L’amico del giaguaro

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Scherzosamente si  definisce così, nell'uso comune, una persona che credevamo dalla nostra parte e che, invece, fa l'interesse del nostro avversario, anche se abbiamo ragione, anche se siamo  la parte debole, anche se abbiamo bisogno di essere noi, aiutati e protetti. Talvolta questo ""amico"" traditore, è lo Stato.

Il giaguaro di cui parlo non è quello che risibilmente  Bersani  minacciava  di “”smacchiare”” in una  tornata elettorale che, nella sua  ancora relativa democraticità  ci appare ora lontana come la Luna.

No, mi riferisco alla famosa frase, incomprensibile addirittura per uno straniero e che sta ad indicare il comportamento di chi, in una nostra situazione di pericolo (come potrebbe essere, appunto, l’attacco di una  simile feroce fiera) parteggia per il giaguaro, tanto inspiegabilmente, quanto pericolosamente, per noi.

Scherzosamente si definisce così una persona che credevamo dalla nostra parte e che, invece, si rivela traditrice  e che, in una situazione di grave pericolo, fa l’interesse del nostro avversario…o comunque non fa il nostro interesse,  anche se abbiamo ragione, anche se siamo  la parte debole, anche se abbiamo bisogno di essere noi, aiutati e protetti.

Fuor di metafora,  non mancano davvero le occasioni in cui  gli italiani si sentono traditi e abbandonati da parte di da un amico. “”Amico””  rappresentato  di volta in volta, da chi li governa o dallo Stato o  dalla macchina  burocratica o dal fisco o dalle istituzioni…

E questo “”amico””  parteggia per il giaguaro quando fa chiudere un esercizio pubblico per uno scontrino di pochi centesimi ma  tollera  senza battere ciglio venditori abusivi di ciarpame contraffatto e di merce rubata

(Evasione di 41 centesimi: chiosco chiuso)

Questo falso “”amico””, quando una ragazzina dodicenne è insultata, aggredita e mandata all’ospedale da un coetaneo di origine africana…scusa l’aggressore, dice che non capisce bene l’italiano, che è in Italia da una ventina di giorni appena, minimizzando il gesto violento senza una briciola di solidarietà  e di comprensione per la bambina che non se la sente più di tornare a scuola.

(Colpita davanti alla madre da un coetaneo senegalese perché indossava una collanina con una crocifisso)

E che dire, quando questo “”amico””  non  concederà l’estradizione di un terrorista, perchè nel suo paese  vige la pena di morte…ma lascia due suoi cittadini, come Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, da oltre tre anni, proprio in un’altra nazione in cui  vige  la pena di morte, ancora in attesa di processo, letteralmente in balia di una giustizia  inconcludente e indolente, come quella indiana.

( Abdel Majid Touil)

Questo “”amico””  è lo stesso che  mostra somma indifferenza per  le difficoltà  e la disperazione di tanti italiani, (disoccupati, disabili, pensionati, sfrattati, ammalati…)  e mantiene migliaia e migliaia di migranti…sempre più numerosi e agguerriti, sempre più esigenti.

Questo “”amico”” è anche quello che legifera, erodendo via via il potere del cittadino elettore, sottraendogli gran parte del  diritto a scegliersi i suoi rappresentanti, costringendolo così  a subire  un Parlamento di “”nominati””, nel quale la sua voce sarà sempre più inascoltata.

Un “”amico del giaguaro””   col quale non si ha più voglia di scherzare.

Un “”amico”” così, meglio perderlo.

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Poichè ho citato  alcuni fatti di cronaca  gravissimi, ho allegato anche i link che permettono di leggere la notizia nel dettaglio.

Presento brevemente  il numero on line da oggi; come sempre, i titoli in grassetto portano direttamente agli articolo, per  consentire, anche a chi ha poco tempo, di sfogliare   Bice  con facilità.

 

Ascoltando le solite lacrime di coccodrillo   di Massimo Nardi

L’Occidente va verso il baratro. In Italia i politici giocano col fuoco. Poveri contro altri poveri, ma anche italiani che non vogliono rinunciare all’orgoglio di essere una nazione sovrana in casa propria. Dall’altra parte, italiani per cui il  nome Patria e’ una parola “senza” senso.

“En attendant   l’EXPO 2015” a Modena        di Roberto Armenia

Milano offre uno spettacolo stupendo, anche se non tutti i 145 Paesi presenti hanno approfondito e sviluppato il tema. Molti lo hanno appena sfiorato. Molti altri lo hanno addirittura ignorato. Sicuramente ha centrato il tema, la Santa Sede , che ha speso poco per dire e fare vedere molto.

“”Io non pago””   di Alex Scardina

La Grecia non sarà in grado di pagare le rate del prestito del Fmi perché non ha i soldi per farlo:questa la dichiarazione clamorosa del ministro dell’Interno Nikos Voutsis

Il terremoto  tre anni dopo  di Alberto Venturi e Gianni Galeotti

Tema di Opinioni a confronto di questa settimana, l’esame della situazione attuale,  nella città di Modena e in provincia.

Il gomito del tennista       di Dott.Domenico Amuso

L’epicondilite è una forma di tendinite he colpisce i tendini connessi all’epicondilo, una struttura ossea del gomito; se non viene curata, l’infiammazione e il dolore possono aumentare e cronicizzarsi.

Auguro a tutti voi buona settimana e  buona lettura del n. 470-133

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