L’arte del mugugno ai tempi di Face Book

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“…dal mugugno a prescindere, modello “piove, governo ladro” al mugugno, talvolta becero, ma assai più spesso informato e circostanziato,del Web.
art. di Maria

 

 

Una delle più evidenti caratteristiche di Face Book è la sua negazione dell’anonimità…

Fino a qualche anno fa era impensabile, che invece di trincerarsi dietro un nick più o meno fantasioso, ci si potesse liberamente  confrontare con gli altri utenti della Rete, spaziando in ogni campo, dissertando su ogni tema,se non in rigoroso e totale anonimato.

Ora, su questo social network in particolare, insieme ad un certo esibizionismo, anche veniale e tutto sommato piacevole, come metter  in giro fotografie, ricette, mettere al corrente di problemi e avvenimenti, si possa anche esporre, con maggiore disinvoltura e calore, anche il pensiero politico. Che, dal mugugno a prescindere, modello  “piove, governo ladro”.  al classico mugugno dei politologi da bar, è arrivato al mugugno, talvolta becero, ma assai più spesso informato e circostanziato, dei cittadini  che compongono il variegato mondo della Rete.

Dove c’è tutto e il contrario di tutto, come spesso si dice ma che, sempre più spesso, è diventato il tavolo ideale attorno al quale siedono moltitudini di persone, a parlare, a scambiarsi idee e proposte, a rendersi vicendevolmente edotti…Questo ha innegabili svantaggi, ogni cretino può postare quello che gli frulla per il capo, ma ha anche, e soprattutto, gli altrettanto innegabili vantaggi di concorrere a fare  informazione. Equivale a leggere  ben più dei fatidici tre giornali, come ci consigliavano nel buon tempo andato…Quello con le nostre idee, quello opposto alle nostre idee, e quello con le notizie locali. La presenza endemica delle cosiddette bufale, mette in guardia, invita all’approfondimento e alla verifica, anche se non è facile destreggiarsi nel ginepraio delle balle spacciate per verità, il clamore di certe notizie e l’immediatezza della possibile rettifica, sono comunque un segno positivo.

Quindi, sotto con il mugugno via Web, Face Book in particolare?

Certo, anche perché comunque anche in questo modo si diffondono le idee e si concorre a formare la coscienza critica.

La sola speranza, in questi tempi grami, è che non ci si fermi a questo.

Lo scontento, l’indignazione, il totale rifiuto di certa politica di bottegai, intrallazzatori e mezze figure, deve concretizzarsi nel voto.

Aspettiamo, sperando vivamente che si possa votare con una legge elettorale che ci faccia dimenticare il “porcellum”  e i suini  che grazie ad essa sono stati eletti.

 

Maria

© Riproduzione Riservata

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