Lampadine colorate

Condividi su i tuoi canali:

None

 

 

Lampadine colorate,

colorate di luce nera

piangerete questa sera

….

 

Erano i primi mesi del 1967 e questa canzonetta, melodiosa e beffarda al tempo stesso, era cantata dagli allievi del Corso precedente ai nuovi arrivati del 50° Corso A.U.C. alla Scuola di Artiglieria di Bracciano.

Le “lampadine colorate di luce nera” mi hanno fatto ricordare il problemino che vi sottopongo:

Nella bella villa in cui vivete c’è una stanza particolarmente importante, sempre chiusa e protetta da un particolare sistema di sicurezza anti-intrusione. L’ambiente, vasto e oscuro, è sostanzialmente una bella biblioteca, ma, oltre a contenere libri di pregio ed incunaboli di grande valore, racchiude anche una vetrina con armi da fuoco antiche, e nasconde, opportunamente celata dietro all’Arlecchino di Cézanne, ovviamente autentico, la vostra cassaforte. Le finestre sono oscurate da pesanti tendaggi di broccato che non lasciano filtrare luce dall’esterno. Per questa ragione sono state disposte tre lampadine:

la prima, a luce azzurrognola, illumina la biblioteca,

la seconda, a luce bianca, illumina l’Arlequin di Cézanne,

la terza, a luce corallina, illumina la vetrinetta con le armi,

 

La porta scorrevole, quando si vuole accedere, può essere aperta, ma solo dopo avere acceso le tre luci in giusta sequenza. L’errore sarebbe fatale: la porta si richiuderebbe di scatto e il malcapitato intruso precipiterebbe nelle cantine attraverso un buco coperto da una botola.

Disgraziatamente avete un nipote scapestrato che vi ha giocato un brutto scherzo: il monellaccio ha scambiato il fili di connessione fra i tre interruttori e le tre lampadine.

Mentre vi apprestate, cacciavite alla mano, a smontare il frutto contenente i tre interruttori, interviene in vostro aiuto vostra zia Romualda che, ben conoscendo la vostra totale e pericolosa incapacità a maneggiare materiale elettrico, vi dice:

          Che vuoi fare? Non serve smontare la placca. Ci penso io. In trenta secondi e aprendo la porta una sola volta, ti dirò a quale dei tre interruttori corrisponde ciascuna lampadina.

 

Detto fatto, compie l’operazione, apre la porta e, senza esitare vi dice a quale interruttore (che aveva precedentemente numerato) corrispondono le tre lampadine.

 

Ricapitolando: siete di fronte alla porta: operando solo sugli interruttori, come fareste voi, aprendo successivamente la porta una sola volta, a stabilire qual è la corrispondenza corretta fra i tre interruttori e le tre lampadine, senza precipitare nella botola?

 

piangerete questa sera

vi faremo il gavetton

 

Alberto Broglia

(per gentile concessione del dott. Claudio Pietra)

 

Risoluzione:

 

Zia Romualda agisce su due interruttori, attivandoli.

Trascorsi circa trenta secondi, ne disattiva uno.

A questo punto apre la porta.

Una lampadina fra le tre risulterà essere accesa e corrisponde ovviamente all’interruttore rimasto attivo. Sfiora le lampadine spente: quella calda corrisponde all’interruttore che aveva prima attivato e poi disattivato.

La terza, quella spenta e fredda, corrisponde al terzo interruttore che non era stato toccato.

 

[ratings]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

In evidenza

Potrebbe interessarti anche...

Car* amic*,

ogni anno a Natale il Presidio vi dà la possibilità di fare un regalo che contiene il frutto del riscatto e della speranza: le nostre