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Che l’Italia non sia un paese per giovani ce lo dicono non solo le statistiche demografiche ma lo si evince anche dallo stato di avanzata età della nostra classe dirigente, dei nostri insegnanti, politici e via dicendo.

Ma mentre qualche arzilla mente intelligente giunta alla sua terza o quarta gioventù tenta, arrancando, di mantenersi al passo coi tempi che cambiano sempre più in fretta, i più vivono di ricordi, di miti e ideologie passate, alcune già sepolte dalla storia altre lì per morire.

È il caso del nostro sindaco, Giorgio Pighi, beatamente in sintonia con una generazione venti anni più vecchia di lui.

Correvano infatti gli ani cinquanta quando, lui giovin virgulto, l’Italia e il resto del mondo sperimentavano la rivoluzione della motorizzazione di massa. Donne e motori, dolce connubio delle lunghe estati in riviera, spider e aspirante valletta a fianco.

Il nostro sindaco deve essere rimasto ancorato a quei caldi, mitici ricordi e perciò crede che i giovani modenesi, il futuro della nostra città, desiderino le stesse cose, e non si accorge che il mondo manda altri segnali.

Una recente indagine fatta in Giappone dal quotidiano economico Nihon Kaizei Shinbun rileva che solo il 25% dei giovani maschi tra i venti e i quaranta anni ambisce a possedere un’auto. Appena otto anni or sono erano il 48%!

Altre ricerche effettuate in America e in Europa hanno evidenziato lo stesso risultato: l’auto ha smesso di essere un oggetto di sogno.

Se a ciò si aggiunge la fine dell’era del petrolio a basso costo ci si rende conto dell’assurdità della scelta di costruire un ennesimo autodromo.

Quello che i giovani oggi chiedono è connettività, senza confini e senza fili, conosce il nostro sindaco il significato di termini quali WIMAX, Web 2.0?

Oggi i giovani fanno la file per acquistare il nuovo iPhone, mentre vedo che le concessionarie chiudono i battenti per mancanza di clienti.

Bill Gates alla veneranda età di 53 anni ha deciso di lasciare la Microsoft perché ha capito che per sopravvive bisognava cambiare radicalmente, basta pacchetti software, il futuro è nella rete, tutto sarà in rete.

A Marzaglia verrà dedicata una nuova cattedrale nel deserto ad un roboante mito di due generazioni fa, mentre avremmo potuto usare queste risorse per superare il Digital Divide che ci separa dal resto del mondo evoluto e dall’India e Cina che contano.

 

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